Giorgetti: stato d’emergenza non va prorogato

Il ministro non vede il sussistere della necessità.
Non ci sono condizioni sanitarie né costituzionali.

Giancarlo Giorgetti interviene in merito ad un’eventuale proroga dello stato d’emergenza, la cui scadenza è prevista per il 31 marzo, e lo fa escludendone la possibilità senza giri di parole.

Come riporta “Il Giornale”, anche alla luce del fatto che la Lega ha tentato invano l’assalto in commissione Affari Sociali alla Camera con lo scopo di abolire il Green Pass entro e non oltre il termine previsto del 31 marzo, smarcandosi dalla maggioranza che sostiene il governo Draghi per votare la mozione presentata da Fratelli d’Italia ed Alternativa, il ministro allo Sviluppo economico ha dichiarato quanto di seguito:

Lo stato di emergenza è eccezionale, un’ulteriore proroga richiederebbe una situazione eccezionalissima che francamente non vedo. Non ci sono né le condizioni sanitarie né costituzionali per una ipotesi di questo genere.

Mps: Salvini difende AD Bastianini

Il leader leghista: è l’unico ad aver fatto camminare la banca con le proprie gambe; Tesoro dica chiaramente se vuole sostituirlo.

Matteo Salvini scende in campo in difesa di Guido Bastianini.

Il leader della Lega, infatti, ritiene che l’attuale AD di Mps sia quello che ha ottenuto i migliori risultati degli ultimi anni; più precisamente, in una nota, Salvini ha scritto quanto di seguito:

La politica non può mettere in discussione l’Ad di Mps, Bastianini, che ha ottenuto i migliori risultati degli ultimi anni. Il ministro Franco chiarisca: davvero è in discussione un manager che ha dimostrato che Mps può camminare.

Stando a quanto riporta “Reuters” citando fonti vicine al dossier, il ministero dell’Economia starebbe esercitando pressioni su Bastianini perché si dimetta.

Il centro-destra annuncia i candidati per il Quirinale

Salvini fa i nomi per la coalizione.
Con lui anche la Meloni e Tajani.

Matteo Salvini (Lega), durante una conferenza stampa alla Camera svolta assieme a Giorgia Meloni (Fratelli d’Italia) ed Antonio Tajani (Forza Italia), ha annunciato i nomi dei candidati al Quirinale da parte della coalizione del centro-destra.

Come riporta “Reuters”, i nomi candidati alla carica di Presidente della Repubblica sono quelli di Marcello Pera, Letizia Moratti e Carlo Nordio.

Più nel dettaglio, Salvini ha anche aggiunto quanto di seguito:

Pensiamo che questi nomi potrebbero rappresentare al meglio l’intera comunità italiana già da questa settimana; i tre non sono candidati di bandiera.

Lavoro, si va verso l’obbligo vaccinale

Mercoledì potrebbe già arrivare la decisione per tutti i lavoratori.
Il governo continua a preferire l’obbligo indiretto.

Si va verso l’obbligo vaccinale per i lavoratori, che per poter andare a lavoro dovranno essere muniti di super green pass.

L’intenzione del governo è quella di introdurre il super green pass per tutto il mondo del lavoro, pubblico e privato; la decisione, rinviata pochi giorni fa per il parere contrario di Lega e M5S, potrebbe arrivare già mercoledì 5 gennaio durante la riunione del consiglio dei ministri.

Come riporta “Il Messaggero”, a chiedere con forza la misura sono i presidenti di regione già alle prese con i problemi derivanti dall’imminente riapertura delle scuole; con il premier Mario Draghi che si è già espresso favorevole al provvedimento ed i consulenti del Comitato Tecnico Scientifico (CTS) che spingono per l’obbligo vaccinale per tutti, è però difficile che si arrivi ad una misura adottata in pochi paesi europei e che rischia di aggiungere poco all’obbligo che verrà introdotto il 5 gennaio e che riguarderà tutti i lavoratori.

Come sottolineava qualche giorno fa il governatore del Veneto Luca Zaia, rendere obbligatorio il vaccino per tutti rischia di rimanere sulla carta, a meno che non si decida di usare la forza pubblica per obbligare chi non si vuole vaccinare.

Si pensa che verrà concesso un tempo necessario a tutti i lavoratori di mettersi in regola per ottenere la certificazione ed alle aziende di organizzarsi per evitare i possibili problemi derivanti dall’assenza di lavoratori che non sono ancora vaccinati.

La volontà del governo è quindi, ancora una volta, quella di imporre indirettamente la vaccinazione obbligatoria anziché assumersi la responsabilità di imporre l’obbligo.

Green pass obbligatorio al lavoro: ok dalla Camera

Il governo aveva posto la fiducia: 300 favorevoli e 33 contrari.
Clamorosa assenza alla Camera: 297 gli assenti.

L’obbligo di green pass sul lavoro è legge.

Dopo l’ok del Senato arriva anche quello della Camera, con il governo che aveva posto la fiducia.

Ora che il decreto è legge e l’obbligo di green pass sul lavoro resterà in vigore almeno fino al 31 dicembre, data alla quale (per ora) è fissata la scadenza dello stato d’emergenza.

La votazione si è conclusa con 300 voti favorevoli e 33 contrari, tra cui quello del Leghista Claudio Borghi Aquilini, come da lui postato tramite il proprio profilo Twitter.

Clamorosa, invece, l’assenza alla votazione: addirittura 297 deputati non erano infatti presenti, ovvero circa la metà.