L’Iran chiude lo spazio aereo e punta Israele

Gli analisti militari: Teheran avrebbe informato Qatar e Arabia Saudita di voler attaccare Israele e chiesto loro di non concedere lo spazio aereo ad Israele e Stati Uniti.

L’Iran ha annunciato la chiusura del proprio spazio aereo fino alle 5 ora italiana, secondo fonti citate da media israeliani e riportati poi da Ansa.

Analisti militari riferiscono che Teheran avrebbe inoltre informato in queste ore Qatar e Arabia Saudita della sua intenzione di effettuare un attacco contro Israele, chiedendo a Doha e Riad di non consentire l’utilizzo del loro spazio aereo allo Stato ebraico o agli Stati Uniti.

Iran: convocati gli ambasciatori di Germania, Francia e Gran Bretagna

L’Iran ritiene la loro presa di posizione “irresponsabile”: La nostra è stata una reazione agli attacchi israeliani al consolato iraniano di Damasco.

Il ministero degli Esteri in Iran ha convocato gli ambasciatori di Gran Bretagna, Francia e Germania a seguito delle loro posizioni assunte di fronte agli attacchi di Teheran contro Israele.

Come riporta Ansa, il ministero degli Esteri iraniano ha dichiarato in un comunicato che gli ambasciatori sono stati convocati dopo la presa di posizione “irresponsabile” di alcuni funzionari di questi Paesi contro l’attacco di ritorsione dell’Iran contro Israele ed ha aggiunto che “L’attacco dell’Iran è stato una risposta agli attacchi israeliani contro le sedi del consolato iraniano a Damasco, un atto contro i cittadini iraniani e gli interessi del nostro Paese“.

L’Iran attaccherà Israele, ma non direttamente

Colpirà attraverso forze iraniane nelle regione già da questa settimana.
Questo per non dare la scusa agli Usa di attaccare direttamente l’Iran.

L‘Iran non attaccherà direttamente Israele ma colpirà attraverso forze iraniane nella regione: lo hanno detto alla Cnn due fonti vicine all’intelligence americana sulla questione, che sostengono Teheran ha esortato molti dei suoi gruppi di miliziani a lanciare simultaneamente un attacco su larga scala contro Israele, usando droni e missili, che potrebbero attaccare già questa settimana.

Come riporta Ansa, inoltre, Teheran teme una drammatica escalation dei combattimenti e non vuole dare agli Stati Uniti o ai suoi alleati una scusa per attaccare direttamente l’Iran.

Siria: base Usa sotto attacco da milizie filo-Iran

Altro attacco alle basi Usa in Siria a distanza di poco tempo.
Prima attaccata anche la base in Iraq.

Combattenti filo-iraniani presenti in Siria hanno annunciato poco fa di aver preso di mira la base militare statunitense di Tell Baydar, nella Siria nord-orientale.

Stando a quanto riporta Ansa, lo si apprende da un comunicato diffuso sugli account social della Resistenza islamica in Iraq, sigla che raccoglie una serie di gruppi armati operativi in Siria e in Iraq e sostenuti da Teheran.

Non è la prima negli ultimi tempi che accade qualcosa simile, dati i recenti attacchi via drone alle basi Usa sempre in Siria (approfondimento al link) e quelli precedenti in Iraq (approfondimento al link).

Khamenei incontra il leader di Hamas

“Crimini sionisti sostenuti da Usa e alcuni governi occidentali”.
Poi invita gli Stati musulmani a dare sostegno pratico alla popolazione di Gaza.

La Guida suprema dell’Iran Ali Khamenei ha incontrato a Teheran il capo dell’ufficio politico di Hamas, Ismail Haniyeh, assieme ad una delegazione.

Lo riporta Ansa, citando quanto ha affermato Khamenei su X a proposito dell’incontro:

La politica permanente della Repubblica islamica dell’Iran è di sostenere le forze della resistenza palestinese contro i sionisti occupanti. I crimini del regime sionista a Gaza sono direttamente sostenuti dagli Usa e da alcuni governi occidentali“.

Durante il colloquio, Khamenei ha sottolineato la necessità da parte dei Paesi islamici e delle istituzioni internazionali di prendere misure urgentemente per fermare gli attacchi di Israele contro la Striscia di Gaza, lanciando un appello agli Stati musulmani per dare un sostegno pratico alla popolazione di Gaza.