Medvedev: guerra con Nato? Non so chi vince ma Polonia destinata a sparire

La risposta al premier polacco che sostiene l’Ucraina.
Manovre della flotta russa nel pacifico.

L’attuale vicepresidente del Consiglio di sicurezza russo, ha minacciato la Polonia rispondendo alle parole del presidente Morawiecki; più precisamente come riporta Leggo citando un tweet di Medvedev, le sue parole sono state le seguenti:

Uno stupido di nome Mateusz Morawiecki ha detto che l’Ucraina ha il diritto di colpire la Russia e che non è preoccupato per una guerra della Nato contro la Russia, perché quest’ultima la perderebbe in fretta. Non so chi vincerà o perderà una guerra del genere, ma considerando il ruolo della Polonia come avamposto della Nato in Europa, questo Paese è destinato a scomparire insieme al suo stupido primo ministro”.

Intanto il ministro della difesa russo Sergei Shoigu ha annunciato manovre di allerta a sorpresa della flotta russa nel Pacifico, in un contesto di riavvicinamento con Pechino e tensioni con l’Occidente.

Su ordine del presidente Vladimir Putin, Shoigu ha affermato che la flotta russa del Pacifico, con base a Vladivostok, in Estremo Oriente, lavorerà “con breve preavviso” sull’addestramento al combattimento in zone di mare “vicine e lontane”.

Durante queste esercitazioni, la flotta del Pacifico si addestrerà per “respingere massicci attacchi aerei, cercare e distruggere sottomarini”, nonchè per condurre siluri, cannoni e missili.

Secondo il ministro, queste manovre mirano a “rafforzare le capacità delle forze armate per respingere un attacco”.

L’ammiraglio Nikolai Evmenov, che guida la flotta russa, sarà responsabile della supervisione.

L’annuncio arriva mentre Pechino annuncia la visita in Russia del ministro della Difesa cinese, dal 16 al 19 aprile.

Mosca: abbiamo armi per spazzare via anche gli usa

Patrushev: Russia paziente ma pronta in caso di minaccia.
C’è altro oltre alla bomba termobarica più potente al mondo?

La Russia possiede armi avanzate e uniche in grado di spazzare via qualsiasi nemico, compresi gli Stati Uniti.

È quanto ha dichiarato il segretario del Consiglio di sicurezza russo, Nikolai Patrushev, in un’intervista al quotidiano Rossiyskaya Gazeta rilanciata dalla Tass poi ripresa dall’Ansa.

Più precisamente, le parole del capo della sicurezza sono state le seguenti:

La Russia è paziente e non intimidisce nessuno con il suo vantaggio militare. Tuttavia, possiede armi avanzate e uniche in grado di distruggere qualsiasi nemico, compresi gli Stati Uniti, in caso di minaccia alla sua esistenza“.

La Russia aveva già dichiarato di avere, oltre alla bomba atomica, anche la bomba termobarica più potente al mondo (approfondimento al link): cosa celerà ancora?

Ungheria: non arresteremo Putin. Cpi: siete obbligati

Budapest si oppone alla Corte penale internazionale: decisione ostacola fine della guerra.

L’Ungheria non arresterebbe Vladimir Putin se mettesse piede sul suo territorio.

Budapest, quindi, dichiara di non aver intenzione di rispettare la decisone presa della Cpi di emanare un mandato d’arresto per Putin.

A dirlo, come riporta ANSA, è Gergely Gulyás, capo di gabinetto del premier ungherese Viktor Orban.

Sebbene Budapest abbia aderito alla Corte penale internazionale, ha spiegato, il trattato “non è stato ancora promulgato” poiché “contrario alla Costituzione“.

Il mandato di arresto, ha aggiunto Gulyàs, è inoltre “infelice” perché ostacola ulteriormente la fine della guerra.

Di contro, secondo un portavoce della Corte penale internazionale interpellato dall’ANSA, l’Ungheria invece “ha ratificato il trattato nel 2001″ ed ha “l’obbligo di cooperare con la Corte nel quadro dello Statuto di Roma“.

La Nato vuole potenziare il confine Est

Probabili 300mila forze Nato.
Piani di difesa regionali aggiornati in primavera.

La Nato vuole rafforzare il confine con l’Est ma c’è il nodo armi.

A riportare la notizia è Politico Europe, poi ripreso anche da Tgcom24:

La Nato accelererà gli sforzi per accumulare attrezzature lungo il confine orientale e designerà decine di migliaia di forze in grado di accorrere in aiuto degli alleati con breve preavviso“.

La rivista aggiunge che in primavera saranno presentati “piani di difesa regionali aggiornati. I numeri saranno elevati: i funzionari hanno ventilato l’idea che siano necessarie fino a 300mila forze Nato“.

Tuttavia, il piano potrebbe essere complicato dalla necessità di avere più militari, armi e attrezzature.

Sul tema è intervenuto anche Ben Hodges, ex comandante Usa in Europa, limitandosi a commentare con un “Sarà molto complicato“.

DeSantis: “Ucraina non è priorità per Usa”

Kiev replica invitandolo sul territorio.
Graham sposta gli equilibri repubblicani.

Ron DeSantis nella bufera.

Il governatore della Florida è finito immediatamente sotto i riflettori per aver definito la guerra in Ucrainauna disputa territoriale” che non ha nessuna rilevanza per “gli interessi nazionali vitali” degli Stati Uniti“.

Come riporta Adnkronos, a replicare al repubblicano, considerato uno dei principali possibili candidati alla Casa Bianca, è stato in primis il portavoce del ministero degli Esteri ucraino, Oleg Nikolenko:

Siamo sicuri che come ex ufficiale militare inviato in zone di guerra, il governatore Ron DeSantis sappia la differenza tra disputa e guerra. Lo invito a venire in visita in Ucraina per una maggiore comprensione dell’invasione russa e della minacce che questa pone per gli interessi degli Stati Uniti“.

A spostare gli equilibri repubblicani arriva però Lindsey Graham, twittando quanto di seguito:

Se Vladimir Putin perde in Ucraina, allora il mondo si resetterà nel modo giusto. Se vince in Ucraina e l’Occidente capitola come in passato, allora ci saranno altri conflitti“.

Subito dopo la laurea in legge alla Harvard University, DeSantis si arruolò nel 2004 nella Us Navy, svolgendo incarichi di ufficiali di giustizia militare.

Con questo incarico lavorò con i detenuti di Guantanamo e fu consulente legale per gli Us Navy Seals in Iraq, dove fu dispiegato nel 2007.