Coronavirus, Montanari: la grande truffa è il vaccino

Cos’è, come funziona, perché siamo in emergenza e cosa c’è veramente dietro.
Stefano Montanari ci spiega il coronavirus a 360°.

Il tema caldo di questo periodo è, sicuramente, il coronavirus.

Un nemico invisibile e subdolo che ha calato il sipario a cielo aperto sul mondo intero.

Abbiamo provato ad immaginare cosa ci possa essere dietro (approfondimento al link), facendo intervenire anche i nostri lettori (approfondimento al link).

Oggi, facciamo intervenire sulla questione uno dei massimi esperti in materia: il dott. Stefano Montanari, nanopatologo, professore presso il Centro Stelior di Ginevra, autore di diversi brevetti nel campo della cardiochirurgia, della chirurgia vascolare, della pneumologia e progettista di sistemi ed apparecchiature per l’elettrofisiologia, direttore scientifico del laboratorio Nanodiagnostics di Modena, docente in diversi master nazionali ed internazionali, è autore di numerose pubblicazioni scientifiche, già consulente per Procure della Repubblica e dell’Osservatorio Militare Italiano. Collabora costantemente in pubblicazioni con la moglie Antonietta Gatti, dal 2012 inserita nella lista dei 32 migliori scienziati al mondo, con la quale sono stati gli scopritori delle malattie e patologie da micro e nanopolveri oltre vent’anni fa.

Dott. Montanari, cos’è il coronavirus che tanto ci sta spaventando?

“È una catena chimica appartenente alla famiglia dei coronavirus, dei quali ce ne sono a migliaia, basti pensare che un banale raffreddore di solito è dovuto ad un coronavirus; è un virus altamente infettivo (quindi contagioso) ma che è solitamente innocuo, tanto da rimanere privo di qualunque sintomatologia nella stragrande maggioranza delle persone (molto probabilmente ora, mentre parliamo, noi stessi abbiamo il coronavirus e così come noi almeno la metà della popolazione italiana, ma non ci fa nulla). Di fatto è un virus influenzale nuovo che ha la peculiarità di attaccare i polmoni ed è per questo motivo che va a colpire in maniera patologica le persone anziane, i fumatori e le persone che hanno già problemi pregressi e che quindi, oltre ad avere determinati problemi, stanno assumendo determinati farmaci, per esempio certi ipertensivi. Parlando in generale, le persone sane non subiscono assolutamente danni da questo virus che, ripeto, sta diventando ubiquo e normalissimo, esattamente come un numero enorme di altri virus.

E dove nasce?

“In merito a questo si è sentito tutto ed il contrario di tutto; quando sento dire che è partito dai pipistrelli o dai serpenti mi viene da ridere e penso che ci manchi solo l’unicorno.

Da dove sia nato non lo so, lo sanno solo in pochi al mondo, ma virus del genere sono molto facili da modificare, pasticciare, modificare in laboratorio…poi magari capita che esca dal laboratorio, per errore o volutamente. Di certo non autonomamente come potrebbe ipotizzare l’ex Ministro della Salute Lorenzin, quando diceva che i virus strisciano e saltellano.”

Dice che è un virus che da solo non dà alcun problema, ma la gente in Italia sta morendo più che in Cina, pensiamo a Bergamo, ad esempio. Se è come dice lei, perché tutti questi morti?

