Berlino promette nuove armi a Kiev per 1,3 miliardi

Durante la visita a Kiev il ministro tedesco Pistorius promette anche 20.000 munizioni, droni ad alta tecnologia e decine di sistemi radar.

Durante la sua visita a Kiev, il ministro tedesco della Difesa Boris Pistorius ha promesso all’Ucraina nuovi armamenti dalla Germania, per un valore totale di oltre 1,3 miliardi di euro.

Lo riporta Bild, poi citato da Ansa, precisando che la Germania consegnerà una terza tranche di sistemi di difesa Iris-T Slm, portando il numero totale da otto a dodici tra la fine del 2024 e il 2025.

Nel pacchetto non sarebbero invece presenti i missili da crociera Taurus, chiesti più volte da Kiev.

Pistorius ha anche promesso all’Ucraina 20.000 nuovi proiettili di artiglieria da 155 millilitri, 60 droni di sorveglianza ad alta tecnologia e decine di sistemi radar.

Zelensky: Ue apra negoziati per adesione Ucraina

“Non farlo significherebbe darla vinta a Putin”.
Poi continua: “abbiamo rispettato le 7 raccomandazioni al 100%”.

Zelensky spinge per l’adesione dell’Ucraina all’Ue.

Più nel dettaglio, come riporta Ansa, le parole del presidente ucraino Volodymyr Zelensky al termine dell’incontro con Charles Michel e Maia Sandu sono state le seguenti:

Vorrei che l’apertura dei negoziati di adesione all’Ucraina si basasse su fatti concreti, non ci aspettiamo regali e capiamo che si tratta di un processo di merito. Ma abbiamo rispettato le 7 raccomandazioni al 100% e questa decisione sarebbe importante per mobilitare il popolo ucraino e mostrerebbe che difendiamo i nostri valori coi fatti e non solo con le parole: se non saremo uniti daremo una extra vittoria a Vladimir Putin“.

Siria: base Usa sotto attacco da milizie filo-Iran

Altro attacco alle basi Usa in Siria a distanza di poco tempo.
Prima attaccata anche la base in Iraq.

Combattenti filo-iraniani presenti in Siria hanno annunciato poco fa di aver preso di mira la base militare statunitense di Tell Baydar, nella Siria nord-orientale.

Stando a quanto riporta Ansa, lo si apprende da un comunicato diffuso sugli account social della Resistenza islamica in Iraq, sigla che raccoglie una serie di gruppi armati operativi in Siria e in Iraq e sostenuti da Teheran.

Non è la prima negli ultimi tempi che accade qualcosa simile, dati i recenti attacchi via drone alle basi Usa sempre in Siria (approfondimento al link) e quelli precedenti in Iraq (approfondimento al link).

Usa: Congresso approva piano per evitare shutdown ma ferma finanziamenti a Ucraina e Israele

Erano previsti oltre 61 miliardi per l’Ucraina.
Cambio di decisione: pesano crollo dei consensi di Biden e avversione americani a guerra in Ucraina.

La Camera dei Rappresentanti degli Stati Uniti ha approvato la proposta del neo presidente della Camera Mike Johnson, eletto meno di un mese fa dopo che Kevin McCarthy è stato estromesso all’inizio di ottobre, per evitare lo shutdown del governo: i finanziamenti al governo verranno mantenuti fino all’inizio del prossimo anno, anche se verranno rimandati i miliardi di dollari di finanziamenti per Ucraina e Israele.

Un totale di 209 democratici hanno votato con 127 repubblicani per sostenere il piano, che necessita di una maggioranza di due terzi per essere approvato utilizzando un processo accelerato, come riporta First Online.

93 repubblicani hanno votato contro il piano del loro nuovo leader, insieme a 2 democratici.

La decisione cade nel giorno dell’incontro tra Xi Jingping e Joe Biden, primo tentativo di disgelo dopo un anno difficile, e che forse può aver influenzato la decisione presa.

La misura tampone passerà ora all’aula del Senato, dove i leader di entrambe le parti hanno indicato che la sosterranno.

I leader del Senato avranno bisogno della collaborazione di tutti i senatori per superare gli ostacoli procedurali e rispettare la scadenza di venerdì sera, quando scadono i finanziamenti federali, per evitare uno shutdown che potrebbe portare tra l’altro al licenziamento di milioni di lavoratori federali.

Poi dovrà essere firmata dal presidente Joe Biden, mentre Johnson avrà tempo fino al prossimo anno per negoziare la spesa annuale.

La Casa Bianca, che inizialmente aveva reagito duramente al disegno di legge, ha ammorbidito la sua posizione. Probabilmente hanno pesato i recenti sondaggi che vedono Biden a picco nei gradimenti e gli americani stufi di finanziare guerre non loro (approfondimento al link).

Il disegno di legge non comprende i miliardi di dollari di aiuti aggiuntivi per Israele e Ucraina richiesti in un primo tempo dalla Casa Bianca, che aveva richiesto più di 61 miliardi di dollari di ulteriore assistenza per l’Ucraina come parte di un pacchetto complessivo di quasi 106 miliardi di dollari che comprende finanziamenti per Israele, operazioni sul confine tra Stati Uniti e Messico e il rafforzamento degli alleati nella regione indo-europea (compreso Taiwan).

Ucraina: industria difesa europea in stato deplorevole

Kiev: Ue non fornirà 1 milione di munizioni entro marzo 2024.
Kuleba: “Industria in stato deplorevole, poca sincronizzazione e molta burocrazia”.

L’Unione Europea probabilmente non sarà in grado di realizzare il suo piano di fornire all’Ucraina un milione di proiettili di artiglieria entro marzo 2024 a causa dello stato della produzione dell’industria della difesa e degli ostacoli burocratici.

Lo ha reso noto il ministro degli Esteri ucraino, Dmytro Kuleba, confermando indiscrezioni dell’agenzia di stampa Bloomberg in questo senso.

Lo riporta Ukrainska Pravda, poi ripresa anche da Ansa. Più precisamente, al canale United News, il ministro ucraino ha dichiarato quanto di seguito:

Purtroppo l’agenzia Bloomberg dice la verità, è improbabile che venga rispettato“.

Lo stesso Kuleba, riferendosi al piano Ue, ha poi continuato sottolineando quanto sotto:

La causa di questo problema non è la mancanza di volontà politica, ma lo stato deplorevole dell’industria della difesa, così come molte cose non sincronizzate, molta burocrazia. L’Unione Europea sta lavorando per eliminare questi problemi, ed è per questo che, a Berlino, ho invitato l’Unione Europea a sviluppare una politica globale nel campo delle industrie della difesa“.