L’Iran chiama la Francia: uso basi Usa nella regione deve cessare

Telefonata tra il presidente iraniano Pezeshkian e quello francese Macron.
Iran: ci aspettiamo che la comunità internazionale condanni l’aggressione e rispetti il diritto internazionale.

Il presidente iraniano Masoud Pezeshkian ha annunciato sui social di avere avuto una telefonata con Emmanuel Macron, al quale ha “sottolineato che l’Iran non ha dato inizio a questa brutale guerra. La difesa contro l’aggressione è un diritto naturale che conosciamo bene. L’utilizzo delle basi statunitensi nella regione contro l’Iran, con l’obiettivo di compromettere le nostre relazioni con i Paesi vicini, deve cessare“.

L’Iran, ha aggiunto come riporta Ansa, “non si arrenderà ai prepotenti. Ci aspettiamo che la comunità internazionale condanni questa aggressione e convinca gli aggressori a rispettare il diritto internazionale“.

Berlino: non parteciperemo ad un’operazione sullo stretto di Hormuz

Berlino: la sicurezza sullo stretto può arrivare solo attraverso negoziazioni ed includendo anche l’Iran.

Berlino non parteciperà a un eventuale intervento internazionale per proteggere le navi commerciali nello Stretto di Hormuz.

Lo ha detto il ministro degli Esteri tedesco, Johann Wadephul, ai microfoni dell’Ard, poi ripreso da Ansa.

Diventeremo presto una parte attiva di questo conflitto? No“, ha sottolineato il capo della diplomazia tedesca, sottolineando che “il governo ha una posizione molto chiara su questo punto, espressa anche dal cancelliere Friedrich Merz e dal ministro della Difesa, Boris Pistorius“.

La sicurezza nello Stretto di Hormuz, ha aggiunto, potrà essere garantita “solo attraverso una soluzione negoziata” e “parlando anche con l’Iran“.

AIE: a causa del conflitto circa 10 milioni di barili in meno al giorno

Cala circa il 10% della domanda mondiale tra produzione e blocchi.
L’Agenzia internazionale per l’energia: è la più grande interruzione nella storia del mercato petrolifero globale.

La guerra in Medio Oriente sta causando la “più grande interruzione dell’approvvigionamento nella storia del mercato petrolifero globale“, costringendo i produttori di petrolio del Golfo a tagliare la produzione.

Lo indica l’Agenzia internazionale per l’energia (AIE) che, come riporta Ansa, nel suo ultimo report mensile riferisce che la produzione di greggio è attualmente in calo di almeno 8 milioni di barili al giorno, con ulteriori 2 milioni di barili al giorno bloccati relativi ai prodotti petroliferi, inclusi i condensati, un volume pari a quasi il 10% della domanda mondiale.

Trump: abbiamo vinto la guerra contro l’Iran in un’ora

Il presidente Usa: ci siamo dovuti liberare di gente malvagia. Hanno ucciso la nostra gente, volevano conquistare il Medio Oriente, stavano per colpire Israele ma non hanno idea di cosa è capitato loro.

Abbiamo vinto la guerra contro l’Iran in un’ora“.

Lo ha detto Donald Trump ad un evento in Kentucky elogiando il nome dell’operazione militare ‘Epic fury‘.

E’ un nome bellissimo, solo se vinci. Ma noi abbiamo vinto“, ha sottolineato il presidente americano.

Abbiamo dovuto fare un’escursione, un viaggetto per liberarci di gente molto malvagia“, ha aggiunto il tycoon, come riporta Ansa.

Hanno ucciso la nostra gente. Volevano conquistare il Medio Oriente. Stavano per colpire Israele” e ora “non hanno idea di cosa è capitato loro“, ha sottolineato.

Macron: l’attacco a Cipro è un attacco a tutta l’Europa

Le dichiarazioni del presidente francese durante la visita a Cipro.

Il presidente francese Emmanuel Macron ha detto che un attacco a Cipro equivale ad un attacco a tutta l’Europa.

Lo ha detto parlando durante una visita a Cipro, come riporta Ansa; “Quando Cipro viene attaccata è l’Europa ad essere attaccata“, ha detto Macron.

La difesa di Cipro è ovviamente una questione chiave per il vostro paese, per i vostri vicini, partner e amici, la Grecia, ma anche la Francia e con essa l’Unione europea“, ha aggiunto.