Stellantis: addio allo smart working per recuperare produttività

La casa automobilistica punta anche al ritorno al diesel dopo i fallimenti dell’elettrico.
Sul tavolo anche collaborazioni con produttori cinesi.

Il settore automotive sta attraversando una fase di profonda instabilità, segnata da un ripensamento globale delle strategie industriali e dalla situazione geopolitica sempre meno favorevole.

In questo scenario di incertezza e dopo un’annata finanziaria complessa, come riporta HDmotori, Stellantis vuole recuperare competitività e, oltre alle strategie industriali come il possibile ritorno del diesel (approfondimento al link) e le trattative con costruttori cinesi, punta sul miglioramento della produttività interna.

Una delle azioni attuate in questo senso è il ritorno in ufficio per i suoi dipendenti in tutto il mondo.

La misura prevede la fine del lavoro da remoto, chiamato “smart working” in Italia, e l’obbligo di presenza in ufficio per cinque giorni a settimana.

A partire dal periodo del post-pandemia, l’azienda aveva adottato delle policy di lavoro agile che richiedevano una presenza minima di solo un giorno e mezzo a settimana.

Arte contemporanea e ricerca spirituale: il regista Netflix Adrian Bol in mostra all’Ara Pacis

Dodici opere in mostra per un solo giorno, performance artistiche e la donazione di un grande dipinto all’Ospedale Cristo Re di Roma.

Una mostra-performance con dodici opere, esibizioni artistiche e la donazione di un grande dipinto destinato all’Ospedale Cristo Re di Roma. 

Mercoledì 18 marzo 2026,  il Museo dell’Ara Pacis ospita l’artista e regista olandese Adrian Bol per Through the Fire, progetto che unisce arte contemporanea e ricerca spirituale. 

Il progetto espositivo, curato da Luca Papa, è promosso e organizzato da Open Mind APS, con il patrocinio dell’Assessorato alla Cultura di Roma Capitale.

I lavori portati a Roma da Bol si muovono tra astrazione e figurazione, con forme essenziali e figure archetipiche immerse in campiture luminose dominate dai toni del giallo e dell’oro. La pittura diventa così un linguaggio simbolico capace di evocare temi universali come la trasformazione, la luce e la dimensione interiore dell’esperienza umana.

Il progetto nasce da una fase recente della ricerca dell’artista, in cui la pittura si orienta sempre più verso una riflessione sulla dimensione spirituale dell’esistenza. Senza ricorrere a iconografie religiose tradizionali, le opere sviluppano un immaginario visivo essenziale e contemporaneo, dove la figura umana appare in una condizione di tensione tra materia e trascendenza.

Nato artisticamente come pittore e successivamente affermatosi anche nel cinema internazionale, Adrian Bol ha diretto diversi film d’azione tra cui Legacy of Lies (2020), che ha raggiunto il secondo posto nella classifica Netflix negli Stati Uniti. È attualmente impegnato nella lavorazione del suo nuovo film Breaking Cover, girato in pellicola 35mm con il direttore della fotografia Andrzej Sekula (Pulp Fiction).

L’artista recentemente si è avvicinato alla fede cristiana, avviando un percorso di evoluzione spirituale che prescinde da una visione dogmatica della religione.

«Negli ultimi anni – dice Adrian Bol – il mio modo di vivere l’arte è cambiato profondamente. La pittura per me è diventata un atto di preghiera, un tentativo di attraversare zone di ombra e addentrami nella luce di Dio. Con queste opere – conclude l’artista – provo a raccontare un’esperienza personale che riguarda la dimensione spirituale dell’esistenza e il bisogno umano di trasformazione».

L’evento romano (a ingresso libero, fino a esaurimento posti) assumerà la forma di una vera e propria performance multidisciplinare. Sul palco dell’Auditorium del Museo dell’Ara Pacis, Adrian Bol e sua moglie, l’attrice Yuliaa Bol, dialogheranno con il curatore Luca Papa in una intervista pubblica. A seguire una serie di contributi performativi che vedranno protagonisti il Coro Cluster Voices Roma diretto da Elisabetta Nesca, il coreografo Michael Fuscaldo, di ritorno da una tournée internazionale, e il coreografo e performer Antonino Montalbano, che in queste settimane sta preparando la prossima opera del maestro Stefano Poda. 

