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1 milione di rubli alle donne russe che partoriscono 10 figli

La mossa di Putin contro il declino demografico.
La memoria torna al premio “Madre eroina” di Stalin.

Putin come Stalin?

Il presidente russo ha riesumato un’onorificenza sovietica che premia le madri che mettono al mondo dieci o più figli. Un modo per stimolare le nascite in un periodo di stagnazione demografica.

Il titolo di “Madre eroina” fu introdotto per la prima volta da Stalin nel 1944 per incoraggiare le famiglie a ripopolare un Paese cui la guerra aveva portato via una trentina di milioni di vite tra soldati e civili: nei 47 anni successivi, oltre 400mila donne ricevettero il titolo.

Ora Putin è pronto a premiare di nuovo le donne particolarmente prolifiche ed il nuovo decreto garantirà a ogni madre un pagamento una tantum di un milione di rubli (circa 15.600 euro) dopo il primo compleanno del decimo figlio, e a patto che gli altri nove siano ancora vivi.

Le “eroine” riceveranno anche una medaglia con la bandiera e lo stemma della Federazione Russa.

Nel 2008 la Russia introdusse un nuovo titolo, l’Ordine della Gloria dei Genitori, conferito alle famiglie con sette o più figli: grazie al nuovo decreto, quelle famiglie riceveranno 700mila rubli (10.900 euro circa).

Come riporta “Il corriere della Sera”, la grande preoccupazione di Putin è il calo demografico che colpisce la Russia da almeno un trentennio, dato che dal 1991 in poi la Federazione ha perso a ritmo costante circa 2 milioni dei suoi 148 milioni di abitanti.

Oggi i cittadini russi sono poco più di 146 milioni, ma le stime calcolano che potrebbero calare di un ulteriore 10% entro il 2050.

Donna saudita ritwitta dissidenti: 34 anni di carcere

La donna stava facendo un dottorato in Gran Bretagna ed era tornata in patria per una vacanza.
Sentenza emessa dopo la visita di Biden.

Condannata a 34 anni di carcere per aver aperto un profilo Twitter ed aver seguito e ritwittato dissidenti e attivisti.

È quanto toccato alla 34enne saudita Salma al-Shehab, che frequenta un dottorato di ricerca all’università britannica di Leeds, una volta tornata per una vacanza nel suo Paese.

Come riporta il “Guardian”, la sentenza del tribunale speciale per i terroristi è stata emessa dopo la visita del presidente degli Stati Uniti Joe Biden in Arabia Saudita, vista dagli attivisti come un incoraggiamento a intensificare la repressione nei confronti di dissidenti e di altri attivisti pro-democrazia.

La donna è stata inizialmente condannata a tre anni di carcere per il “reato” di utilizzo di un sito Internet finalizzato a “causare disordini pubblici e destabilizzare la sicurezza civile e nazionale“, ma lunedì una corte d’appello ha emesso la nuova sentenza di 34 anni di carcere e 34 anni di divieto di viaggio dopo che il pubblico ministero ha chiesto alla corte di prendere in considerazione altri presunti crimini.

Secondo una traduzione degli atti del tribunale di cui il Guardian ha preso visione, stando alle nuove accuse Shehab avrebbe aiutato “coloro che cercano di causare disordini pubblici e di destabilizzare la sicurezza civile e nazionale seguendo i loro account Twitter” e ritwittando i loro contenuti.

Come riporta “Ansa”, Shehab dovrebbe ancora poter ricorrere in appello.

Germania: i Supercharger Tesla diventano illegali

Apertura anche ai clienti non-Tesla, ma mancano i contatori.
Problemi di fatturazione; autorità tedesche aperte al dialogo.

La Tesla ha deciso da qualche mese di aprire la sua rete europea di Supercharger anche ai proprietari di veicoli della concorrenza.

Peccato che non manchi qualche problema: in Germania, per esempio, le colonnine della Casa americana sono da considerarsi a tutti gli effetti illegali perché, stando a una ricostruzione dell’Handelsblatt, violano le normative sugli strumenti di misurazione.