“Guardi, funziona così: riempiamo di vaccini antinfluenzali le persone, soprattutto gli anziani, ed andiamo ad indebolire dei corpi già deboli. Questo perché con il vaccino si va ad iniettare nel corpo il vecchio virus (il fine dovrebbe essere quello di creare gli anticorpi) ma non esistono vaccini per l’influenza e quindi non si fa altro che rendere il corpo più debole e soggetto alla nuova influenza (anche il nuovo coronavirus) ed in più si è iniettato nel corpo il vecchio virus: si ha dunque il totale di due possibili influenze in un corpo già precario. La BBC, l’emittente di stato britannica, ha mandato in onda un servizio in cui dice che chi si è vaccinato contro l’influenza deve restare in isolamento 12 settimane (reperibile al link). Mi pare che già questo possa essere qualcosa su cui meditare. Se prendiamo i numeri ufficiali dell’Istituto Superiore della Sanità, vediamo che i morti “di” coronavirus sono 3 e personalmente avanzo dubbi anche su quei 3; inoltre, se lei ci fa caso, noterà che la mappa dei morti coincide con quella dei vaccini effettuati. Più alta è la densità dei vaccinati e più alta è quella degli infettati dal virus. I dati ufficiali sono chiari: chi muore era affetto da altre patologie potenzialmente mortali e, spesso, più di una. Per questo diciamo che si muore “con” coronavirus e non “di” coronavirus. Infine, sottolineo che il numero di morti, comunque si voglia attribuire la causa senza, peraltro erroneamente, fare differenza tra causa e concausa, è lo stesso che ogni anno abbiamo a causa della normale influenza, a riprova che il coronavirus non ha innalzato il tasso di mortalità.”

Mi faccia capire: se il problema non è il virus in sé in quanto non mortale, allora significa che il problema è la sanità italiana. Capisco bene?

“Esatto! Il problema è che non siamo preparati per un’emergenza polmonare; e non lo siamo perché i nostri politici degli ultimi 10 anni erano a loro volta impreparati. Negli ultimi 10 anni non si è fatto che tagliare sulla sanità riducendo il numero degli ospedali, degli addetti, dei macchinari e delle attrezzature. Ad oggi abbiamo necessità di respiratori e non ne disponiamo. In più tagliamo sull’istruzione, non riuscendo quindi a formare personale medico all’altezza o a trattenerlo in Italia a causa della svalutazione del lavoro e, appunto, non fornendogli il materiale di cui i medici necessitano per fare il loro lavoro. Abbiamo meno di 4 posti di terapia intensiva ogni 1000 abitanti: uno scandalo.

Ci aggiunga, infine, un sistema di corruzione capillare che comporta due problemi: il primo, che un prodotto che normalmente costa 10, in Italia lo si va a pagare 20 usando male quei pochi soldi che ci sono; il secondo, che i medici devono eseguire i diktat del Regime altrimenti vengono radiati dall’ordine con la conseguenza di non poter più esercitare la professione…ma anche loro hanno una famiglia da mantenere.”

Ci sta dicendo che il problema è l’inadeguatezza del sistema sanitario e di chi negli ultimi 10 anni l’ha gestito. Se è così, significa che anche le disposizioni che ci hanno dato a livello di prevenzione sono errate?

“Peggio, spesso sono delle autentiche stupidaggini. Pensi al solo fatto di indossare i guanti: così facendo impediamo ai nostri funghi ed ai nostri batteri “buoni” di entrare in contatto con il virus e combatterlo; con quei guanti zuppi di virus incontrastato, poi, andiamo a toccare vestiti, soldi, superfici, eccetera seminando il virus ovunque. Le mascherine sono inutili perché un virus è capace di entrare in quantità enormi in una cellula, che è grande qualche millesimo di millimetro: si figuri cosa può fare una mascherina per agire su dimensioni del genere: niente!

Ci dicono di stare chiusi in casa quando invece serve uscire perché il sole è indispensabile, ci dà la possibilità di metabolizzare la vitamina D, indispensabile per il nostro sistema immunitario. E il moto, da sempre raccomandato per mantenere un buono stato di salute, viene addirittura vietato per decreto. Insomma, quelle disposizioni preparano l’organismo a ricevere indifeso non solo quel virus ma, di fatto, tantissimi patogeni. Senza poi considerare tutto quello che è inerente alla depressione, all’umore ed alla paura: tutte cose che hanno effetto contrario rispetto a quello che ci serve per far reagire l’organismo. Quando, all’inizio degli anni Settanta, lavorai per un certo periodo in Svezia il primario mi disse: “Vedi, qui muore chi vuole morire e sopravvive chi vuole vivere, e questo fa tanta differenza.”

Facendo un passo indietro e tornando ai vaccini, se ben capisco, quelli influenzali sono una sorta di truffa?

