Grano dall’Ucraina: la Lituania offre l’accesso

Si parla del fiume Niemen.
Dopo l’opposizione della Polonia rimane il rischio economico per i Paesi Ue.

La Lituania ha proposto di consegnare grano ucraino al porto attraverso il fiume Niman.

L’utilizzo di un corridoio d’acqua interno può essere la migliore soluzione logistica e contribuirebbe anche allo sviluppo del trasporto merci sul fiume più grande del paese.

Quando si trasporta il grano ucraino su rotaia e lo si ricarica a Kaunas, sarebbe necessario cambiare binario e trasbordare il carico da un treno all’altro, non una ma due volte.

L’eliminazione del trasferimento aggiuntivo del grano ridurrebbe significativamente i costi: il trasporto di merci per vie navigabili interne può essere più economico del 30-40% rispetto a quello via terra.

Inoltre, come riporta Italpress, è possibile migliorare le capacità di stoccaggio e trasbordo del grano dell’azienda Linas Agro, già operativa presso gli ormeggi di Niemen.

La costruzione della linea ferroviaria europea per Klaipeda richiederà tempo, tuttavia la Lituania potrebbe ricevere grano ucraino e altri carichi nel porto di Klaipeda includendo le sue vie navigabili interne nella catena di trasporto.

Il porto potrebbe diventare un’alternativa ai porti polacchi di Danzica e Gdynia, dopo la recente presa di posizione della Polonia di voler limitare gli acquisti di grano ucraino dicendo che penalizzano l’economia locale (approfondimento al link).

L’Ue, che si è schierata contro la decisone polacca, deve però capire le conseguenza economiche per i Paesi membri che queste decisioni potrebbero avere.

Lukashenko: riprendere i rapporti con la Polonia

Il leader della Bielorussia dà l’ordine al suo governo: “siamo vicini e i vicini non si scelgono”.

Il leader bielorusso Alexander Lukashenko ha dichiarato di aver ordinato al suo governo di “contattare” la vicina Polonia, affermando di essere pronto a parlare mentre aumentano le tensioni di confine tra il paese polacco, membro della Nato e dell’Ue, e l’alleato di Mosca.

Più precisamente, stando a quanto riporta Ansa citando l’agenzia di stampa statale Belta, Lukashenko avrebbe dichiarato quanto di seguito:

Dobbiamo parlare con i polacchi. Ho ordinato al primo ministro di contattarli. Siamo vicini e non si scelgono i propri vicini“.

La Polonia acquista 22 elicotteri multiruolo dall’Italia

Sostituiranno gli apparecchi post-sovietici.
Pronti a schierare 10.000 uomini alla frontiera con la Bielorussia.

La Polonia acquisterà dall’Italia 22 elicotteri multiruolo.

Ad annunciarlo è il ministro polacco della Difesa che ha confermato l’intenzione di comprare da Leonardo 22 elicotteri Aw-101.

Come riporta Il Messaggero, si tratta di un nuovo acquisto nell’ambito di una lunga serie di acquisizioni realizzate di recente dal governo polacco.

Giovedì abbiamo inviato un invito a negoziare la consegna di 22 elicotteri multiruolo AW-101, che sostituiranno presto degli apparecchi post-sovietici, ha scritto il ministro Mariusz Blaszczak su X (ovvero il “nuovo” Twitter).

Il ministro non ha fornito dettagli sulle modalità di acquisto, nè sul prezzo degli elicotteri prodotti dal gruppo italiano Leonardo.

In passato la Polonia aveva già ordinato quattro Aw-101 per la marina del paese e la consegna è attesa nel prossimo autunno.

Varsavia ha poi in programma il dispiegamento di 10.000 soldati per “proteggere a titolo dissuasivo” la frontiera con la Bielorussia.

Il ministro Blaszczak ha spiegato che 4.000 uomini saranno impegnati direttamente in operazioni di sostegno alla polizia di frontiera mentre gli altri 6.000 avranno funzione di rinforzo.

Nord Corea: intensificare preparativi per guerra in modo offensivo

Licenziato il capo militare.
Kim: incentivare produzione bellica ed esercitazioni.

Il leader nordcoreano Kim Jong Un ha licenziato il suo generale di punta e ha chiesto all’esercito di intensificare i preparativi per la guerra “in modo offensivo“, incluso un aumento della produzione di armi ed esercitazioni più frequenti.

Lo riporta l’agenzia di stampa nordcoreana Kcna, citata a sua volta da Ansa.

Kim ha licenziato il capo dello Stato Maggiore Pak Su Il, sostituendolo con il vice maresciallo Ri Yong Gil, durante una riunione della Commissione militare centrale tenuta ieri, pochi giorni dopo la sua visita ad alcune importanti fabbriche di armi.

Secondo la Kcna, l’ordine del giorno dell’incontro della riunione di ieri era “la questione dei preparativi di guerra completi“, tra cui la necessità di “procurarsi mezzi d’attacco più potenti” per garantire “la perfetta preparazione militare per una guerra“.

Come visto poco tempo fa (approfondimento al link), Kim ha invitato “tutti gli stabilimenti industriali di munizioni a rafforzare la produzione di massa di varie armi e attrezzature“.

Il leader nordcoreano, inoltre, ha invitato a “condurre attivamente esercitazioni di guerra per far funzionare in modo efficiente le armi e gli equipaggiamenti più recenti“.

Russia: parzialmente sospesi accordi fiscali con Paesi ostili

38 gli Stati nella lista.
Sono anche sospesi gli articoli relativi agli incentivi fiscali.

La Russia sospenderà parzialmente gli accordi fiscali con i ‘Paesi ostili‘, tra questi anche l’Italia.

È quanto prevede un decreto firmato dal presidente russo, Vladimir Putin, stando a quanto riporta Agi citando l’agenzia Ria Novosti. Più precisamente, si legge:

Sulla base della necessità di adottare misure urgenti in relazione alla commissione di azioni ostili da parte di un certo numero di stati stranieri contro la Federazione Russa, i suoi cittadini e le persone giuridiche si sospendono le disposizioni dei trattati internazionali della Federazione Russa in materia fiscale”.

Putin ha disposto di congelare l’attuazione delle principali disposizioni degli accordi che disciplinano la tassazione dei beni mobili e immobili, dividendi, interessi, redditi da servizi e diritti d’autore, compensi e redditi da lavoro dipendente, nonché la tassazione del capitale.

Sono inoltre sospesi gli articoli relativi agli incentivi fiscali, nonché le norme non discriminatorie, secondo le quali i contribuenti dei Paesi aderenti agli accordi non dovrebbero pagare tributi più onerosi di quelli locali.

Il documento sospende i punti principali degli accordi fiscali con 38 paesi: Usa, Polonia, Corea del Sud, Bulgaria, Svezia, Lussemburgo, Romania, Gran Bretagna, Ungheria, Irlanda, Slovacchia , Albania, Belgio, Slovenia, Croazia, Canada, Montenegro, Svizzera, Repubblica Ceca, Danimarca, Norvegia, Italia , Finlandia, Germania , Francia , Macedonia, Cipro, Spagna , Lituania, Islanda, Austria, Portogallo, Grecia, Nuova Zelanda, Australia, Singapore, Malta e Giappone .

Il Ministero degli Affari Esteri è stato incaricato di inviare opportune comunicazioni a questi Paesi e il governo deve presentare alla Duma un disegno di legge sulla sospensione degli accordi, si legge nel decreto firmato dal presidente russo.