Kiev: visita dei Primi ministri di Polonia, Repubblica Ceca e Slovenia

Lo scopo è esprimere sostegno inequivocabile all’Ucraina.
Rischio sbilanciamento bellico.

I primi ministri della Repubblica ceca, della Polonia e della Slovenia si recheranno a Kiev per incontrare il presidente Volodomyr Zelensky in rappresentanza dei leader dell’Unione europea.

Ad annunciarlo sui social network è Petr Fiala, il primo ministro ceco, ripreso da “Reuters”:

Lo scopo della visita è confermare il sostegno inequivocabile dell’intera Unione europea alla sovranità e all’indipendenza dell’Ucraina. L’obiettivo di questa visita è anche quello di presentare un ampio pacchetto di sostegno all’Ucraina ed agli ucraini“.

La proposta di fare una missione di pace che preveda un intervento militare, però, potrebbe essere un’arma a doppio taglio in quanto la volontà di provare a portare la pace tramite un intervento armato potrebbe molto probabilmente sfociare in un ingresso in guerra della NATO.

Ue: serve rifornimento urgente di gas per prossimo inverno

I leader Ue lanciano l’allarme.
Vertice previsto per il 24-25 marzo.

Urge riempire i siti di stoccaggio del gas per il prossimo inverno.

Questo è quanto l’Unione europea dovrebbe iniziare immediatamente a fare per prepararsi al prossimo inverno, nel tentativo di limitare la dipendenza dai combustibili fossili russi.

É quanto diranno i leader Ue in un vertice che si terrà il 24-25 marzo, secondo la bozza delle conclusioni dell’incontro visionata da Reuters.

Più nel dettaglio, si legge quanto di seguito:

Il riempimento dei depositi di gas in tutta l’Unione dovrebbe iniziare ora. Gli Stati membri e la Commissione coordineranno urgentemente le misure necessarie per garantire livelli adeguati di stoccaggio del gas prima del prossimo inverno”.

Ue: presto pronti a nuove sanzioni

Dichiarazione dei leaders Ue riuniti a Versailles.
Lodi al popolo ucraino.

Presto nuove sanzioni verso la Russia.

Questo l’annuncio dei leaders Ue riuniti a Versailles, rilasciato in tarda notte.

Inoltre, si è voluto lodare il popolo ucraino per il coraggio che sta dimostrando nel difendere il proprio Paese. Più precisamente, come riporta “Italia Oggi”, la dichiarazione è stata la seguente:

Siamo determinati ad aumentare ulteriormente la nostra pressione su Russia e Bielorussia. Abbiamo adottato sanzioni significative e restiamo pronti a procedere rapidamente con ulteriori sanzioni. Lodiamo il popolo ucraino per il coraggio dimostrato nel difendere il proprio paese ei nostri valori condivisi di libertà e democrazia. Non li lasceremo soli. L’UE e i suoi Stati membri continueranno a fornire sostegno politico, finanziario, materiale e umanitario coordinato. Ci impegniamo a fornire sostegno per la ricostruzione di un’Ucraina democratica una volta cessato l’assalto russo“.

Svizzera: rischio guerra nucleare, fate scorta di cibo

Il governo pubblica il vademecum.
Rifugi privati e pubblici per oltre il 100% della popolazione.

Vi è il rischio concreto di una guerra nucleare. O almeno è comunque il caso di prepararsi in modo da farsi trovare pronti nel caso in cui scoppi.

Questo il punto di vista della Svizzera, con il governo che proprio oggi ha pubblicato sul proprio sito un vademecum per la protezione dei cittadini.

Comunque, come riporta “Quotidiano Nazionale”, lo Stato ellenico precisa quanto di seguito:

Per ora non vi sono scenari che rendano necessaria la distribuzione o l’assunzione delle compresse allo iodio”.

Il Paese è più che mai attrezzato per garantire protezione ai cittadini. Distribuiti nei vari cantoni ci sono 365mila rifugi privati e pubblici, circa di 9 milioni di posti, con una copertura superiore al 100% della popolazione.

Normalmente utilizzati come cantine e depositi, possono essere trasformati in poco tempo in rifugi di protezione.

I cittadini, ha fatto sapere il governo federale, in caso di allerta dovranno provvedere al proprio sostentamento senza aiuti esterni, tanto che è consigliata una scorta che duri almeno sette giorni.

In caso di pericolo la popolazione verrebbe allertata con sireneallerte via radio ed avvisi sull’applicazione Alertswiss, che l’Ufficio per la protezione della popolazione consiglia di installare sul telefonino.

Prevista la distribuzione, in caso di conflitto, di compresse di iodio ed altri medicinali.

Ue considera richieste adesione Ucraina, Moldavia e Georgia

Al via la procedura di esame.
Palla a Commissione e Stati membri.

L’Unione europea ha avviato la procedura per l’esame delle domande di adesione presentate da Ucraina, dalla Georgia e dalla Moldavia.

Ad annunciarlo, come riporta “Tgcom24”, è la presidenza francese di turno Ue, precisando che le richieste sono state depositate negli uffici di Bruxelles dopo l’inizio situazione tra Russia ed Ucraina.

La Commissione europea dovrà esprimere una sua raccomandazione ufficiale e i 27 Paesi decideranno poi se accordare lo status di candidati ai Paesi richiedenti.