Come riporta “Quattroruote”, la violazione è partita proprio con la progressiva apertura della rete.

Infatti, i proprietari di veicoli non-Tesla non possono fare affidamento su un calcolo puntuale e immediato dei consumi di elettricità non essendo presenti i necessari display con i relativi contatori.

Del resto, le normative tedesche parlano chiaro: ogni stazione di ricarica, in cui il flusso di elettricità viene fatturato in base ai kilowattora, deve rispettare l’obbligo della presenza di un contatore stabilito dalle normative e questo vale per tutte le colonnine, che siano pubbliche, private o aziendali. Ovviamente il problema non si pone per i clienti che possono godere di tariffe in abbonamento, come nel caso dei conducenti di veicoli Tesla, oppure di automobilisti a cui la ricarica viene regalata dai costruttori come forma di agevolazione all’acquisto di modelli alla spina.

Per gli altri, invece, la questione è rilevante perché le normative stabiliscono che sappiano quanto, cosa e perché stanno pagando.

La Tesla, che finora ha fatto affidamento sulla sua app per informare i clienti dei consumi di elettricità, dovrà adeguarsi, ma per ora non rischia nulla anche grazie alla forte disponibilità dimostrata dalle autorità tedesche nel comprendere e risolvere il problema.

D’altro canto, c’è da dire che in Germania anche altre società violano le normative locali. La Casa statunitense, però, al momento ha il maggior numero di colonnine “illegali“.

Sbarco autonomo per 74 migranti

Sono partiti dalla Turchia con una barca a vela.
Tra loro una sola donna e diversi casi di scabbia.

Nuovo sbarco di migranti, ieri, lungo la fascia costiera jonica della provincia di Reggio Calabria.

Stavolta si è trattato di uno sbarco “autonomo” e i migranti, partiti dalla Turchia, sono arrivati nella frazione Spropoli del comune di Palizzi dove si sono arenati sulla battigia a bordo di una barca a vela di circa 12 metri.

In 74, di varie nazionalità, sono poi scesi a terra; tra loro una sola donna e 73 uomini alcuni dei quali minori non accompagnati.

A lanciare l’allarme sono stati alcuni bagnanti che si trovavano sulla spiaggia e hanno assistito all’arrivo della barca a vela fino a riva.

Come riporta “Ansa”, sul luogo si sono recati gli agenti della Polizia di Stato del commissariato di Condofuri, i militari della Guardia Costiera di Reggio Calabria e alcuni amministratori del Comune di Palizzi tra cui il sindaco, Umberto Felice Nocera.

Dopo i primi soccorsi i migranti sono stati trasferiti nel palazzetto dello sport di Palizzi e sottoposti dal personale medico dell’Azienda sanitaria provinciale reggina al test del tampone molecolare.

In diversi migranti sono stati riscontrati casi di scabbia.

Non appena saranno ultimate le procedure di identificazione e fotosegnalamento da parte degli agenti dell’ufficio stranieri della Questura di Reggio Calabria, i migranti, su disposizione della Prefettura reggina, saranno trasferiti nei prossimi giorni in strutture di prima accoglienza più adeguate.

Con lo sbarco di Spropoli di Palizzi è salito a 37 il numero di arrivi di migranti nella sola striscia di costa della Locride in questi sette mesi e mezzo del 2022.

Super missili Sarmat: Mosca firma il contratto

Accordo in occasione del forum Army 2022.
Putin: faranno riflettere chi ci minaccia.

Il ministero della Difesa russo, in occasione del forum Army 2022, ha firmato un contratto per la consegna di missili balistici intercontinentali Sarmat.

A riportare la notizia è “Ansa” che, a sua volta, cita “Interfax”:

È stato firmato un contratto governativo per la produzione e la consegna del sistema missilistico strategico Sarmat“.

Il presidente russo Vladimir Putin aveva annunciato a giugno che i Sarmat saranno operativi in Russia entro fine anno e che daranno garanzie di sicurezza alla Russiacontro le attuali minacce” e faranno “riflettere coloro che ci stanno minacciando“.