Stampa tedesca: Polonia esempio di successo

Si criticano le fallimentari politiche Ue.
Polonia pronta a diventare la nuova Germania? Da Intel e Mercedes grossi investimenti.

Il giornale tedesco di economiaHandelsblatt” sottolinea lo straordinario sviluppo economico della Polonia negli ultimi vent’anni e critica l’approccio dell’Unione Europea, indicando il successo della Polonia come modello da seguire.

 

Secondo “Handelsblatt“, la Polonia si distingue per un notevole progresso economico rispetto ad altri paesi europei.

 

La Polonia ha iniziato il proprio sviluppo economico da un livello inferiore ed ha raggiunto progressi significativi, il che è il risultato di riforme radicali basate sui principi dell’economia di mercato e degli investimenti nell’istruzione e nella qualità della vita, come riporta Polonia Oggi.

 

L’autore mostra sorpresa per la rapidità dello sviluppo della Polonia e si chiede se il paese non riuscirà presto a raggiungere la Germania in termini di PIL pro capite.

 

Handelsblatt” sottolinea che l’UE dovrebbe concentrarsi maggiormente sui consigli di coloro che hanno ottenuto progressi nel campo economico, come la Polonia, anziché fare affidamento su paesi che non sono riusciti a modernizzare i propri sistemi per molti anni, inclusa la Germania.

In tempi non sospetti si era già pronosticato che la Polonia potesse prendere il posto della Germania come locomotiva d’Europa (approfondimento al link); a dimostrare l’andamento positivo ed i dati, arrivano altri due freschi e grandi investimenti in terra polacca da parte di Intel che investirà 4,6 miliardi di dollari creando 2.000 posti di lavoro (approfondimento al link) e da parte di Mercedes che, si prevede, offrirà 1.500 nuovi posti di lavoro (approfondimento al link).

Mercedes: nuovo investimento in Polonia

Si prevedono altri 1.500 nuovi posti di lavoro.
primo impianto europeo a specializzarsi nella produzione di macchine basate sulla piattaforma VAN.EA.


Mercedes ha firmato un contratto che prevede la costruzione di un impianto di veicoli commerciali elettrici nella Zona speciale economica di Wałbrzych “Invest-Park” (Wałbrzyska Specjalna strefa ekonomiczna “Invest-Park”) a Jawor, nella regione di Bassa Slesia.

L’investimento offrirà 1.500 nuovi posti di lavoro.

Il valore di tutta l’impresa è stimato di circa 1,3 miliardi di euro.

Sarà il primo impianto europeo a specializzarsi nella produzione di macchine basate sulla piattaforma VAN.EA.

Nell’area del “Invest-Park” funziona già una fabbrica di motori e batterie elettriche di Mercedes in cui lavorano 1.300 persone.

Il nuovo investimento significa un ulteriore sviluppo della regione, come riporta Polonia Oggi.

Il Nord Stream 2 fu sabotato da militari ucraini

Zelensky ne sarebbe stato tenuto all’oscuro.
A Kiev intelligence e establishment militare spesso in conflitto con leadership politica.

Uno degli episodi più controversi di questa guerra avrebbe secondo il Washington Post un responsabile.

Sarebbe stato un colonnello delle forze speciali ucraine a coordinare il sabotaggio al gasdotto Nord Stream nel settembre 2022: si tratta di Roman Chervinsky, un alto e decorato ufficiale legato all’intelligence ucraina, secondo quanto ricostruito dal quotidiano americano che al riguardo cita funzionari ucraini ed europei e altre persone a conoscenza dei dettagli dell’operazione, che hanno parlato a condizione di anonimato.

Sul sabotaggio, un attacco a importanti infrastrutture energetiche europee, sono state aperte diverse indagini internazionali.

In particolare, scrive il Washington Post ripreso da RaiNews, il militare avrebbe gestito la logistica e il supporto ad un team di circa sei persone che, affittando con false generalità una barca a vela e utilizzando attrezzature per sub, ha piazzato le cariche esplosive sotto ai gasdotti.

L’attacco, con le sue 3 diverse esplosioni, ha provocato gravi danni il 26 settembre dell’anno scorso e causato enormi perdite nei gasdotti Nord Stream 1 e 2, che corrono dalla Russia alla Germania sotto il Mar Baltico, lasciando intatto solo uno dei quattro collegamenti della rete.

Chervinsky non ha agito ne pianificato l’operazione da solo, riferiscono le fonti, ma ha preso ordini da funzionari ucraini più alti in grado che riferivano e agivano sotto la guida diretta del generale Valery Zaluzhny, il comandante in capo delle forze armate di Kiev.

D’altra parte l’operazione Nord Stream, secondo le fonti, sarebbe stata progettata per tenere il presidente ucraino Zelensky all’oscuro di tutto.

