Ue considera richieste adesione Ucraina, Moldavia e Georgia

Al via la procedura di esame.
Palla a Commissione e Stati membri.

L’Unione europea ha avviato la procedura per l’esame delle domande di adesione presentate da Ucraina, dalla Georgia e dalla Moldavia.

Ad annunciarlo, come riporta “Tgcom24”, è la presidenza francese di turno Ue, precisando che le richieste sono state depositate negli uffici di Bruxelles dopo l’inizio situazione tra Russia ed Ucraina.

La Commissione europea dovrà esprimere una sua raccomandazione ufficiale e i 27 Paesi decideranno poi se accordare lo status di candidati ai Paesi richiedenti. 

Sondaggio: FI cresce dello 0,5%, M5S sempre più giù

Centrodestra, se unito, al 46,6%.
Giallorossi al 33,8%.

È uscito il nuovo sondaggio Swg sul gradimento dei partiti in Italia.

Come riporta “Il Giornale”, gli ultimi sondaggi portano buone notizie per il centrodestra che, se si dovesse presentare unito alle prossime elezioni, sarebbe la coalizione che gli italiani premierebbero in misura maggiore rispetto al centrosinistra. Storia diversa per il fronte giallorosso, che allo stato attuale non riesce a incassare una quota di voti sufficiente per prendere le redini del prossimo governo in maniera autonoma. A influire negativamente sull’asse giallorosso sono i risicati numeri del Movimento 5 Stelle, protagonista di un tracollo che va avanti ormai da mesi e che non sembra essere destinato a fermarsi.

Stando all’ultimo sondaggio di Swg reso noto da Enrico Mentana nel corso del Tg La7, Fratelli d’Italia è ancora il primo partito nelle intenzioni di voto degli elettori: lo schieramento di Giorgia Meloni nell’arco di una settimana ha incrementato i consensi, con un +0,2 che lo fa salire al 21,5%. Lieve crescita anche per il Partito democratico, che va al 21,2% con una variazione positiva dello 0,1%. Invece la Lega non riesce a recuperare terreno: il partito di Matteo Salvini contiene comunque la perdita, con un calo dello 0,2% che lo accredita al 17%.

Continuano a giungere pessime fotografie per il Movimento 5 Stelle: il nuovo corso di Giuseppe Conte non è riuscito a imprimere una svolta nei sondaggi. Anzi, ha finito per peggiorare i numeri: l’ultima rilevazione registra un crollo dello 0,4%, che fa precipitare i grillini al 12,6%. Non superare la soglia del 13% di certo è uno choc da un punto di vista politico, sintomo di come la proposta pentastellata non sia più apprezzata e ritenuta valida dagli elettori. Trend positivo invece per Forza Italia: il partito azzurro incassa lo 0,5% e si porta all’8,1%.

Infine si trovano i partiti con minore consenso rispetto alle formazioni politiche principali: Azione di Carlo Calenda e +Europa insieme perdono lo 0,2% e scendono al 4,8%, Mdp-Articolo 1 (2,4%, +0,2%), Italia Viva di Matteo Renzi (2,3%, in calo dello 0,4%), Verdi (2,2%, con una variazione negativa dello 0,3%), Sinistra italiana (stabile al 2,1%) e Italexit con Gianluigi Paragone (2%, in crescita dello 0,3%). Le altre liste si attestano al 3,8%, in aumento dello 0,2%. La quota di chi non si esprime rimane invariata al 42%.

Il centrodestra unito ha indubbiamente ottimi margini per governare il Paese dopo le elezioni politiche che, a meno di una crisi di governo, si terranno nella primavera del 2023: Forza Italia, Lega e Fratelli d’Italia in maniera compatta sfiorano il 47%, nello specifico si portano al 46,6%. Il divario per i giallorossi è davvero profondo: Partito democratico e Movimento 5 Stelle uniti si fermano al 33,8%.

La Russia stila la lista dei Paesi ostili: c’è anche l’Italia

I debiti potranno essere pagati in rubli.
Ecco la lista degli Stati stilata dal governo russo.

C’è anche l’Italia nella lista di “Paesi ostili” stilata dal governo russo.

Nell’elenco sono stati inseriti tutti quegli Stati e territori stranieri che hanno applicato o che si sono uniti alle sanzioni contro Mosca, le sue aziende e i cittadini russi.

Come riferisce “Rai News” citando la Tass, la lista comprende tra gli altri i Paesi Ue, gli Stati Uniti, la Gran Bretagna, il Giappone, la Corea del Sud, l’Australia, la Nuova Zelanda, la Svizzera oltre che ovviamente la stessa Ucraina.

Ci sono anche Albania, Andorra, Islanda, Canada, Liechtenstein, Micronesia, Monaco, Norvegia, San Marino, Macedonia del Nord, Singapore, Taiwan e Montenegro.

Secondo il decreto, lo Stato, le imprese e i cittadini russi che abbiano debiti nei confronti di creditori stranieri appartenenti a questa lista potranno pagarli in rubli.

Draghi: Ue agisca in fretta su sanzioni a Russia

La Guardia di Finanza ha sequestrato ville e yacht.
Da Bruxelles con Ursula von der Leyen invita alla celerità.

Il presidente del Consiglio Mario Draghi ha sollecitato i Paesi dell’Unione europea ad agire rapidamente comminando sanzioni nei confronti di persone ed entità russe.

Più precisamente, come riporta “Reuters”, il premier italiano da Bruxelles durante una conferenza assieme alla presidente della commissione Ue, Ursula von der Leyen, ha detto che “Ora dobbiamo agire, tutti, con rapidità su questo tema“.

Sabato, il governo italiano ha detto che la Guardia di Finanza ha sequestrato ville e yacht del valore di 143 milioni di euro a cinque oligarchi russi contro cui sono state elevate sanzioni dopo l’invasione di Mosca in Ucraina.