Austria: entro il 5 marzo allentate tutte le restrizioni

Primo step già dal 19 febbraio.
Resterà solo l’obbligo della mascherina per persone vulnerabili.

Anche l’Austria, che qualche mese fa pensava di introdurre l’obbligo vaccinale, si accoda ora invece ai Paesi che stanno togliendo tutte le restrizioni anti-Covid.

Dopo che la Danimarca è stata la prima a togliere tutti i limiti (approfondimento al link), Olanda, Repubblica Ceca, Polonia, Svezia ed anche la Germania stanno sempre più togliendo le restrizioni.

A loro, si aggiunge ora anche l’Austria che, per bocca del cancelliere Karl Nehammer, ha annunciato l’allentamento di tutte le restrizioni legate al Covid-19 con un primo step già a partire dal 19 febbraio e poi tutte le altre entro il 5 marzo.

Come riporta “Notizie.it” resterà solamente l’obbligo di indossare la mascherina in situazioni ritenute assolutamente necessarie al fine di “proteggere persone vulnerabili”.

Più nel dettaglio, le parole di Nehammer sono state le seguenti:

È ora possibile che le persone siano liberate da tutte queste restrizioni, conservando un approccio prudente, ad eccezione dell’obbligo di indossare la mascherina quando è assolutamente necessario per proteggere le persone vulnerabili.

Salute, Speranza: piano da 625 milioni per il Sud

Finanziamenti per screening oncologici, salute mentale e consultori.
Operazione nell’ambito del Pnrr.

Il ministro della Salute, Roberto Speranza, annuncia finanziamenti per il Sud in tema sanitario per 625 milioni di euro.

In audizione alla commissione Affari Sociali, in merito al tema della riforma dell’assistenza sanitaria territoriale nell’ambito del Pnrr, ha dichiarato quanto di seguito:

Annuncio un’importante novità dal punto di vista degli investimenti da mettere in campo. Per la prima volta la Commissione UE finanzia un Piano operativo nazionale sulla Salute per l’Italia, si tratta di 625 milioni per la sanità del Mezzogiorno. Si finanzieranno screening oncologici, salute mentale e consultori.

Covid, Ue: troppo presto per considerarlo virus endemico

Véran: “Nulla ci dice che nel mondo non ci sia una variante più pericolosa”.
Kyriakides: “L’unica certezza è l’incertezza”.

Continuano gli inviti alla cautela, in merito alla fine della pandemia.

Il ministro della Salute francese, Oliver Véran, al termine del consiglio informale della Salute di Grenoble infatti ha dichiarato quanto di seguito:

Non c’è ancora nulla che ci consenta di dire che non esiste, da qualche parte nel mondo, una nuova variante proveniente da un ceppo più pericoloso di Omicron.

Come riporta “Rai News” anche gli altri 26 ministri della Salute dei governi europei presenti si sono associati alle sue parole; la commissaria Ue alla salute, Stella Kyriakides, ha anche aggiunto:

L’unica certezza del Covid: è l’incertezza. E’ troppo presto.”

Si accorcia l’aspettativa di vita

La soglia passa da 83 a 82 anni.
Pesa la pandemia.

Cala la “speranza di vita alla nascita” per ogni individuo.

Perlopiù a causa della pandemia, nel 2020 l’aspettativa si è accorciata passando da 83 a 82 anni; più precisamente il calo è pari a 1,32 anni.

A riportare la notizia è “Tgcom24” che cita lo studio fatto dall’Università Ca’ Foscari di Venezia a firma di Stefano Mazzuco e Stefano Campostrini.

Danimarca: via tutte le restrizioni

Cancellato tutto, dal green pass alla mascherina.
Malattia non più “socialmente critica”; si torna alla vita di prima.

La Danimarca ha cancellato tutte le restrizioni anti Covid.

Nulla sarà più necessario o richiesto, dal green pass all’uso della mascherina, passando per la riduzione delle capienze ed il distanziamento.

La Danimarca riapre tutto e torna alla vita di prima e, seguendo l’esempio della Gran Bretagna, è il primo Paese dell’Ue a togliere ogni restrizione contro il Covid.

Il virus è stato infatti definito come una malattia non più “socialmente critica”.

L’unico limite che rimanere ancora in vigore al momento è l’utilizzo delle mascherine all’interno degli ospedali al fine di tutelare le persone più fragili.