“Non una sorta: un’autentica truffa. Il vaccino può essere definito tale solo per malattie che danno immunità (morbillo, rosolia, varicella, eccetera), non per un raffreddore o un’influenza: sono stato allievo di Luigi Di Bella e lui diceva che un’influenza curata dura sette giorni, una non curata dura una settimana. Se la malattia reale non conferisce immunità, è assurdo sperare che lo possa fare un vaccino che altro non è se non la malattia in forma attenuata.

Ed ancora peggio sono quei vaccini polivalenti resi obbligatori ai bimbi e senza i quali non possono andare a scuola. Se un vaccino fosse tale, cioè prevenisse la malattia, perché preoccuparsi tanto dei bambini che non lo fanno? Chi si vaccina dovrebbe essere al sicuro…ma evidentemente non lo è e si pretende di vaccinare chiunque, al di fuori di ogni controllo, perché ogni vaccinazione praticata significa soldi. Soldi per le case farmaceutiche, e con un valore aggiunto che nessun prodotto al mondo può vantare, giù fino alle elemosine che i medici vergognosamente accettano: qualche euro per ogni iniezione praticata.

Ma le dirò di più: i vaccini sono per legge esenti da qualunque sperimentazione e da almeno 33 anni non vengono nemmeno controllati sul serio; come se non bastasse, i vaccini sono l’unico prodotto al mondo a non avere responsabilità né civile né penale: è vero che se un vaccino crea problemi ad una persona questa viene risarcita, ma a farlo è il Ministero della Salute e non l’imprenditore che ha registrato il vaccino. Aggiunga che chi è nel business dei vaccini non ha nemmeno la seccatura di doversi cercare clienti, perché quelli sono obbligati ad esserlo o, comunque, a fare pubblicità provvede lo stato.”

Se la seguo correttamente, mi viene da pensare che se i vaccini influenzali sono una truffa, un vaccino sul coronavirus potrebbe essere la truffa delle truffe, un affare colossale.

“Certo! A breve uscirà una qualche brodaglia da Israele e/o da qualche grande compagnia farmaceutica e la medesima brodaglia verrà spacciata per il vaccino contro il coronavirus. Definendola tale, visto che l’epidemia è globale, obbligheranno 7 miliardi e mezzo di persone a vaccinarsi: come per tanti altri vaccini, l’imprenditore non dovrà nemmeno perdere tempo a cercare i suoi clienti perché tutti saranno obbligati ad esserlo. La differenza la fanno i numeri.”

Ma allora la pandemia di coronavirus è tutta una montatura? È forse per questo motivo che non hanno chiuse le Borse (approfondimento al link)?

“Una grandissima montatura. Pensi che nel 2017 sono usciti dei bond, ovvero delle obbligazioni, che scommettevano su una curiosa infezione da coronavirus che si sarebbe svolta tra il 2020 ed il 2021: pensi a quanti soldi può aver fatto chi ha scommesso su un evento così apparentemente improbabile come questo.

Poi pensi a quanti soldi perdono in Borsa ogni giorno le aziende. Ma facciamo un esempio pratico: lei ha una pizzeria ma è obbligato a tenerla chiusa e, quindi, non fa reddito; nel frattempo però deve pagare l’affitto, il personale, le bollette, le tasse, un mutuo se ce l’ha, le scorte di cibo scadranno e dovrà ricomprarle nuove. Passa il tempo e di fatto non si sa per quanto andrà avanti la quarantena ma a reti unificate continuano a dirci che la cosa durerà sempre di più (già si parla di ottobre); lei intanto, stando a casa, si deprime ed ha paura. Arriva un bel tipo e si offre di comprarle la pizzeria per 1000 euro: lei ovviamente la venderà subito per togliersi costi e rischi, ritenendo pure l’acquirente un santo.

Lo stesso esempio lo replichi sulle aziende: una volta passata l’epidemia, un ristretto gruppo di persone avrà comprato tutto e lo avrà fatto ad una cifra irrisoria, magari passando pure per santo o per eroe.”

Infine, una domanda un po’ personale: è vero che ha venduto la casa per dare fondi alla ricerca? Ed è vero che le hanno portato via lo strumento essenziale per la ricerca?

