Stellantis: a Termoli si produrranno trasmissioni per veicoli ibridi

Il progetto è della joint venture Acc.
In Francia in funzione una gigafactory per produrre batterie: ufficialmente sospese invece le 2 previste in Italia e Germania per il calo delle vendite di auto elettriche.

Stellantis produrrà trasmissioni per veicoli ibridi anche nello stabilimento di Termoli per contribuire ad ampliare la propria offerta di auto ibride.

Lo hanno detto due fonti a Reuters.

Termoli è uno dei siti in cui la joint venture Acc, a guida Stellantis, intende costruire i suoi tre impianti di produzione di batterie per veicoli elettrici in Europa.

Mentre una gigafactory in Francia è già entrata in funzione e continuano gli investimenti per il suo sviluppo, i piani per due impianti simili in Italia e Germania sono stati ufficialmente sospesi l’anno scorso, dato che Acc stava passando a batterie più economiche a causa del rallentamento della domanda di veicoli elettrici.

Ue, Patto Migranti: la Polonia continua ad opporsi

Tusk: la Polonia ha già sostenuto enormi costi per l’accoglienza degli ucraini; l’Ue dovrebbe aiutare invece di imporre ulteriori obblighi.

Durante una conferenza stampa, Donald Tusk ha affrontato la questione del Patto sulla Migrazione, sottolineando che la Polonia non intende attuarlo.

Il premier ha evidenziato che il paese sta già sostenendo enormi costi per l’accoglienza dei rifugiati ucraini ed ha affermato che l’Europa dovrebbe aiutare la Polonia invece di imporle ulteriori obblighi.

Tusk, come riporta Polonia Oggi, ha dichiarato che gli altri paesi possono andare avanti con il patto se lo desiderano, ma la Polonia non intende farlo ed ha poi aggiunto che i maggiori problemi migratori in Europa derivano dal flusso di persone attraverso il Mar Mediterraneo verso Francia, Belgio e Germania.

Poco dopo la conferenza, ha pubblicato un post sui social media annunciando un’imminente ribellione contro le normative dell’UE.

L’eurodeputato della Confederazione, Marcin Sypniewski, ha presentato un’interrogazione all’UE chiedendo se la Polonia sarebbe stata esentata dagli obblighi del patto sulla migrazione, alla quale il commissario per la migrazione Magnus Brunner ha risposto che la Polonia è vincolata da tutti gli atti giuridici del patto.

Le normative dell’UE non prevedono esenzioni per i paesi che hanno accolto un gran numero di rifugiati ucraini.

Ordo Iuris, citando la risposta di Brunner, ha sottolineato che la Polonia non può evitare l’attuazione del patto.

Il governo di Tusk si trova quindi di fronte alla sfida di conciliare la propria posizione con gli obblighi dell’UE e potrebbe decidere di seguire la stessa strada del precedente governo a guida PiS rifiutandosi di accogliere le quote migratorie a costo di pagare delle sanzioni.

Il dibattito sulla migrazione evidenzia profonde divisioni nell’Unione Europea in materia di politica d’asilo.

Polonia locomotiva economica nel 2025-26

Tusk sventola le previsioni di Fondo Monetario Internazionale e Banca Mondiale.
La Polonia crescerà più del doppio dell’eurozona.

Il primo ministro Donald Tusk ha annunciato che la Polonia sarà il leader europeo nella crescita economica nel 2025, il che è confermato dalle previsioni del Fondo monetario internazionale (FMI) e della Banca mondiale (BM).

Secondo queste istituzioni, l’economia polacca crescerà a un tasso del 3,4% (BM) e del 3,5% (FMI) nel 2025 e del 3,2% (BM) e del 3,3% (FMI) nel 2026.

Il tasso di crescita in Polonia sarà quasi il doppio della crescita media delle economie sviluppate e supererà notevolmente quella dell’eurozona, dove la crescita prevista è dell’1,0% nel 2025 e dell’1,4% nel 2026.

La Polonia si distingue nettamente dagli altri paesi dell’Unione Europea, comprese le principali economie come Germania, Francia ed Italia, che registreranno tassi di crescita inferiori.

Per la Germania la crescita prevista è solo dello 0,3% nel 2025 e dell’1,1% nel 2026, mentre per la Francia è rispettivamente dello 0,8% e dell’1,1%.

L’Italia otterrà risultati ancora più bassi: 0,7% nel 2025 e 0,9% nel 2026.