«Con Through the Fire – sottolinea il curatore della mostra Luca Papa – abbiamo voluto costruire un progetto che mettesse in dialogo linguaggi artistici diversi: pittura, performance e musica. L’idea è creare uno spazio di incontro tra artisti e professionisti provenienti da ambiti differenti, per generare nuove connessioni creative e offrire al pubblico un’esperienza culturale multidisciplinare. Il progetto – prosegue Papa – riflette anche il desiderio di riportare la figura di Gesù nell’arte contemporanea come simbolo universale di umanità e spiritualità, offrendo al pubblico un’esperienza di riflessione e dialogo aperto sul senso del sacro e della fede nella cultura e nella creatività contemporanea».

Momento centrale della giornata, sempre negli spazi dell’Auditorium, sarà la cerimonia di donazione dell’opera Through the Fire (che dà il titolo alla mostra-performance), un dipinto di 5 metri per 2 destinato all’Ospedale Cristo Re di Roma. Un gesto con il quale l’artista intende trasformare la propria produzione artistica in esperienza condivisa.

Oltre alla donazione all’ospedale romano, come spesso accade nelle sue mostre, Bol donerà altre due opere ad altrettante persone scelte casualmente tra i partecipanti all’evento.

Fra gli ospiti della mostra ci saranno il Consigliere Comunale delegato alla Cultura e alle Politiche Giovanili di Roma Capitale, Lorenzo Marinone, il sindaco di Mompeo Michela Cortegiani e l’Assessore alla Cultura dello stesso Comune Maria Angela Falà.

Italia, Spagna, Olanda e Francia invieranno mezzi navali a protezione di Cipro

Fronte unito dei 4 Paesi nella guerra condotta da Usa ed Israele contro l’Iran.
Base inglese presa di mira da droni iraniani.

Italia, Spagna, Francia e Paesi Bassi invieranno nei prossimi giorni mezzi navali per proteggere Cipro.

Lo ha detto il ministro della Difesa italiano Guido Crosetto al Parlamento, come riporta Reuters.

Lunedì una base dell’aeronautica militare britannica sull’isola è stata presa di mira da un drone di fabbricazione iraniana nell’ambito della guerra condotta da Stati Uniti e Israele contro Teheran.

Medio Oriente, Meloni: l’Italia non è in guerra

La Premier: L’Italia invierà aiuti ai Paesi del Golfo in termini di difesa aerea. Ad oggi tutti stanno rispettando gli accordi bilaterali.

Giorgia Meloni, Presidente del Consiglio, ha dichiarato a RTL 102.5 che “L’Italia intende inviare aiuti ai Paesi del Golfo, in termini di difesa aerea. Sulle basi militari tutti si stanno attenendo a quello che prevedono gli accordi bilaterali e vale anche per noi: abbiamo delle basi concesse all’utilizzo americano in Italia. Non saranno usate per bombardare. Oggi non abbiamo nessuna richiesta in questo senso, non siamo in guerra.

Reddito pro capite: la Polonia supera la Spagna

Il confronto tiene conto delle differenze del costo della vita tra i vari Paesi.
Tusk: Polonia parte dell’élite economica europea.

Secondo i dati più recenti del MFW (in polacco: Międzynarodowy Fundusz Walutowy), la Polonia ha superato la Spagna in termini di reddito pro capite calcolato in base al PPP (Purchasing Power Parity, l’indicatore che tiene conto delle differenze nel costo della vita tra i paesi).

Come riporta Polonia Oggi, il reddito pro capite in Polonia ha raggiunto 58,56 mila dollari (PPP), mentre in Spagna è stato 58,35 mila dollari (PPP).

Il primo ministro Donald Tusk ha commentato questi dati, definendo la Polonia parte dell’”élite economica europea“.

Tuttavia, il reddito medio in Europa resta più alto, con una media di circa 66,8 mila dollari (PPP).

Alcuni paesi come Italia, Repubblica Ceca, Lituania e Slovenia hanno il reddito pro capite superiore a quello polacco.

Il rapporto evidenzia anche che l’economia polacca ha continuato a crescere nel 2025 a un ritmo più veloce rispetto a quella spagnola, riflettendo un trend positivo per l’economia nazionale.