Covid, Ue: troppo presto per considerarlo virus endemico

Véran: “Nulla ci dice che nel mondo non ci sia una variante più pericolosa”.
Kyriakides: “L’unica certezza è l’incertezza”.

Continuano gli inviti alla cautela, in merito alla fine della pandemia.

Il ministro della Salute francese, Oliver Véran, al termine del consiglio informale della Salute di Grenoble infatti ha dichiarato quanto di seguito:

Non c’è ancora nulla che ci consenta di dire che non esiste, da qualche parte nel mondo, una nuova variante proveniente da un ceppo più pericoloso di Omicron.

Come riporta “Rai News” anche gli altri 26 ministri della Salute dei governi europei presenti si sono associati alle sue parole; la commissaria Ue alla salute, Stella Kyriakides, ha anche aggiunto:

L’unica certezza del Covid: è l’incertezza. E’ troppo presto.”

Von der Leyen: “Eu Chips Act” per ridurre dipendenza da Asia

L’obiettivo è quadruplicare le forniture europee.
Auto ed elettronica nel mirino: previsti 43 miliardi di investimenti.

Le problematiche di fornitura di chip e componenti elettronici dalla Cina sta impattando un po’ su tutti i settori, in particolare sull’elettronica e sull’automotive.

Con la carenza delle scorte che si ricevono, è schizzato anche il prezzo causando un ulteriore problema.

Per far fronte a questa problematica, stando a quanto riporta “msn money”, Ursula von der Leyen ha svelato il piano europeo, che prende il nome di “Eu Chips Act”.

Come dice la presidente della Commissione europea, l’obiettivo è quello di quadruplicare le forniture europee e raggiungere la quota del 20% del mercato globale dei chip entro il 2030:

Ci siamo posti l’obiettivo di avere nel 2030 il 20% della quota di mercato globale della produzione di chip qui in Europa. In questo momento siamo al 9%. Vogliamo raggiungere il 20% entro il 2030. Ma sapendo che la domanda e il mercato globale raddoppieranno per quella data, ciò significa fondamentalmente quadruplicare i nostri sforzi.

In un comunicato, l’Ue ha previsto che il piano mobiliterà circa 43 miliardi di euro di investimenti tra pubblici e privati.

Crisi Russia-Ucraina, Usa: Siamo pronti a tutto

Mosca respinge ogni accusa, ma sposta truppe ed attrezzature militare al confine?

È un tema molto caldo, quello inerente al conflitto tra Russia ed Ucraina.

Si è detto che il clima teso terrà alti i livelli di inflazione ed i costi energetici (approfondimento al link), con l’Ue che si è schierata al fianco dell’Ucraina (approfondimento al link) e le almeno apparenti due settimane di tregua diplomatica che potrebbe portare ad una soluzione non violenta (approfondimento al link).

Ora interviene anche Joe Biden e lo fa per mettere bene in chiaro che gli Usa sono pronti a tutto, in caso di atteggiamento violente da parte di Vladimir Putin.

Più precisamente, le parole del presidente americano sono state le seguenti:

Alle Nazioni Unite abbiamo mostrato la piena natura della minaccia di Mosca alla sovranità ed integrità territoriale dell’Ucraina e ad i principi base dell’ordine internazionale.

Biden, comunque, ha invitato a seguire innanzitutto la strada della diplomazia per uscire dalla crisi.

Mosca, da parte sua, respinge ogni attacco ma stando a quanto riporta “Euronews” sta spostando truppe ed attrezzature militare al confine con l’Ucraina.

Ue: minacce all’Ucraina sono minacce all’Europa

Dopo Gopinath anche Michel interviene.
Conferenza stampa con il primo ministro slovacco.

Gita Gopinath è appena intervenuta sul tema del conflitto tra Russia ed Ucraina, parlando in merito ad un possibile prolungamento dell’inflazione e del caro energia nel caso in cui si inaspriscano i rapporti tra i due Paesi (approfondimento al link).

Ora, a dar seguito alle sue parole, arriva il presidente del Consiglio europeo, Charles Michel, che esprimendo solidarietà verso l’Ucraina durante una conferenza stampa tenuta con il primo ministro slovacco Eduard Heger; stando a quanto riporta “Reuters”, infatti, Michel ha detto quanto di seguito:

Una minaccia contro l’Ucraina è una minaccia contro l’Europa.”

Conflitto Russia-Ucraina potrebbe aumentare inflazione e costi energia

In caso di tensioni elevate o prolungate potrebbero risentirne i costi.
L’allarme di Gita Gopinath (Fmi).

L’esplosione dei costi energetici ed i livelli di inflazione a cui stiamo assistendo potrebbero durare nel tempo o anche inasprirsi.

Questa è l’opinione di Gita Gopinath, prima vice direttrice generale del Fondo monetario internazionale (Fmi), che lega la sua previsione ad un’eventuale escalation del conflitto di Russia ed Ucraina.

Come riporta “Reuters”, Gopinath, inoltre, ha detto ai giornalisti che l’aumento dei tassi di interesse negli Stati Uniti porterebbe probabilmente a correzioni sui mercati, ma queste rimarranno ordinate fintantoché la Federal Reserve statunitense comunicherà adeguatamente i suoi piani.