Usa: boom di licenziamenti a causa dell’IA

Licenziamenti aumentati del 183% rispetto a settembre e del 175% rispetto ad un anno fa: è il peggior ottobre dal 2003.
Il comparto tecnologico il più colpito.

Le aziende statunitensi hanno annunciato 153.074 licenziamenti nel solo mese di ottobre, segnando un aumento del 183% rispetto a settembre e del 175% rispetto allo stesso periodo del 2024.

Lo rivela il report mensile della società di consulenza Challenger, Gray & Christmas, che definisce quello appena trascorso il peggior ottobre dal 2003.

I tagli che, come riporta Tgcom24, sono concentrati in larga parte nel comparto tecnologico, rappresentano un segnale di correzione dopo il boom di assunzioni post-pandemia e riflettono il nuovo scenario determinato dall’adozione su larga scala dell’intelligenza artificiale, insieme a un generale calo della spesa e all’aumento dei costi operativi.

Zohran Mamdani eletto nuovo sindaco di New York

Nato in Uganda, il neosindaco dichiara: la mia vittoria mostra la strada per sconfiggere Trump.
Elette anche le prime due donne governatrici in New Jersey e Virginia.

Negli Usa i dem fanno un tris dal sapore storico nelle elezioni chiave dell’election day del 4 novembre, imponendo a New York il giovane astro nascente del partito ed eleggendo le prime due donne governatrici in New Jersey e in Virginia, swing state quest’ultimo strappato ai repubblicani.

Trump ammette la sconfitta su Truth ma sostiene che “il fatto che Trump non fosse sulla scheda elettorale e lo shutdown sono stati i due motivi per cui i repubblicani hanno perso le elezioni stasera“.

Nel suo discorso dopo il successo elettorale come sindaco di New York, Zohran Mamdani ha affermato che la sua vittoria mostra la strada per “sconfiggereDonald Trump. “Se qualcuno può mostrare a una nazione tradita da Trump come sconfiggerlo, quella è la città che lo ha fatto nascere“, ha detto. “Donald Trump, visto che so che stai guardando, ho quattro parole per te: alza il volume” (turn the volume up)”, ha aggiunto.

Il neosindaco di New York, Zohran Mamdani ha promesso una “nuova era” di cambiamento politico, ha evocato più volte la parola speranza (hope) di obamiana memoria, ha celebrato la diversità della città impegnandosi per la difesa di tutti, condannando l’antisemitismo ma anche chi lo strumentalizza.

Infine ha ringraziato i genitori e la moglie, saliti sul palco accanto a lui.

Come riporta Ansa ha poi dichiarato quanto di seguito:

Da quando abbiamo memoria i ricchi e i benestanti hanno sempre detto ai lavoratori di New York che il potere non appartiene alle loro mani, con dita ammaccate per aver sollevato scatole sul pavimento del magazzino, palmi callosi per aver urtato il manubrio delle bici delle consegne, nocche segnate da ustioni in cucina. Non sono queste le mani a cui è stato permesso di detenere il potere. Eppure negli ultimi 12 mesi, avete osato puntare a qualcosa di più grande. Stasera, contro ogni previsione, l’abbiamo colto. Il futuro è nelle nostre mani. In questo momento di oscurità politica, New York sarà la luce“.

Con il 97,98% delle schede scrutinate Zohran Mamdani è stato eletto sindaco di New York con il 50,39% dei voti (con 1.036.051 preferenze, mentre Andrew Cuomo si é fermato al 41,59% (854.995 preferenze).

I dati sono quelli ufficiali del Board of Elections della città di New York. Il candidato repubblicano Curtis A. Sliwa ha ottenuto il 7,11% dei voti (146.137), mentre l’ex sindaco Eric Adams ha preso lo 0,31% (6.382 voti).

Renault in trattative con diversi gruppi cinesi

Già venduto il 26,4% della filiale brasiliana a Geely, si tratta con Chery per produzioni e vendite congiunte.

Renault è in trattative con altre case automobilistiche, tra cui la cinese Chery, per esplorare la possibilità di partnership per la produzione e la vendita congiunta di automobili.

Lo ha detto Fabrice Cambolive, Chief Growth Officer del Gruppo Renault, parlando ai giornalisti venerdì, mentre oggi ha annunciato il completamento di un accordo in Brasile con la cinese Geely.

Questa mossa sottolinea come Renault stia collaborando sempre di più con altre case automobilistiche, soprattutto cinesi, nei mercati globali per migliorare l’efficienza dei propri stabilimenti in tutto il mondo e aumentare la competitività dei prodotti.

Renault, come riporta Reuters, ha firmato accordi definitivi per vendere a Geely il 26,4% della propria filiale brasiliana.

Le due aziende uniscono così le forze nel più grande mercato latinoamericano, dove Byd sta costruendo uno stabilimento e guadagnando terreno con i propri modelli elettrici puri e ibridi plug-in a prezzi accessibili.

Eni e Petronas: joint venture per unire asset petrolio e gas

Gestiranno 19 asset (14 in Indonesia e 5 in Malesia) ed investiranno 15 miliardi di dollari nei prossimi 5 anni.
L’accordo firmato ad Abu Dhabi.

Eni e la compagnia energetica statale malese Petronas hanno annunciato la firma di un accordo vincolante per la costituzione di una società a partecipazione congiunta che unirà i rispettivi asset upstream di petrolio e gas in Indonesia e Malesia.

La nuova entità, NewCo, gestirà 19 asset, di cui 14 in Indonesia e 5 in Malesia e prevede investimenti di oltre 15 miliardi di dollari nei prossimi cinque anni per sviluppare circa 3 miliardi di barili di riserve scoperte ed esplorare altri 10 miliardi di barili potenziali.

Come riporta Reuters, l’accordo è stato firmato all’Adipec di Abu Dhabi.

La Lettonia esce dalla Convenzione di Istanbul sulla violenza contro le donne

Lo stesso Parlamento aveva ratificato la Convenzione nel novembre 2024.
Le motivazioni: promuove l’ideologia di genere, incoraggia la sperimentazione sessuale e danneggia i bambini.

Dopo una sessione di 13 ore di acceso dibattito, il Parlamento lettone ha deciso giovedì di ritirarsi dalla Convenzione di Istanbul, il trattato pensato per aiutare le donne vittime di violenza.

Il sì di giovedì, se ratificato dal presidente Edgars Rinkevics, farebbe della Lettonia il primo Stato membro dell’Ue a rinunciare alla Convenzione di Istanbul, che lo stesso parlamento aveva ratificato nel novembre 2024.

Entrato in vigore l’anno scorso, il trattato del Consiglio d’Europa ha lo scopo di standardizzare il sostegno alle donne vittime di violenza, compresi gli abusi domestici.

Tuttavia, come riporta Euronews, gruppi e partiti politici ultraconservatori in tutta Europa hanno criticato il trattato, sostenendo che promuove “l’ideologia di genere“, incoraggia la sperimentazione sessuale e danneggia i bambini.