“È vero. Ma è altrettanto vero che non lo rifarei, visto il trattamento che ci stanno riservando e che abbiamo appena visto: quel sacrificio la gente non lo merita. Per ciò che riguarda lo strumento, un microscopio elettronico, ce lo portarono via dieci anni fa. La raccolta fondi messa in atto per comprarne uno sta dando risultati deludenti, e anche per questo le dico che la gente non merita niente.”

(Versione polacca a cura di  Magda Żymła al link)
(Versione inglese a cura di Jolanta Micinska – Hercog al link)

Coronavirus, l’Italia sapeva ma non è intervenuta?

L’Italia sapeva e non ha fatto niente?
Si parla di un rapporto dell’intelligence che Conte avrebbe sottovalutato.
Macron nella stessa posizione.

Il governo sapeva ma non ha fatto niente, perché ha sottovalutato il problema.

Questo è quanto riporta “Libero” (reperibile al link), citando a sua volta la “Fox News”; secondo quest’ultima il governo Conte avrebbe ricevuto dei rapporti di intelligence poco dopo lo scoppio dell’epidemia in Cina, ma li avrebbe sottovalutati perché il pensiero regnante era che “il coronavirus fosse un problema cinese e non sarebbe arrivato fin qui”.

La fonte di “Fox News”, a sua volta, sarebbe un esperto di sicurezza che fa base a Roma e che avrebbe ovviamente chiesto di mantenere l’anonimato in quanto non autorizzato a parlare in pubblico della questione.

La cosa troverebbe conferma nella delibera del Consiglio dei Ministri del 31 gennaio 2020 e pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale (reperibile al link), in cui in estrema sintesi si cita l’allarme lanciato dall’Oms e si decreta lo stato di allarme per l’incolumità pubblica e privata a causa di agenti virali.

Il ritardo dell’introduzione delle misure di sicurezza, poi, confermerebbe il fatto che il governo abbia sottovalutato il problema (approfondimento al link), lanciando campagne come “#abbracciauncinese” piuttosto che invitando le persone ad andare a mangiare nei ristoranti cinesi, in quanto il vero problema era il razzismo e non il virus.

Le stesse accuse arrivano anche a Macron, in Francia, dove l’ex ministra della Sanità Agnès Buzyn, come riportato da “Il Giornale” riprendendo a sua volta “Le Monde” (approfondimento al link) ha dichiarato:

“Avremmo dovuto annullare tutto, le elezioni di domenica sono state una buffonata. Quando ho lasciato il ministero (per la candidatura a sindaca di Parigi) piangevo perché sapevo che l’onda dello tsunami era davanti a noi. L’11 gennaio ho inviato un messaggio al presidente Macron per informarlo del coronavirus. Ora l’ospedale ha bisogno di me. Ci saranno migliaia di morti”.

Se tutti sapevano, perché nessuno ha fatto niente? (approfondimento al link)

Coronavirus, ecco i piani per l’emergenza. America esempio, Italia ultima

Ecco come si muovono i vari Paesi per rispondere all’emergenza di coronavirus.
L’America è un esempio da seguire, l’Italia fanalino di coda.

Il mondo si ferma, il coronavirus cala il sipario a cielo aperto.

L’epidemia che sta colpendo tutto il pianeta presenta ancora un sacco di zone d’ombra e le idee più diverse si intrecciano tra loro (approfondimento al link).

L’unica cosa sicura è la concreta paura; la paura dell’ignoto, di combattere contro un nemico che sostanzialmente non conosciamo e che si propaga esponenzialmente grazie ad una disarmante facilità di trasmissione.

È un virus che, in pochissimo tempo, è riuscito a sradicare anche le più solide regole europee, stravolgendo tutto quello che negli ultimi decenni ci è stato rigorosamente detto a reti unificate (approfondimento al link).

Pensate che addirittura la Germania, la più ligia all’austerity ed al rigore, ha deciso di stampare nel giro di un secondo 550 miliardi di euro, senza nemmeno consultarsi con l’Europa.

Cose da far sgranare gli occhi anche ai più euro-convinti, o “Euroinomani” come li definisce Alessandro Montanari nel suo libro.

Ma la Germania non è affatto l’unica a stampare ingenti quantità di moneta. Vediamo nel dettaglio come si comportano gli attori del quadro internazionale.

