Israele, ministro Difesa: non escludo attacco a Beirut

Tensione alta con Hezbollah.
Superata la linea rossa non ci saranno minacce ma attacchi diretti.

Il ministro della difesa israeliano Yoav Gallant non ha escluso oggi un eventuale attacco a Beirut.

Come riporta Ansa, in risposta alla domanda di una giornalista che voleva sapere quale fosse la linea rossa di Israele agli Hezbollah in seguito ai loro continui attacchi contro l’Alta Galilea (approfondimento al link), Gallant ha risposto quanto di seguito:

Se sentirete che abbiamo attaccato Beirut, comprenderete che Nasrallah ha oltrepassato quella linea”.

Usa: cresce opinione pro Palestina. Biden a picco

Il consenso di Trump cresce in sei Stati chiave.
Dopo la guerra in Ucraina, quella a Gaza: americani stufi di Biden.

La guerra di Gaza ed il comportamento di Joe Biden ha fatto moltiplicare poche simpatie e molti odi imprevisti.

Cresce infatti esponenzialmente l’opinione favorevole alla causa palestinese che fa crollare a picco il consenso verso il Presidente in carica, in continuo calo negli ultimi tempi (approfondimento al link1 e link2).

Ieri Foreign Affairs notava che la politica americana ha imboccato la strada dalle parole pesantissime e degli interventi leggeri; questo anche perchè gli americani hanno cominciato a mostrarsi stufi del costante aiuto militare e finanziario che Biden elargisce sistematicamente all’Ucraina (approfondimento al link).

Infine, come riporta Il Riformista, Donald Trump raccoglie vittorie alle elezioni suppletive in ben sei Stati chiave: il Nevada, la fondamentale Georgia, il Michigan e la Pennsylvania pur perdendo per un soffio il Wisconsin.

La tendenza avversa viene dalle donne scontente, benché repubblicane, dalla politica antiabortista perché il Grand Old Party vuole rendere illegale l’interruzione di gravidanza dopo la quinta settimana.

Gli islamici americani che sono in gran parte repubblicani considerano l’aborto un crimine contro l’umanità e oggi l’elettorato di fede islamica supera quello degli ebrei che, in maggioranza votano per i Democrats.

Bruck: “su immigrazione ho cambiato idea: non possiamo accogliere chi odia ebrei”

Un chiaro esempio di sinistra: si cambia solo quando si viene toccati in prima persona.
Ora passa dalla parte di chi definiva razzista (e molto altro).

Sull’immigrazione ho cambiato idea.

È quanto ha dichiarato Edith Bruck, scrittrice, poetessa e regista, durante un’intervista rilasciata a Il Corriere della Sera.

La 92enne sopravvissuta ad Auschwitz specifica di aver cambiato la sua posizione dopo il massacro dei bambini a Kfar Aza e, aggiungendo che “Certa sinistra per troppi anni è stata cieca. Devo ringraziare Meloni e Salvini per come difendono Israele” , dichiara quanto di seguito:

Per anni, in Italia, abbiamo accolto tutti coloro che arrivavano dal mare. Io stessa dicevo: poveretti, dobbiamo aiutarli. Ma adesso è molto diverso“.

Quando le chiedono perchè ora sia diverso, Bruck risponde come di seguito:

Perché l’antisemitismo sta attraversando la Palestina e l’intero mondo arabo. Sono totalmente avvelenati non solo contro Israele ma contro tutti gli ebrei. Hanno imparato e copiato dal nazismo le espressioni più atroci. Dicono: stermineremo tutti gli ebrei, li annienteremo fino all’ultimo. Sono le stesse frasi, esprimono la stessa volontà. Quindi stiamo accogliendo i nostri stessi nemici in casa. Ma vediamo cosa è accaduto in Francia? Quasi otto milioni di immigrati e sono loro i più antisemiti di tutti“.

Poi, quando le viene fatto notare che proprio lei è sempre stata a favore dell’accoglienza più totale, risponde:

Lo so bene. Io non avevo alcun pregiudizio, ho sempre difeso i più deboli, chi fuggiva dalla fame e dalla guerra. Mi sono sempre schierata dalla loro parte. Però ora tutto è cambiato. Io stessa sono cambiata. Sì, sono cambiata. Quelle atroci immagini delle teste di bambini decapitati usate per giocare a calcio sono le stesse di Auschwitz. E ora, in mezzo a chi arriva, è facile immaginare che ci siano terroristi, militanti antisemiti. Davvero non so come si possa fare, difficile selezionare chi arriva. Ma far entrare tutti, ora, è assurdo“.

Insomma, così si usa dire, va tutto bene fino a quando non ti toccano in prima persona. Però intanto ci ritroviamo con i problemi derivanti da anni di politiche scellerate che additavano come razzisti (e molto altro) chi semplicemente aveva visto il pericolo fin da subito.