Cina-Taiwan: Xi non accetta interferenze

Xi: nessuno può ergersi a giudice su questione di Taiwan.
Pechino apprezza l’approccio di Mosca.

Il presidente Xi Jinping ha apprezzato l’adesione della Russia al principio della “Unica Cina” e ha sottolineato quanto di seguito:

Taiwan fa parte della Cina, che si oppone con fermezza alle forze separatiste dell’indipendenza di Taiwan ed alle interferenze esterne“.

Per questo motivo, ha aggiunto Xi incontrando a Samarcanda l’omologo russo Vladimir Putin:

Nessun Paese ha il diritto di ergersi a giudice sulla questione di Taiwan“.

Xi e Putin hanno annunciato reciproco supporto in interessi fondamentali (approfondimento al link) e, come riporta “Ansa”, il presidente nel resoconto dei media cinesi ha proseguito ancora:

Da quest’anno Cina e Russia hanno mantenuto un’efficace comunicazione strategica“.

Kiev: “Mosca sospende invio unità”

Stato maggiore ucraino lo dichiara su Facebook.
Recuperati quasi 6.000 chilometri quadrati di territorio.

La Russia ha sospeso l’invio di nuove e già formate unità in Ucraina.

A dichiararlo è lo Stato maggiore ucraino su facebook e la notizia è stata ripresa dal “The Guardian”:

Il comando militare della Federazione russa ha sospeso l’invio di nuove e già formate unità nel territorio dell’Ucraina”.

Dall’inizio delle controffensive in diverse regioni ucraine, avvenute specialmente in quelle orientali, come riporta “Tgcom24” citando il viceministro della Difesa ucraina Hanna Malyar, le forze di Kiev hanno ripreso ai russi quasi 6mila chilometri quadrati di territorio.

Erdogan: Occidente provocatorio verso Russia

Ue propone tetto al prezzo del gas.
Il presidente turco interviene da Belgrado.

L’Occidente sta attuando politiche “provocatorie” nei confronti della Russia.

A dirlo è il presidente turco Tayyip Erdogan, parlando durante una conferenza stampa con il presidente serbo a Belgrado, ha infatti detto di non ritenere corretta la politica “provocatoria” dell’Occidente nei confronti della Russia, dopo che l’Unione europea ha proposto l’applicazione di un tetto al prezzo del gas russo.

Il presidente Vladimir Putin aveva precedentemente minacciato di interrompere tutte le forniture se la Ue avesse intrapreso una simile azione, aumentando il rischio di razionamenti in alcuni dei paesi più ricchi del mondo quest’inverno.

Medvedev: Germania ci ha dichiarato guerra ibrida

Mosca: Germania ha fornito armi letali all’Ucraina.
Berlino: Russia fornitore inaffidabile.

Botta e risposta tra Mosca e Berlino.

Dopo che il cancelliere tedesco Olaf Scholz ha accusato la Russia di non essere “più una fornitrice di energia affidabile“, veniamo “di nuovo offesi” dalla Germania, gli ha replicato il vice presidente del Consiglio di sicurezza russo, Dmitry Medvedev.

Secondo quest’ultimo, stando a quanto riporta “Adnkronos”, le cose starebbero come di seguito:

La Germania è un Paese ostile perché ha imposto sanzioni contro l’intera economia della Russia e dei suoi cittadini e fornisce all’Ucraina armi letali dirette contro le nostre forze armate. In altre parole, ha dichiarato una guerra ibrida alla Russia e agisce come un nostro nemico“. 

Gli fa eco il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov:

Il fatto che armi tedesche siano in mano a soldati nazionalisti che stanno sparando ai nostri ragazzi è mostruoso. Il fatto che la Germania ed altri Stati europei sostengano un Paese il cui regime consente ai nazisti di camminare per le strade non è meno terribile“.

Il tutto, mentre il primo ministro ucraino Denys Shmygal è in visita in Germania per chiedere più sostegno.

Mosca: “Usa parte del conflitto”

Ryabkov mette in guardia dal fare provocazioni e premette che aiuti militari all’Ucraina non rimarranno impuniti.

Il vice ministro degli Esteri russo Serghei Ryabkov sostiene che “ormai c’è solo una sottilissima linea a separare gli Stati Uniti dal diventare una parte in conflitto” nella guerra in Ucraina.

Come riporta “Tgcom24“, Ryabkov ha voluto “mettere in guardia gli Usa dal fare passi provocatori, compresa la fornitura di armi di sempre più a lunga gittata e più distruttive” perché le “sfacciate forze anti-russe non possono illudersi che tutto rimarrà immutato“.