Corea del Nord: 100.000 volontari per combattere in Ucraina

Il New York Post cita la stampa russa.
Pyongyang combatterebbe al fianco della Russia.

Oltre 100.00 volontari della Corea del Nord pronti a combattere in Ucraina al fianco delle forze russe.

In quella che è una flash news, il “The Daily Digest” riporta la notizia del “New York Post” secondo cui i media statali russi avrebbero rivelato che la Corea del Nord si è offerta di inviare oltre 100.000 volontari per combattere contro le forze ucraine.

Russia sospende flusso greggio per problemi nei pagamenti

L’oleodotto in questione è il Druzhba.
Problema confermato da Transneft.

La Russia ha sospeso le esportazioni di petrolio attraverso la tratta meridionale dell’oleodotto Druzhba a partire dall’inizio di agosto, a causa di problemi legati alle tariffe di transito.

Lo hanno riportato due fonti a conoscenza delle operazioni, citate da “Reuters”.

Secondo le fonti, il pagamento da parte di Transneft, gestore che detiene il monopolio russo degli oleodotti, all’operatore ucraino Ukrtransnafta non è andato a buon fine.

Secondo l’agenzia di stampa “Ria Novosti“, Transneft ha confermato la sospensione dei flussi di petrolio dalla Russia attraverso il tratto meridionale dell’oleodotto Druzhba.

Russia: gas in esubero

Bloccata la consegna di una turbina: Russia e Germania si scambiano accuse.
Dagli Usa ancora 1 miliardo di dollari in armi per l’Ucraina.

Mentre per molti Paesi europei si preannuncia un inverno a corto di gas, la Russia ne ha in esubero.

Stando infatti a quanto riporta “Il Giornale”, che a sua volta cita il quotidiano spagnolo “El Mundo” e la televisione finlandese “Yle”, “la Russia sta bruciando il gas in eccesso che non esporta nei paesi europei”.

Più precisamente, le immagini satellitari del sistema di monitoraggio degli incendi della NASA mostrano le fiamme nella stazione di compressione di Portovaya, di proprietà di Gazprom, dove avvengono incendi non dichiarati vicino alla stazione da metà giugno, ovvero dal momento in cui sono state limitate le consegne del Nord Stream 1.

Il Cancelliere tedesco Olaf Scholz ha accusato la Russia di essere responsabile del blocco della consegna di una turbina per il gasdotto Nord Stream 1 che fornisce il gas all’Europa.

La turbina è attualmente in Germania e la Russia aveva già dichiarato tempo fa che la mancata riparazione della stessa era dovuta alla sanzioni (approfondimento al link).

Intanto il Pentagono ha annunciato un nuovo pacchetto di armi all’Ucraina da 1 miliardo di dollari, comprendente altri sistemi lanciarazzi Himars, che hanno aiutato le forze di Kiev ad attaccare le truppe russe molto oltre la linea di confine, missili terra-aria per la difesa contro aerei e razzi russi, armi anticarro Javelin e munizioni.

Dal suo profilo Twitter, il presidente americano Joe Biden ha dichiarato quanto di seguito:

Oggi, gli Stati Uniti hanno autorizzato il loro più grande pacchetto di assistenza alla sicurezza fino ad oggi per l’Ucraina. Questo pacchetto aggiunge ulteriori munizioni, armi e attrezzature all’Ucraina per aiutare a soddisfare le sue esigenze di sicurezza cruciali mentre difende il Paese”.

Ucraina: nessun negoziato se Russia fa referendum

Zelensky: non daremo niente di nostro.
Ucraina sollecita intervento internazionale ma non dichiara guerra alla Russia: ecco perché.

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha avvertito domenica sera la Russia che se terrà dei referendum per annettere i territori ucraini occupati “chiuderà a se stessa” ogni possibilità di negoziazione con l’Ucraina e la comunità internazionale.

Più precisamente, come riporta “News 360”, in un messaggio quotidiano alla popolazione il premier ucraino avrebbe dichiarato quanto di seguito:

Se gli occupanti seguiranno la strada di questi pseudo-referendum, chiuderanno per loro stessi ogni possibilità di negoziazione con l’Ucraina e con il mondo libero, di cui la parte russa avrà sicuramente bisogno a un certo punto“.

Zelensky ha ribadito che la posizione ucraina “rimane la stessa di prima“. “Non daremo nulla di nostro“, ha detto, riferendosi alla possibilità che l’Ucraina ceda parte del suo territorio alla Russia per porre fine alla guerra.

Il presidente ucraino ha anche assicurato che “tutti coloro che aiutano gli occupanti” a tenere queste votazioni “risponderanno all’Ucraina“:

Ogni settimana si moltiplicano le notizie secondo cui gli occupanti si stanno preparando a pseudo-referendum nelle aree che occupano nel sud del nostro Paese. Voglio dire una cosa molto semplice: tutti coloro che aiutano in qualche modo gli occupanti a realizzare il loro intento saranno ritenuti responsabili. Risponderanno all’Ucraina“.

Zelensky ha anche chiesto una risposta occidentale agli “attacchi russi” alla centrale nucleare di Zaporiyia, la più grande d’Europa, sostenendo che le radiazioni di un eventuale incidente nucleare potrebbero diffondersi in tutto il continente:

Non c’è nazione al mondo che possa sentirsi al sicuro quando uno Stato terrorista spara su una centrale nucleare. Dio non voglia, ma potrebbe accadere qualcosa di irreparabile, e nessuno fermerà il vento che diffonderà la contaminazione radioattiva. Pertanto, è necessaria una risposta di principio da parte della comunità internazionale a questi attacchi russi alla centrale nucleare di Zaporiyia“.

Quanto al tema di una guerra nucleare e, quindi, anche in merito agli attacchi alle centrali nucleari, Putin era già intervenuto dicendo che in questo caso “non ci sarebbero stati vincitori” (approfondimento al link).

In merito al referendum, invece, questo era già stato effettuato in passato, con i territori interessati che avevano votato per aderire alla Russia.

Lascia invece un po’ sorpresi il fatto che il leader ucraino continui a chiedere l’intervento internazionale nel contrastare Putin quando l’Ucraina stessa non ha ancora dichiarato guerra alla Russia, perché diversamente dovrebbe rinunciare agli incassi derivanti dal passaggio del gas sul proprio suolo.

Putin: una guerra nucleare non avrebbe vincitori

Il presidente russo sostiene che mai si dovrebbe cominciare una guerra simile.
La Russia possiede la bomba termobarica più potente al mondo.

Nessuno può vincere una guerra nucleare, in quanto non ci sarebbero vincitori ma solo perdenti.

Questo il commento di Vladimir Putin in una lettera ai partecipanti di una conferenza sul Trattato di non proliferazione nucleare (Tnp).

Più precisamente, stando a quanto riporta “Reuters”, il presidente russo ha dichiarato quanto di seguito:

Partiamo dal fatto che non ci possono essere vincitori in una guerra nucleare e che questa non dovrebbe mai essere scatenata, e che siamo a favore di una sicurezza uguale e indivisibile per tutti i membri della comunità mondiale.

A far preoccupare un po’ tutti erano state le dichiarazioni di Putin all’inizio del conflitto con l’Ucraina:

Chiunque cerchi di ostacolarci deve sapere che la risposta della Russia sarà immediata. E vi porterà a conseguenze che non avete mai visto nella vostra storia.

Proprio la Russia detiene la bomba termobarica più potente al mondo: “tutto ciò che è vivo, semplicemente evapora” (approfondimento al link).