IA e applicazione nelle scienze forensi: se ne discute a Foggia

Trattati temi relativi all’applicazione dell’AI nell’ambito proprio della patologia forense e le loro ricadute anche sulle vicende processuali e sulle motivazioni che portano i Giudici a esprimere le sentenze.

Si terrà a Foggia venerdì e sabato, presso l’aula magna “Francesco Maria Silla” del Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università, il convegno “Scienze forensi ed intelligenza artificiale”,nato nell’ambito del Focus Internazionale “Tracce e Cadavere” che nasce dalla collaborazione tra la cattedra di Medicina Legale diretta dal professore Luigi Cipolloni e la cattedra di Diritto Processuale Penale diretta dalla professoressa Donatella Curtotti, attualmente anche pro-rettore vicario dell’Università di Foggia, che costituisce occasione di incontro e confronto tra esperti di rilievo nazionale ed internazionale, avendo ospitato in passato, tra gli altri, la Presidente dell’American Academy of Forensic Sciences, dott.ssa Laura Fulginiti, e l’ex Presidente dell’International Academy of Legal Medicine, professore Duarte Vieira. L’evento, patrocinato dalla Società Italiana di Medicina Legale e delle Assicurazioni, rappresentata dal suo presidente professore Francesco Introna che farà degli indirizzi di saluto, vuole offrire un’analisi e un approfondimento degli aspetti etici, giuridici e medico legali dell’applicazione delle nuove tecnologie alle scienze forensi.

Ad ogni edizione – spiega il professore Cipollonisi individua un argomento di interesse trasversale tra aspetti medico legali e giuridici e comunque nell’ambito delle Scienze Forensi. Quest’anno il tema individuato ha riguardato ‘Scienze Forensi ed intelligenza artificiale: regolamentazione, cooperazione ed etica’. Si è inteso quindi trattare il tema della intelligenza artificiale che sta rivoluzionando il mondo non solo scientifico ma trattandola da un’ottica che ne evidenzi i possibili sviluppi, le possibili cooperazioni anche internazionali che ne possono derivare e l’etica che deve guidare questo sviluppo. In questo ambito verranno trattati temi relativi all’applicazione della intelligenza artificiale nell’ambito proprio della patologia forense e le loro ricadute anche sulle vicende processuali e nelle motivazioni che portano i Giudici ad esprimere le loro sentenze“.

Anche quest’anno il Focus si onora di ospitare illustri ospiti internazionali come il professore Yanko Kolev (Presidente dell’International Association of Forensic Sciences), il professore Nuno Duarte Vieira, ed il dottor Magdy Kharosah, Consultant Forensic Pathologist del Ministero dell’Interno dell’Arabia Saudita, al fine di mettere a confronto sul tema varie realtà internazionali. Interverranno, inoltre, illustri medici legali italiani, tra cui la professoressa Vilma Pinchi e i professori Victoradolfo Tambone e Antonio Oliva, e importanti Magistrati quali il dott. Giuseppe Santalucia, Presidente della I Sez. Penale della Cassazione, il dott. Rocco Gustavo Maruotti, segretario dell’Associazione Nazionale Magistrati e il dott. Eugenio Albamonte, Sostituto Procuratore presso la Direzione Nazionale Antimafia. Saranno presenti anche esponenti di rilievo dei corpi tecnici della Polizia di Stato e dell’Arma dei Carabinieri.

Relatori di primo piano – conclude il professore Cipolloniche potranno confrontarsi sui modi in cui l’applicazione dell’intelligenza artificiale e delle tecnologie impatta sull’attività medico forense e sull’amministrazione della giustizia. Riteniamo che anche quest’anno il mettere a confronto le diverse professionalità che inevitabilmente interagiscono, seppur con ruoli diversi nelle indagini forensi, possa portare ad utili acquisizioni e ad un arricchimento personale e professionale per tutti i partecipanti, soprattutto i più giovani, che trarranno giovamento dagli interventi tenuti dagli illustri relatori assicurando, ancora una volta, il successo dell’iniziativa che, anche quest’anno, ha ottenuto il patrocinio della SIMLA“.

Germania, Merz eletto cancellerie al secondo turno

Prima volta dal 1949 che un cancelliere non viene eletto al primo scrutinio; maggioranza minima a rischio di cadere.
Al giuramento dice “con l’aiuto di Dio” che Scholz non aveva detto.

Merz, dopo aver fallito al primo turno (approfondimento al link) ha ottenuto la maggioranza nel Bundestag alla seconda votazione.

Nella prima aveva ottenuto 310 voti, 6 in meno rispetto alla maggioranza assoluta richiesta (316): nonostante la sua coalizione conti 328 deputati, 18 non lo avevano infatti sostenuto al primo voto.

È la prima volta dal 1949 che un cancelliere in Germania non viene eletto al primo scrutinio.

Friedrich Merz è dunque stato eletto cancelliere dal Bundestag, la camera bassa del Parlamento tedesco, alla seconda votazione.

I voti favorevoli sono stati 325, i voti contrari sono stati 289, 1 astenuto e 3 schede nulle.

Poco dopo la votazione, al castello di Bellevue di Berlino il presidente federale Frank-Walter Steinmeier ha ufficializzato la votazione incaricando Merz: “In bocca al lupo per tutto ciò che ci aspetta“.

Poi la consegna dell’attestato: “Signor Cancelliere, a nome della Repubblica Federale di Germania, nomino il signor Friedrich Merz Cancelliere Federale“.

Infine Merz ha prestato giuramento come decimo cancelliere della Repubblica federale ed il leader della Cdu, cattolico, ha aggiunto alle parole di rito la formula religiosa “con l’aiuto di Dio“, che Olaf Scholz non aveva pronunciato.

La sua maggioranza di governo rimane comunque molto risicata e rischia di saltare alla minima defezione.

Merz fallisce: Germania senza governo

A sorpresa il governo di coalizione non raggiunge la soglia minima.
Ora il Bundestag ha 14 giorni di tempo per eleggere un cancelliere a maggioranza assoluta.

Friedrich Merz non ce l’ha fatta: non ha ottenuto la fiducia al Bundestag per il suo Governo di coalizione tra l’Unione dei conservatori Cdu-Csu ed i socialdemocratici.

Un colpo del tutto inaspettato dato che tutto era pronto per l’insediamento dell’esecutivo, con la coalizione che sulla carta contava una maggioranza 328 seggi rispetto alla soglia dei 316.

Alla fine, però, Merz ha ottenuto solo 310 voti ed il Bundestag ha ora 14 giorni per eleggere Merz o un altro candidato cancellerie con una maggioranza assoluta.

Trump taglia le sovvenzioni ad Harvard

Al centro del dibattito la politica woke e le proteste filopalestinesi.
Linda McMahon (Istruzione): Harvard è gestita in modo disastroso.

L’amministrazione Trump ha comunicato all’università di Harvard, il college più antico e ricco del Paese, che non avrà diritto a nuove sovvenzioni federali.

Una mossa che, secondo alcuni media, sembra un tentativo per costringere l’ateneo a tornare al tavolo negoziale nel quale il governo Usa vuole imporre la sua politica anti woke e contro le proteste filopalestinesi.

Come riporta Ansa, la decisione è stata comunicata in una controversa lettera ad Alan M. Garber, rettore di Harvard, da Linda McMahon, segretario all’Istruzione, che ha criticato l’università per “una gestione disastrosa“.