La Germania emetterà, appunto, 550 miliardi di euro ma ha già precisato che non vi è limite alle coperture che potranno essere stanziate.

La Francia stanzierà tra i 300 ed i 350 miliardi di euro. La Spagna ne stanzierà 200.

La Gran Bretagna stamperà almeno 330 miliardi di sterline, mentre la Cina ha stampato l’equivalente di 156 miliardi di euro solo all’inizio della crisi (approfondimento al link).

La Svezia metterà in circolazione 300 miliardi di corone svedesi e L’Austria 38 miliardi di euro; in quest’ultimo caso, se la cifra vi pare modica, considerate che l’Austria ha un Pil inferiore alla Lombardia: i dati del 2019 vedono un Pil lombardo toccare quota 472 miliardi di euro ed un Pil austriaco fermarsi alla soglia di 443 miliardi di euro.

Poi c’è l’America, dove Trump ha annunciato un piano da addirittura 1.200 miliardi di dollari. Qui la cosa interessante è che i soldi verranno dati tramite assegni direttamente ai cittadini, senza passare per il sistema bancario prima di essere messi nell’economia reale: l’aiuto dev’essere concreto, non si possono rischiare mangiatoie varie con soldi che rimangono nel caveau delle banche.

Poi c’è l’Italia, che con gravoso ritardo dovuto all’attesa di ricevere il permesso dall’Ue di poter spendere i propri soldi, stanzierà 25 miliardi di euro. Ma promettendo espressamente che, una volta passata l’emergenza, farà austerity più forte di prima.

La parola ai lettori – Boris Johnson: inversione a U sul coronavirus

Improvviso cambio di fronte di Boris Johnson.
Piano di emergenza da 330 miliardi di sterline da una parte e scuole aperte dall’altra alimentano i dubbi.

Aveva fatto una conferenza stampa dai toni forti, pochi giorni fa, il Primo Ministro del Regno Unito.

Parlando al suo popolo, era arrivato a dire “preparatevi a perdere i vostri cari”.

Gli aveva fatto eco Patrick Vallance, ovvero il consigliere scientifico, che, come riporta “TGCOM 24”, sosteneva quanto di seguito:

Circa il 60% della popolazione del Regno Unito dovrebbe essere infettato dal coronavirus per far sì che la società possa guadagnare una immunità di gregge dai futuri focolai, dato che l’infezione potrebbe tornare di anno in anno. Pensiamo che questo virus probabilmente si presenterà di anno in anno diventando come un virus stagionale. Se la comunità ne diventerà immune, questa rappresenterà una parte importante del controllo a lungo termine. Circa il 60% è la percentuale necessaria a ottenere l’immunità di gregge.

Lunedì 16 marzo abbiamo assistito a due dichiarazioni contrastanti da parte di Boris Johnson: la prima conferma la linea sopracitata (approfondimento al link), la seconda invita la popolazione a rimanere a casa, se possibile (approfondimento al link).

Il cambio di linea, come conferma anche “La Repubblica” (approfondimento al link), sembra arrivare dalla pubblicazione da parte dei ricercatori dell’Imperial College del report sui rischi derivanti dal coronavirus (pubblicazione al link).

In estrema sintesi, il report sostiene che “se si fosse continuato ad ignorare la minaccia, ossia frapponendo una risposta quasi assente anti-coronavirus, negli Usa ci sarebbero stati 2,2 milioni di morti e fino a 510 mila nel Regno Unito”.

Considerando che l’epidemia è già presente in molti altri Stati, si esclude che il cambio di linea sia dovuto al fatto di essersi fatti prendere impreparati (come poteva esserlo invece la Cina all’inizio).

Sorge quindi spontaneo chiedersi se il report generato dall’Imperial College abbia avuto un così forte impatto sul governo britannico o se, invece, la decisione sia dovuta ad altri fattori (abbiamo già visto cosa ci possa essere dietro al coronavirus, reperibile a questo link).

Ad incrementare la curiosità in merito alle decisioni di Boris Johnson arriva il fatto che il Regno Unito abbia preparato per l’emergenza un piano da almeno 330 miliardi di sterline (in sintonia con le altre nazioni: America 1.200 miliardi di dollari, Germania 550 miliardi di euro, Spagna 200 miliardi di euro, Svezia 300 miliardi di corone svedesi, Italia 25 miliardi di euro) ma, nonostante il report dell’Imperial College, la scuole rimangano al momento aperte.