Come riporta Polonia Oggi, il Ministero delle Finanze ha sottolineato che, nonostante le difficoltà economiche dei suoi principali partner commerciali, la Polonia mantiene solide basi economiche, il che dimostra l’efficacia della sua politica macroeconomica.

Le previsioni indicano che l’economia polacca crescerà più rapidamente del PIL mondiale, rafforzando la sua posizione come una delle economie in più rapida crescita in Europa.

Ciò dimostra la duratura resilienza e il potenziale dell’economia polacca, nonostante le sfide sulla scena economica internazionale.

Ue: l’accordo col Mercosur è il più grande mai siglato

Quattro volte più grande dell’accordo col Giappone.
Agricoltori europei in rivolta.

L’accordo Ue-Mercosur è il più grande mai concluso dall’Ue, quattro volte più grande di quello concluso col Giappone. Sono però pienamente consapevole che gli agricoltori europei sono preoccupati per il potenziale impatto di questo accordo di partenariato su alcuni settori agricoli già confrontati con difficoltà. Lasciate che vi assicuri che la Commissione ha preso queste preoccupazioni molto seriamente durante la negoziazione dell’accordo di partenariato“.

Come riporta Ansa, lo ha dichiarato il commissario europeo al Commercio, Maros Sefcovic, in audizione all’Eurocamera sull’accordo Ue-Mercosur (ovvero Brasile, Argentina, Paraguay ed Uruguay), aggiungendo quanto di seguito:

L’accordo commerciale Ue-Mercosur ci offre l’opportunità unica di creare un mercato di più di 700 milioni di consumatori, facendoci forza del nostro ruolo di primo investitore nell’area Mercosur. Così si dà la possibilità all’Ue di liberare il potenziale di crescita di quella regione e si fornisce accesso alle materie prime critiche di cui ha bisogno la nostra economia per andare avanti con la transizione green e digitale. L’Ue è una superpotenza dell’export agricolo, nessuno esporta più prodotti agricoli dell’Ue. Siamo orgogliosi che sia così e vogliamo che rimanga così. Se guardate al 2023 abbiamo esportato 228 miliardi di euro di prodotti agricoli e vogliamo essere sicuri che i nostri agricoltori rimangano competitivi, ma spesso ci sono problemi di barriere commerciali, e con Mercosur ci libereremo di queste barriere facilitando l’export ma continuando a proteggere i nostri prodotti“.

Gli agricoltori europei sono invece in rivolta dato che non è la prima volta che l’Ue tutela gli interessi esterni prima di quelli dei Paesi membri; proprio pochi giorni fa, infatti, alcuni Paesi membri avevano cercato di bloccare l’accordo (approfondimento al link).

Ue, la Polonia cerca alleati per bloccare l’accordo Mercosur

Al via il semestre polacco di presidenza Ue: proteggiamo la nostra agricoltura.
I prodotti provenienti dai Paesi Merosur non rispettano standard europei su animali e pesticidi.

È iniziato il semestre della Presidenza polacca del Consiglio dell’Ue e Władysław Kosiniak-Kamysz ha subito annunciato che il PSL sta lavorando per bloccare l’approvazione dell’accordo di libero scambio con i paesi del Mercosur.

Durante un incontro a Tarnów, infatti, ha sottolineato che questo accordo mette a rischio l’agricoltura europea, consentendo l’importazione di prodotti che non rispettano gli standard dell’UE in materia di benessere animale e utilizzo di pesticidi.

Kosiniak-Kamysz, come riporta Polonia Oggi, ha informato che il PSL e i suoi alleati stanno cercando di ottenere una minoranza di blocco all’interno dell’UE per impedire la ratifica dell’accordo.

Ha aggiunto che la Polonia può contare sul sostegno di Francia, Irlanda e probabilmente anche dell’Italia.

Ha poi evidenziato che la difesa degli interessi degli agricoltori è fondamentale.

Il viceministro dell’agricoltura Stefan Krajewski ha sottolineato che il blocco dell’accordo Mercosur (con Brasile, Argentina, Paraguay ed Uruguay) è una delle priorità della Polonia durante la sua presidenza dell’UE.

Kosiniak-Kamysz, ancora, ha evidenziato anche la necessità di ricostruire la fiducia dei cittadini nell’Ue, soprattutto nelle aree rurali, dove si osserva una crescente delusione nei confronti dell’Unione.