Trump: domani parlerò con Putin della fine della guerra

Il presidente americano: abbiamo lavorato molto nel weekend.
Probabili che si arrivi alla pace “dividendo alcuni beni”.

Il presidente americano Donald Trump ha detto che ha intenzione di parlare con il suo omologo russo Vladimir Putin domani (martedì) e discutere della fine della guerra in Ucraina.

Lo riportano i media Usa, poi citati da Ansa; più precisamente, Trump ai giornalisti sull’Air Force One durante un volo notturno di ritorno dalla Florida all’area di Washington ha detto quanto di seguito:

Parlerò con il presidente Putin martedì. Abbiamo lavorato molto nel weekend. Vogliamo vedere se possiamo porre fine a questa guerra. Forse ci riusciremo, forse no, ma penso che abbiamo ottime possibilità. Parleremo di terre. Parleremo di centrali elettriche. Penso che ne abbiamo già discusso molto da entrambe le parti, Ucraina e Russia. Ne stiamo già parlando, dividendo alcuni beni“.

Pochi giorni fa, era stato Putin a dire di essere arrivato ormai ai dettagli con Trump per gli accordi sulla pace in Ucraina (approfondimento al link).

Stellantis investe 38 milioni a Verrone

Verranno prodotti componenti per motori elettrici.
Imparato: stiamo concretamente dimostrando di potercela fare.

Stellantis ha appena confermato ufficialmente un investimento da 38 milioni di euro per il suo stabilimento di Verrone in Piemonte.

I lavori serviranno ad allestire 56 macchine utensili necessarie a produrre componenti per motori elettrici pensati per veicoli del gruppo basati sulla piattaforma STLA Small.

L’avvio della produzione nella fabbrica sita in provincia di Biella è previsto entro il 2027.

Come riporta MotoriOnline, Jean Philippe Imparato, Chief Operating Officer, Enlarged Europe ha dichiarato:

Siamo molto orgogliosi di questo investimento, che si allinea perfettamente con le altre iniziative in corso nei vari mercati europei del Gruppo, con l’obiettivo di proiettarci nel futuro. Questo investimento conferma ancora una volta le elevate competenze professionali e l’impegno delle persone che lavorano in tutti gli impianti italiani di Stellantis, senza fare distinzione tra la produzione di autovetture, veicoli commerciali, componenti, motori e cambi. Insieme possiamo farcela, e noi lo stiamo dimostrando concretamente.

L’Ue invita al-Shara alla conferenza dei donatori

L’invito al presidente siriano ad interim desta perlomeno sospetti.
La conferenza avverrà il 17 marzo a Bruxelles.

La Commissione europea ha invitato il presidente siriano ad interim Ahmad al-Sahra ad una conferenza dei donatori a Bruxelles il 17 marzo.

A riportare la notizia è Giubberosse.new, citando la fonte Anadolu.

Da questo tipo di relazioni, non è difficile capire chi ci fosse dietro gli attacchi che hanno fatto crollare il governo di Bashar al-Assad, presidente che era stato ripetutamente confermato con preferenze superiori al 90% (approfondimento al link).

Putin: accordo con gli Usa per la tregua in Ucraina

Il presidente russo: discuteremo i dettagli con Washington.
Poi continua: la tregua deve portare ad una pace duratura che affronti la cause alla radice del conflitto.

La Russia è d’accordo con la proposta degli Stati Uniti per fermare i combattimenti in Ucraina a patto che il cessate il fuoco porti a una pace duratura, che affronti le cause alla radice del conflitto: questo parrebbe un chiaro riferimento agli Accordi di Minsk I e Minsk II, che lo stesso Mattarella nel 2017 invocava e sulla base dei quali chiedeva a Putin di intervenire (approfondimento al link).

Come riporta Reuters, lo ha detto il presidente Vladimir Putin, dopo aver ringraziato il presidente Usa Donald Trump per i suoi sforzi per porre fine alla guerra tra Russia e Ucraina, e ha aggiunto che la Russia dovrà discutere con Washington riguardo ai dettagli.

Stellantis richiama 68.000 auto per difetti al motore

Possibili perdite di olio che possono causare un incendio nel vano motore.
Ecco di quali veicoli e anni di produzione si tratta.

Si tratta, senza mezzi termini, di una bella mazzata per Stellantis, che in Francia ha avviato un massiccio richiamo di 68.000 veicoli a causa di un problema agli iniettori di raffreddamento dell’olio nei motori PureTech 1.2 da 82 cavalli.

Il difetto potrebbe causare potenzialmente significative perdite d’olio con il conseguente rischio di incendio nel vano motore.

I modelli oggetto dell’operazione di richiamo e controllo coinvolti includono 57.000 Citroën C3, 2.500 Peugeot 208 e 8.700 Opel Corsa, tutti prodotti tra il 2022 e il 2024 e non è una novità, ma una criticità in parte già nota, che ha già reso necessari richiami simili in diversi paesi europei, tra i quali la Spagna.

Un richiamo di questa portata ha come è facile intuire costi molto significativi per Stellantis, oltre a provocare non pochi problemi d’immagine al gruppo.

Ci sono i costi legati direttamente alle riparazioni, con ogni intervento che richiede la sostituzione degli iniettori e il controllo del motore, con un tempo medio stimato di 30 minuti per singola auto. A questi si aggiungono le spese logistiche per la gestione delle varie richieste, il rifornimento dei componenti di ricambio e la comunicazione con i clienti, con la loro inevitabile e conseguente insoddisfazione e potenziale, se non probabile, disaffezione nei confronti del brand.

L’impatto economico non si limita alle sole spese operative, dopo l’intervento il valore residuo dei modelli coinvolti potrebbe infatti subire un rilevante deprezzamento sul mercato dell’usato, come avvenuto già in Spagna, dove oltre 100 proprietari di auto hanno avviato cause legali contro Stellantis.