(Ringraziamo il nostro lettore M. C. per averci segnalato questo spunto interessante)

Koronawirus, co za tym stoi?

Co kryje się za wirusem, który przeraża cały świat?
Ameryka, Chiny, Włochy, Francja, Niemcy, UE, Iran, Rosja i Izrael: jaka jest geopolityczna fabuła zaangażowanych w ten spektakl aktorów?

(Tłumaczenie Magda Żymła)
(Włoska wersja na link)
(Angielska wersja na link – Tłumaczenie Jolanta Micinska – Hercog)

Za tym, co się dzieje, kryje się wiele cieni.

Istnieje wirus, który zaczyna się w Wuhan, w Chinach i rozprzestrzenia się na całym świecie.

Mówią, że jest genetycznie bardzo podobny do wirusa Sars, ptasiej grypy, ale jest silniejszy i ma pewne cechy charakterystyczne dla HIV; że atakuje drogi oddechowe, przeżywa w powietrzu przez 30 minut, a na powierzchni nawet przez 9 dni (badania niemieckie).

Objawy są podobne do grypy: gorączka, suchy kaszel, bóle gardła i trudności w oddychaniu podobne do tych, które towarzyszą nam przy zmęczeniu, osłabieniu.

Okres inkubacji wynosi 2 tygodnie. W tym okresie jest się bezobjawowym, ale nadal można zarażać.

Powiedziano nam, że wirus narodził się z nietoperzy i węży, następnie zmutował i stał się możliwy do przeniesienia na ludzi. Ale potem mówią nam, że wirus nie atakuje zwierząt domowych; jak to możliwe?

Powiedziano nam, że wirus jest tylko silną grypą i że z jego powodu umierają “tylko” starsi ludzie lub ci, którzy mieli już wcześniejsze dolegliwości. Ale wtedy widzimy, że chiński lekarz, który odkrył koronaawirus, zmarł z powodu infekcji, nie miał wcześniej żadnych chorób i miał 34 lata; dlaczego jest jedynym młodym człowiekiem, który zmarł na koronaawirus?

Oms mówi, że znalezienie szczepionki zajmie około półtora roku. Ale potem widzimy, że w samym środku kryzysu zdrowotnego w Europie, kiedy wszystkie państwa wprowadzają zakazy i ograniczenia, zamykając transport i granice, Ameryka wysyła do Europy 30.000 żołnierzy plus co najmniej tyle samo sprzętu wojskowego (mimo że sam Trump miał zamknięte drogi powietrzne z Europy przez 30 dni). Po co są ci żołnierze?

Oficjalną wersją jest szkolenie “Defender Europe 2020“; ale dlaczego szkolenie miałoby być tak ważne, aby żołnierze byli narażeni na ryzyko zakażenia? A na jakie niebezpieczeństwo ataku narażona miałaby być Europa, skoro operację tę tłumaczy się jako “Obrona Europa 2020“?

Dlaczego Niemcy tak bardzo wskazują palcem na Włochy, gdy mówią, że nie kontrolowały ich tak jak powinny, skoro pierwsze zarażenie w Europie pochodziło z Bawarii?

Dlaczego każą nam udawać pomazańców świata, a prezes EBC Christine Lagarde wygłasza skandaliczne i kryminalne oświadczenia w czasie, gdy Włochy znajdują się w pełnym niebezpieczeństwie (więcej na ten temat)?

Dlaczego Francja i Niemcy zakazują eksportu masek ochronnych do Włoch, kiedy kraj ten poprosił o pomoc?

Aktorzy geopolityczni i ich role

Staraliśmy się przeanalizować punkty widzenia kolejnych ekspertów: od znanego filozofa i autora Diego Fusaro, do dziennikarza i geografa Manlio Dinucciego, byłego dyrektora wykonawczego ds. zapobiegania wojnie jądrowej we Włoszech (stowarzyszenie, które otrzymało Pokojową Nagrodę Nobla w 1985 r.), aż do dziennikarza geopolityki Cesare Sacchettiego i rzeczników “Il Vaso di Pandora“.

