Israele: l’Onu non ha ragione di esistere

Organizzazione incolpata di insistere sul cessate il fuoco.
Gilad Erdan: Israele continuerà a lottare per difendersi.

Nuovo durissimo attacco di Israele all’Onu.

L’ambasciatore Gilad Erdan in Assemblea Generale ha parlato del bimbo israeliano Kfir, ostaggio di Hamas, che ha festeggiato il suo primo compleanno in prigionia.

Come riporta Ansa, promettendo che il suo Paese continuerà a lottare per difendersi, ha urlato quanto di seguito:

E voi preferite discutere del cessate il fuoco? Un’organizzazione che non prende posizione quando un bambino di un anno è preso in ostaggio è complice dei terroristi e non ha ragione di esistere“.

Infine, puntando ancora il dito contro l’Onu, ha detto che l’organizzazione “continua a concentrarsi sul cessate il fuoco a Gaza e sugli aiuti e non sugli ostaggi”.

Gaza: bombe su ospedali a Khan Yunis e Deir al-Balah

Volantini israeliani ordinano ai palestinesi di evacuare nei rifugi.
Gruppi di assistenza medica annunciano il proprio ritiro.


Media arabi affermano che droni israeliani hanno bombardato stanotte due ospedali nella Striscia di Gaza, quello Europeo della città meridionale di Khan
Yunis
e lo Shuhada al-Aqsa nella centrale Deir al-Balah.


Stando a quanto riportato da Ansa, ieri sera due gruppi di assistenza medica citati dalla Cnn hanno annunciato il loro ritiro proprio dal nosocomio di al-Aqsa, dopo che l’esercito israeliano aveva lanciato volantini ordinando ai palestinesi di evacuare nei “rifugi” della zona.

Netanyahu a Hezbollah: “Guardate la lezione data ad Hamas”

Il premier israeliano: “Nessun terrorista è immune”.
Sui suoi piani: “Se potremo lo faremo per via diplomatica. Altrimenti useremo altre vie”.

All’indomani dei duri bombardamenti dal territorio libanese verso la Galilea, il premier Benyamin Netanyahu ha lanciato, aprendo il consiglio dei ministri, un avvertimento agli Hezbollah: “Dovrebbero imparare quanto Hamas ha già appreso negli ultimi mesi. Nessun terrorista è immune“.

Israele, ha aggiunto, intende consentire agli abitanti del nord, sfollati per i bombardamenti, di tornare alle loro case in condizioni di sicurezza.

Stando a quanto riporta Ansa, Netanyahu ha concluso come di seguito:

Questo è il nostro obiettivo comune e operiamo con responsabilità per conseguirlo. Se potremo, lo faremo per via diplomatica. Altrimenti useremo altre vie“.

Ucraina: non abbiamo piano B. Necessari aiuti Usa ed Ue

Lo ammette Kuleba, ministro degli Esteri ucraino.
Donazioni all’Ucraina sono a “tutela del popolo americano e difesa della Nato”.

L’Ucraina crede nel suo ‘piano A‘ per quanto riguarda il sostegno militare occidentale e non ha un ‘piano B‘ nel caso in cui questo venisse a mancare: lo ha detto il ministro degli Esteri ucraino, Dmytro Kuleba, in un’intervista alla Cnn.

Alla domanda su quale sia il ‘piano B‘ di Kiev per compensare la mancanza di armi che non può ottenere dai Paesi occidentali, Kuleba ha risposto: “Non abbiamo un ‘piano B’. Confidiamo nel ‘piano A'”.

Stando a quanto riporta Ansa, il ministro ha poi aggiunto quanto di seguito:

L’Ucraina lotterà sempre con le risorse a sua disposizione. E come ha giustamente detto il Segretario generale (della Nato, ndr), ciò che viene dato all’Ucraina non è carità. È un investimento nella difesa della Nato, così come nella tutela della prosperità del popolo americano“.

Il ministro ha poi spiegato che in caso di “vittoria teorica” di Mosca, “altri leader nel mondo saranno tentati di seguire le orme della Russia“, e ciò comporterà un “prezzo molto più alto” per gli Stati Uniti.

Coloro che, nei loro calcoli di politica estera, credono che Putin non oserà attaccare un Paese della Nato se vede che può avere successo in Ucraina, commettono un grave errore e dovrebbero cambiare lavoro“, ha concluso.