Amazon, Meta e Nvidia contro Biden

Dopo le critiche di Zuckerberg e Bezos all’amministrazione Biden, arrivano anche quelle del colosso tecnologico.

Non bastavano Jeff Bezos (proprietario di Amazon) e Mark Zuckerber (fondatore di Meta che comprende Facebook ed Instagram), che alla luce delle ultime elezioni americane hanno trovato tempo e modo per posizionarsi dalla parte di Donald Trump, ora arrivano anche le critiche di Nvidia.

Come riporta Il Sole 24 Ore, infatti, con un post sul blog ufficiale l’azienda ha bocciato apertamente l’ultima mossa dell’amministrazione democratica uscente: una legge sull’export dei chip per l’intelligenza artificiale che mina le certezze dei produttori di semiconduttori.

Nvidia aveva significativamente incrementato le spese di lobbying a Washington ed ora, proprio a causa delle restrizioni della nuova legge fatta dal governo Biden, si ritrova ad essere autorizzata alla vendita verso la Cina solo delle versioni meno performanti dei chip per l’AI.

Trump lancia la propria criptovaluta

Capitalizzazione subito oltre i 5 miliardi di dollari.
La valuta digitale porta il suo nome.

Nella notte tra venerdì 17 e sabato 18 gennaio il presidente degli Stati Uniti d’America, Donald Trump, ha annunciato il lancio della propria criptovaluta.

La criptovaluta, che porta il suo nome, ha scatenato una febbre d’acquisto che ha fatto salire in poche ore la sua valutazione complessiva fino ad oltre 5 miliardi di dollari.

Come riporta Il Sole 24 Ore, Trump ha presentato sui social la sua valuta digitale come una “moneta meme“.

Smotrich: rovescio il governo se Israele non occupa Gaza

Il ministro attaca il capo di stato maggiore: “debole nella strategia”.
Netanyahu conferma che non è prevista nessuna operazione militare.

Il ministro Bezalel Smotrich ha dichiarato alla Radio dell’esercito che Israele “deve occupare Gaza e creare un governo militare temporaneo perché non c’è altro modo per sconfiggere Hamas“.

“Rovescerò il governo se non tornerà a combattere in un modo che ci porti a prendere il controllo dell’intera Striscia e a governarla“, ha poi continuato, come riporta Ansa, attaccando il capo di stato maggiore dell’Idf Herzi Halevi e definendolo “debole nella strategia“.

Nelle scorse settimane il premier Benyamin Netanyahu ha sottolineato che Israele non ha intenzione di conquistare o occupare permanentemente la Striscia di Gaza.

Strage di Volinia: dopo 80 anni l’Ucraina concede le verifiche

Nazionalisti ucraini responsabili di 120mila vittime polacche.
Il ministro Nitras: credo che gli ucraini si scuseranno per la strage.

In primavera gli esperti dell’Università di Medicina di Stettino si recheranno a Volyn (Volinia, in italiano).

Dopo anni di richieste polacche l’Ucraina ha dato via libera per effettuare l’esumazione e l’identificazione delle vittime della strage di Volyn.

Secondo le stime negli anni 1943 e 1944 a Volyn sono morte 120 mila persone soprattutto polacchi che vivevano lì.

Nazionalisti ucraini sostenuti dalla popolazione locale sono responsabili del crimine, come riporta Polonia Oggi.

Sul tema è intervenuto il prof. Andrzej Ossowski, del Dipartimento di medicina forense dell’Università di Medica della Pomerania a Stettino, nel dichiarare che l’apertura dell’Ucraina è finalmente un passo avanti, ha dichiarato quanto di seguito:

“Sono favorevole a lasciare i resti rimasti dove sono stati trovati se è un luogo degno. In questo momento sono al limite del cimitero quindi dovrebbero essere sepolti nel cimitero del villaggio dove vivevano queste persone e da dove venivano. E dovrebbero essere sepolti non gettati in una fossa.“

Il ministro dello Sport e del Turismo, Sławomir Nitras, da parte sua ha aggiunto:

“È molto importante che i politici che sono concentrati sull’accordo si incontrino da entrambe le parti, trovino una soluzione e non cerchino i propri vantaggi ad esempio quelli politici. Le esumazioni sono molto importanti, sono una condizione da parte nostra non da discutere. E credo che gli ucraini si scuseranno per la strage in Volyn.“

Polonia, proteste per le spese pazze di Tusk

La cancelleria del Presidente acquista una macchina delle pulizie per mezzo milione di zloty.
Poi esclusive Audi limousine a noleggio.

La Cancelleria del Presidente del Consiglio dei Ministri (KPRM) ha deciso di acquistare una macchina per le pulizie per 500 mila zloty (circa 120.000 euro).

Questa spesa sta causando polemiche, soprattutto tra i politici dell’opposizione che sostengono che il KPRM potrebbe accontentarsi di una attrezzatura meno costosa.

Come riporta Polonia Oggi, secondo i funzionari, l’attrezzatura “renderà un mantenimento più efficace e completo dell’ordine“.

Il giornale polacco Rzeczpospolita ha informato dell’acquisto effettuato dal KPRM, ricordando che recentemente il Centro di Servizio dell’Amministrazione Governativa ha noleggiato esclusive Audi limousine e auto elettriche.

Si è deciso di utilizzare la macchina della società tedesca Hako, il cui valore dichiarato nel capitolato d’appalto è di 499.750 zloty lordi.

Si tratta di uno spazzaneve a due pale, uno spruzzatore di sale e una spazzola a rulli, un prodotto multifunzionale per mantenere la pulizia negli spazi pubblici.

Tra i clienti che utilizzano questo tipo di dispositivo ci sono più spesso le unità governative locali e grandi aziende.

Il KPRM sostiene che le macchine esistenti sono ormai usurate, quindi è necessario acquistare una nuova.

Attualmente molti lavori di pulizia sono fatti manualmente.

“Una macchina per mezzo milione di zloty è come una metafora del governo PO: costosa, distaccata dalla realtà e destinata a nascondere ciò che è scomodo” ha detto Michał Dworczyk, l’ex presidente del KPRM durante il governo della destra unita.

Invece un funzionario anonimo delle istituzioni centrali, con cui hanno parlato i giornalisti, la pensa diversamente.

Secondo lui, se l’area KPRM fosse pulita da una società esterna, la spazzatrice dovrebbe essere controllata prima di ogni ingresso a causa di edifici importanti nelle vicinanze dove vengono elaborate informazioni classificate.