Da parte sua l’alto ufficiale ucraino ha negato ogni coinvolgimento attraverso il suo avvocato, tramite la seguente dichiarazione scritta al Washington Post e a Der Spiegel, che hanno investigato congiuntamente sul caso Nord Stream:

Tutte le speculazioni sul mio coinvolgimento nell’attacco al Nord Stream sono state diffuse dalla propaganda russa senza alcuna base”.

Chervinsky dal luglio del 2022 è in carcere a Kiev con l’accusa di abuso di potere, per aver agito, secondo le autorità, senza permesso, in un complotto destinato a incoraggiare un pilota russo a disertare in Ucraina nel luglio 2022.

Dall’inizio della guerra, l’ufficiale si è occupato di molte operazioni audaci nei territori occupati dai russi, fra cui uccidere gli esponenti filo russi e rapire un testimone del coinvolgimento russo nell’abbattimento del volo della Malaysian nel 2014

Una vicenda che illustra frizioni e conflittualità tra governo di Kiev e establishment militare.

Il suo superiore diretto era il generale Viktor Hanushchak che, a sua volta, riferiva a Zaluzny e che ora non è più in servizio.

Chervinsky definisce il suo arresto e il suo processo una punizione politica per le sue critiche al presidente ucraino Volodymyr Zelensky e alla sua amministrazione che secondo lui avrebbero fatto poco per preparare il Paese a un attacco russo.

Critiche ben più pesanti il militare ucraino le aveva poi indirizzate contro uno dei più importanti consiglieri di ZelenskyAndriy Yermak da lui in passato definito “talpa” dei russi dopo un’operazione militare segreta fallita.

La vicenda, insomma, oltre che far luce sul caso dei gasdotti Nord Stream, sembra capace di illustrare le complesse dinamiche e le frizioni interne al governo di Kiev in tempo di guerra, con l’intelligence e l’establishment militare ucraino spesso in conflitto con la sua leadership politica.

Sul sabotaggio Kiev e Mosca si sono spesso accusate a vicenda, ma negli ultimi mesi da diversi media erano giunte sempre più notizie di inchieste giornalistiche che attribuivano responsabilità agli ucraini, sebbene finora limitate a gruppi ucraini magari ben finanziati, ma senza alcuna prova di una regia ai piani più alti degli uomini di Zaluzhny, o del comandante in capo stesso.

Usa: quasi 50% bombe Israele su Gaza non sono di precisione

Biden: Israele impegnato in bombardamenti indiscriminati.
Il rischio è l’aumento vertiginoso delle vittime civili.

Quasi la metà delle munizioni aria-terra che Israele ha utilizzato a Gaza nella guerra contro Hamas dal 7 ottobre scorso non erano di precisione, ovvero si trattava di ordigni non guidati, altrimenti noti come “bombe stupide”: è quanto emerge da una nuova valutazione dell’intelligence statunitense, secondo quanto scrive la Cnn in esclusiva.

La valutazione, fatta dall’Ufficio del direttore dell’intelligence nazionale, è stata riferita all’emittente Usa da tre fonti che l’hanno visionata.

Nel documento si afferma che il 40-45% delle 29.000 munizioni aria-terra finora utilizzate da Israele non erano guidate, mentre il resto erano munizioni a guida di precisione.

Le munizioni non guidate sono generalmente meno precise e possono rappresentare una minaccia maggiore per i civili, soprattutto in un’area così densamente popolata come Gaza, commenta la Cnn, sottolineando che il ritmo con cui Israele utilizza le “bombe stupide” potrebbe contribuire all’aumento vertiginoso del numero delle vittime civili.

L’emittente ricorda che martedì scorso il presidente americano Joe Biden ha affermato che Israele è impegnato in “bombardamenti indiscriminati” a Gaza.

Alla richiesta di un commento sulla valutazione dell’intelligence Usa, il portavoce delle Forze di difesa israeliane, Nir Dinar, ha detto alla Cnn: “Non commentiamo il tipo di munizioni utilizzate“.

Da parte sua, il maggiore Keren Hajioff, un portavoce israeliano, come riporta Ansa ha affermato quanto di seguito:

Come esercito impegnato nel rispetto del diritto internazionale e di un codice morale di condotta, stiamo dedicando vaste risorse per ridurre al minimo i danni ai civili che Hamas ha costretto a ricoprire il ruolo di scudi umani. La nostra guerra è contro Hamas, non contro il popolo di Gaza“.

Tuttavia, alcuni esperti hanno commentato alla Cnn che se Israele sta usando munizioni non guidate al ritmo in cui gli Stati Uniti credono, ciò sminuisce l’affermazione di Israele secondo cui stanno cercando di ridurre al minimo le vittime civili.