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Wolfgang Porsche si fa scavare un tunnel privato che collega il suo garage al centro di Salisburgo

Il proprietario del celebre marchio automobilistico ha ottenuto il permesso dal comune.
Rivolta dei cittadini: favori ai super-ricchi simbolo di ingiustizia sociale.

Guidare a 82 anni d’inverno per l’unica stradina che dalla collina di Kapuzinerberg porta a Salisburgo non è molto semplice, anche se si è al volante di un’auto di lusso.

Così Wolfgang Porsche, decano dell’omonima dinastia automobilistica proprietaria dei marchi Volkswagen e Porsche, di cui è primo azionista, ha pensato  una soluzione efficace: farsi scavare un tunnel privato che collega direttamente il centro della città con il garage della villa. Ma la cosa ha scatenato non poche polemiche.

Come riporta Il Messaggero, lo scandalo è scoppiato quando Herr Porsche ha chiesto e ottenuto dal Comune di Salisburgo il permesso di scavare sotto il Kapuzinerberg un tunnel privato che collega direttamente il centro della città con il garage della villa.

La ragione: è molto difficile, specie durante i mesi invernali, guidare le auto su per l’unica stradina che porta allo Schlössl.

La città è in rivolta. Mentre i lavori di scavo sono già iniziati, 20 mila abitanti hanno firmato una petizione, che denuncia “il trattamento di favore per i super-ricchi, simbolo di ingiustizia sociale“.

Il Mondo di Ketty – Cannoli sushi e arancine molecolari: la vendetta della tradizione nella cucina siciliana

Toccare un piatto tradizionale è come mettere le mani su un affresco del ‘600: lo puoi guardare, lo puoi ammirare, scrutare, analizzare, lo puoi adorare ed emozionarti, ma guai a modificarlo. Eppure, nel mondo moderno, tutto è remixabile.


La cucina siciliana non è solo cibo: è rito, è memoria, è sacralità. Basta pensare a come si dimostra affetto in terra sicula, chi si preoccupa per te, chi ti vuole bene, non ti chiede come stai ma se hai mangiato. Non è difficile da capire se pensiamo che chi sta male in effetti non tocca cibo.
Toccare un piatto tradizionale è come mettere le mani su un affresco del ‘600: lo puoi guardare, lo puoi ammirare, scrutare, analizzare, lo puoi adorare ed emozionarti, ma guai a modificarlo. Eppure, nel mondo moderno, tutto è remixabile. Anche il cannolo ahimè, e non parlo dell’ormai famoso cannolo scomposto, nato dall’esigenza di un risparmio economico sulle rotture delle fragilissime cialde.

Il cannolo sushi: una visione che fa tremare le nostre nonne sicule, quelle con il grembiule sempre addosso.
Alga nori, riso e ricotta.
Il Giappone incontra Caltanissetta, ma nessuno aveva chiesto questo incontro, soprattutto i nisseni.
L’arancina gourmet: minuscola, servita su una lastra di ardesia, con crema di foie gras e polvere d’oro. Prezzo: quanto un pranzo di matrimonio a Bagheria.
Gustoso? E chi lo sa, era così piccola che neanche per provarne la cottura.
La caponata destrutturata: melanzane sparse come se fossero reduci da una battaglia, con una riduzione di aceto balsamico che sembra un quadro di Pollock, e forse con lo stesso prezzo.

C’è chi dice che l’innovazione è vita ma non quella della tradizione che viene presa in ostaggio da chef con la pinzetta, forse è il momento di alzare la voce. O almeno la forchetta.

Però devo dire che la Sicilia resiste. Tra un food blogger che chiama la granita “sorbetto siculo” e un influencer che mette il pistacchio ovunque, noi continuiamo a friggere panelle e a mangiare cassate senza sensi di colpa. Perché certe cose non si toccano. O si toccano solo con rispetto. E con appetito.
E tu, “manciasti”???

BMW crolla in Borsa dopo il profit warning

Il titolo perde il 9% e scivola ai minimi da inizio anno.
Pesano le difficoltà sul mercato cinese ed i dazi Usa.

Scivola Bmw in Borsa dopo la doccia fredda dell’outlook 2025.

Il titolo del gruppo tedesco cede oltre il 9% a Francoforte (9,40% a 79,40 euro), ai minimi da inizio anno, in scia all’abbassamento delle stime sugli utili e sui margini.

La casa di Monaco, come riporta First Online, ha emesso un profit warning, ammettendo che le difficoltà sul mercato cinese e la mancata riduzione dei dazi tra Stati Uniti ed Europa peseranno più del previsto sui conti del prossimo esercizio.

Francia: si dimette Lecornu

Il governo di “continuità” cade prima di iniziare.
Nominato da Macron il 9 settembre, quello di Lecornu è il governo più breve della storia repubblicana francese.

Sébastien Lecornu, nominato premier da Emmanuel Macron solo alcune settimane fa, ha rassegnato le dimissioni, accettate dall’Eliseo.

Il governo di Sébastien Lecornu passa alla storia come il più breve della storia repubblicana francese e getta nuovamente nel caos il paese transalpino.

Il premier in pectore, designato da Emmanuel Macron lo scorso 9 settembre, come riporta Finanza Online, ha rassegnato le dimissioni travolto da un intreccio di tensioni parlamentari, fragilità economiche e diffidenza dei mercati.

Dunque, il governo di “continuità” è caduto prima di iniziare con la Borsa di Parigi che ne ha risentito pesantemente.

Renault: possibile taglio di 3.000 dipendenti

Il nuovo CEO Provost vuole ridurre i costi e pensa a tagli in risorse umane, finanza e marketing.
La decisione sarà presa entro l’anno.

Renault sta valutando di arrivare a tagliare 3.000 posti di lavoro attraverso un piano di licenziamento volontario.

Questo è quanto riporta la stampa francese, citata da Reuters e poi da HDmotori.it.

La casa automobilistica sta portando avanti un piano di riduzione dei costi chiamato “Arrow” e adesso avrebbe intenzione di ridurre del 15% il personale nei servizi di supporto come risorse umane, finanza e marketing.

Si prevede, quindi, che alla fine si arriverà ad una riduzione di circa 3.000 dipendenti presso la sede centrale della casa automobilistica a Parigi e in altre sedi in tutto il mondo.

Una decisione definitiva, comunque, sarà presa entro la fine dell’anno dal nuovo CEO Francois Provost che ha sostituito Luca De Meo, passato al settore del lusso dopo eccellenti risultati nell’automotive proprio alla guida di Renault (approfondimento al link).