Podsumowując ich punkt widzenia, można powiedzieć, że wirus wydaje się mieć niezwykłą inteligencję: uderzył w Chiny (patrz link) w najlepszym momencie ich gospodarki, kiedy starał się być pierwszą światową potęgą i zawoalował, proponując juana (chińską walutę narodową) jako światową walutę odniesienia, zamiast dolara amerykańskiego.

Ponadto Chiny, największy eksporter na świecie, kupują dużą część swojej ropy naftowej od Iranu (obecnie jeden z krajów najbardziej dotkniętych przez koronaawirus). Ameryka wcale tego nie lubi; sama pod pretekstem porozumień jądrowych chciała wypowiedzieć wojnę Iranowi (więcej na ten temat). Następnie sprawa ta doprowadziła do śmierci Soleimani (więcej na temat tego linku) i reakcji Iranu (więcej na temat tego linku).

Tym, który otwarcie opowiedział się po stronie Ameryki, był Izrael (więcej na ten temat).

W międzyczasie Włochy podpisały umowę handlową z Chinami, zwaną “Jedwabnym Szlakiem“. Ta umowa polega na przyznaniu Włochom uprzywilejowanej pozycji w stosunkach handlowych z Chinami i z czasem spala zarówno Niemcy, jak i Francję, które najpierw krytykują Włochy za tę umowę, a następnie biegają za nią, aby nie stracić zbyt wiele konkurencji.

Aby nie dopuścić do tego, by umowa ta uczyniła z Włoch silniejszy naród wspierany przez Chiny, francuskie służby specjalne wchodzą na scenę i uzgadniają, wraz z niemieckimi i izraelskimi, strategię rzucenia gospodarki chińskiej i włoskiej na kolana w jednym uderzeniu.

Francja posiada elektrownię, zbudowaną w 1934 r. dokładnie w mieście Wuhan (“zobacz wszystko/view all” na link), gdzie prowadzone są badania nad wirusami i bakteriami.

Niemcy odnajdują dyżurnego zamachowca-samobójcę, który jako badacz idzie do elektrowni i uwalnia wirusa, zarażając się, następnie wita wszystkich w elektrowni i w mieście, w którym rozprzestrzenia się wirus, a następnie wraca do Niemiec świadomy tego, co właśnie zrobił. Jest “pacjentem 0” i zostaje wysłany do Włoch, dokładnie do Codogno, gdzie rozpoczyna epidemię i wraca do Niemiec.

Izraelczycy (jak widzieli sojuszników Amerykanów), obdarzeni chyba najlepszą na świecie inteligencję, najprawdopodobniej mają już gotową szczepionkę, dostaną z niej lawiny pieniędzy i już wykorzystali ją do ochrony amerykańskich żołnierzy przybyłych do Europy (choć nie wiadomo jeszcze przed kim mają nas bronić i dlaczego tak ważne jest to szkolenie).

Tak więc Francja i Niemcy zrzucają winę na Chińczyków, Amerykanie uderzają w Chiny, a Izraelczycy się bogacą. Włochy tracą najpierw silnik ekonomiczny, ponieważ zablokowana jest Północ (inteligentny ten wirus, prawda?), następnie zatrzymują wszystko dla szczęścia osi francusko-niemieckiej i dając Europie, poprzez Fmi (Międzynarodowy Fundusz Walutowy) i Mes (europejski mechanizm stabilizacyjny), możliwość zrealizowania tego samego celu, co Grecji, i tu wracamy do deklaracji Lagarde‘a, które potwierdzają, że UE jest niczym innym, jak europejską dyktaturą (więcej na ten temat).

Rosja patrzy, ponieważ przywiezieni do Europy amerykańscy żołnierze mogą rozpocząć wojnę z Rosją, której Ameryka tak bardzo szuka.

W chwili obecnej Chiny, być może z powodu podpisanej umowy handlowej, pozostają jedynym krajem, który nam pomaga. Jesteśmy zbyt mali, by wiedzieć, co tak naprawdę kryje się za tą całą historią, ale, sokratycznie rzecz biorąc, budzimy wątpliwości