Bankitalia: colpita la classe media

Aumenta ulteriormente il divario di ricchezza.
Società sempre più a forma di clessidra.

Colpita la classe media.

Ancora una volta, in Italia, aumentano i divari di ricchezza e, ancora una volta, a farne le spese è la classe media: a causa del calo del valore delle case, ne esce penalizzata.

Le famiglie più povere, invece, aumentano leggermente la loro condizione.

A riferirlo è la Banca d’Italia, sottolineando che nel periodo 2016-2020 la ricchezza netta media è aumentata dell’1,7% principalmente grazie alla componente finanziaria, grazie alla crescita del risparmio e all’aumento del valore.

Stando a quanto riporta “Tgcom24”, infine, l’indice di Gini (che misura le diseguaglianze) della ricchezza netta familiare è cresciuto di 3 punti.

La società, dunque, sta diventando sempre più a forma di clessidra: una classe estremamente ricca in cima ed una estremamente povera sotto, mentre nel mezzo scompare la classe media (approfondimento dell’autore per “Wall Street Italia” al link).

Crisi gas: Uniper perde 6,2 miliardi in 2 mesi e mezzo

Forniture acquistate a prezzi molto più alti e accordo di salvataggio con il governo tedesco.
Ecco il vero effetto delle sanzioni alla Russia.

Putin colpisce ancora.

O meglio, le sanzioni imposte alla Russia non sono altro che un clamoroso autogoal, come facilmente pronosticabile fin dall’inizio.

Uniper, come riporta “Reuters”, accumulerà perdite per 6,2 miliardi di euro a causa della riduzione delle forniture di gas russo che hanno costretto la compagnia ad acquistare gas a prezzi molto più alti altrove e a dover stipulare un accordo di salvataggio con il governo tedesco.

La stima delle perdite si riferisce al periodo che va dal 14 giugno, giorno in cui la Russia ha ridotto del 60% i flussi del gasdotto Nord Stream 1, fino al 30 settembre, la fine del terzo trimestre, in base alle slide di una presentazione.

Su chi credete che ricadranno questi costi?

Inflazione costa 92 miliardi agli italiani

I dati della Cgia di Mestre: “colpisce soprattutto chi ha meno”.
Più danneggiate le regioni più ricche.

L’inflazione, nell’ultimo anno, è costata agli italiani 92 miliardi di euro.

A dirlo è la Cgia di Mestre, sostenendo inoltre che le più colpite sono state le regioni più ricche: a livello territoriale il costo più salato l’hanno pagato i risparmiatori delle regioni economicamente più avanzate come la Lombardia dove la perdita di potere di acquisto è stata di 19,4 miliardi di euro, il Lazio che ha visto una perdita di potere d’acquisto pari a 9,3 miliardi, il Veneto con una perdita di 8,3 miliardi e l’Emilia Romagna che ha registrato una perdita di 8,12 miliardi di euro.

Infine, l’associazione mestrina ha detto che l’inflazione è “una tassa della peggior specie, perché colpisce soprattutto chi ha meno”.

Ucraina: porti chiusi bloccano 10% commercio mondiale grano

La strategia russa di bloccare mette in crisi le economie mondiali.
Problemi principalmente per grano e mais.

La Russia blocca i porti ucraini e mette in difficoltà le economie a livello internazionale.

La strategia di Putin sta avendo pesanti conseguenze sugli approvvigionamenti in particolar modo di frumento e mais, facendo mancare percentuali superiori al 10% dei fabbisogni mondiali.

L’Ucraina, infatti, esporta nel mondo il 10% del frumento tenero destinato alla panificazione per un totale di oltre 18 milioni di tonnellate ed oltre al 15% del mais per oltre 27 milioni di tonnellate.

È quanto emerge dall’analisi della Coldiretti, ripresa da “Tgcom24”, sugli effetti del blocco russo dei porti del Paese ucraino.

Grano, mais ed altri prodotti sono bloccati nei magazzini, con un impatto devastante sugli approvvigionamenti di numerosi Paesi in via di sviluppo ma anche su quelli ricchi.

Ue: prezzi energia elevati fino al 2024-2025

Le previsioni della bozza del piano energetico RePowerEu.
Il gas passa da 30 a 100 euro al megawattora.

I prezzi dell’energia rimarranno elevati per il resto del 2022 e, anche se in misura inferiore, fino al 2024-2025.

È la stima della Commissione europea, riportata da “Tgcom24”, basata su previsioni di mercato e contenuta nella bozza del piano energetico RePowerEu.

I prezzi del gas, storicamente inferiori a 30 euro per Megawattora, dovrebbero attestarsi alla soglia attuale dei 100 euro fino alla fine del prossimo inverno, per poi scendere a circa 75 euro nell’estate del 2023 e intorno ai 50 euro nell’estate del 2025.

Una vera mazzata, insomma, per le bollette e si auspica un intervento deciso da parte del governo per fronteggiare dei costi esorbitanti che avranno un notevole impatto nei bilanci dei cittadini; fino ad ora, purtroppo, di concreto si è però visto ben poco ed i costi sono ricaduti quasi completamente sui consumatori.