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Ferrero supera Zuckerberg

Nutella vale più di Facebook.
L’italiano supera l’americano nella classifica dei 500 uomini più ricchi del mondo.

L’imprenditore italiano supero quello statunitense.

Giovanni Ferrero, proprietario del gruppo Ferrero, ha superato Mark Zuckerberg nella lista delle 500 persone più ricche del mondo.

Le finanze dei colossi Big Tech Usa vanno a picco e i magnati diventano meno ricchi: i dati di ottobre sono significativi soprattutto per Meta.

Dopo anni di successi strepitosi in Borsa col marchio Facebook è arrivato il crollo verticale a Wall Street col nuovo nome: -69,34% nell’ultimo anno, esattamente da quando Facebook si chiama Meta e Mark Zuckerberg ha puntato sul futuro del Metaverso.

A guidare le vendite del titolo: l’inflazione, il calo dei consumi, i timori geopolitici, l’aumento dei tassi. 

Quello che sta succedendo, in sostanza, è che un’era decennale di crescita vertiginosa nella pubblicità sui social si è interrotta bruscamente.

Inoltre, un lunghissimo periodo  di crescita vertiginosa nella pubblicità sui social si è interrotta drasticamente.

Ora Giovanni Ferrero, che controlla il Gruppo di famiglia che produce anche la Nutella ed è il secondo produttore di cioccolato al mondo, ha superato Mark Zuckerberg nella classifica dei 500 uomini più ricchi della terra, secondo il Bloomberg Billionaires Index

I conti dell’azienda con sede ad Alba, in Italia, che vende cioccolatini Ferrero Rocher, Nutella, mentine Tic Tac e altri dolci in più di 170 paesi, vanno a gonfie vele.

Ferrero è il 25esimo paperone per ricchezza con un patrimonio di 38,9 miliardi di dollari

Cina: legge sui diritti delle donne

Il fine è quello di promuovere l’uguaglianza tra i sessi.
Incaricati i governi locali di applicare i precetti.

Il Comitato permanente del Partito comunista cinese ha approvato domenica una legge storica sui diritti delle donne, ridefinendo il loro status nella società e rendendole destinatarie di una serie di diritti aggiuntivi contro abusi e discriminazioni.

La cosiddetta “Legge sulla protezione dei diritti e degli interessi delle donne” ribadisce quanto di seguito:

Le donne devono godere di pari diritti rispetto agli uomini in tutti gli aspetti della vita politica, economica, culturale, sociale e familiare“.

Come riporta “News 360”, i governi locali sono stati incaricati di applicare pienamente tutti i suoi precetti tramite dichiarazione del Comitato permanente, il massimo organo esecutivo del PCC, sul suo sito web.

Il Comitato permanente lascia allo Stato cinese il compito di prendere “tutte le misure necessarie” per “promuovere l’uguaglianza, eliminare tutte le forme di discriminazione e proibire l’esclusione del legittimo esercizio dei vari diritti e interessi delle donne“, nella prima revisione della legge originale in più di 30 anni.

L’articolo 21 del Capitolo III, che proibisce severamentel’abuso, la negligenza, la mutilazione, la vendita e altri atti che violano i diritti e gli interessi della vita e della salute delle donne“, affronta in modo specifico la controversia scoppiata quest’estate dopo che un gruppo di uomini ha picchiato diverse donne in un ristorante della città settentrionale cinese di Tangshan, nella provincia di Hebei.

Nove uomini sono stati arrestati per l’aggressione di Tangshan, che ha lasciato due delle ragazze con gravi ferite, in un crimine che segue l’omicidio dell’influente donna tibetana Lhamo dell’ottobre 2021, uccisa in diretta dal suo ex marito, e il caso di una madre di otto figli trovata incatenata in una capanna di mattoni nella provincia di Jiangsu a gennaio.

Le immagini del pestaggio, catturate in video, hanno scatenato una forte protesta sui social media in un Paese dove, secondo un sondaggio del 2021, il 30% delle donne sposate ha subito violenza domestica.

Infatti, la Corte Suprema del Popolo cinese, la più alta istanza giudiziaria del Paese, a luglio ha chiesto pene più severe contro i condannati per violenza domestica, così come contro i bambini o gli anziani.

La Russa tra 25 aprile, partigiani e ruolo politico

Non sono capo partito. 25 aprile torni ad assumere suo significato.
Corona di fiori al monumento partigiano.

È un Ignazio La Russa a 360° quello che parla a “La Stampa”.

Quando gli viene chiesto se celebrerà il 25 aprile, risponde:

Dipende. Certo non sfilerò nei cortei per come si svolgono oggi. Perché lì non si celebra una festa della libertà e della democrazia ma qualcosa di completamente diverso, appannaggio di una certa sinistra. Non ho avuto difficoltà come Ministro della Difesa a portare una corona di fiori al monumento dei partigiani al cimitero Maggiore di Milano. E non era un atto dovuto“.

Poi gli viene fatto notare che per molti è apparso più un capo del partito che la seconda carica dello Stato, suggerendo che fosse il caso di fare un passo indietro; qui La Russa risponde come di seguito:

Contesto questa cosa e rivendico di poter mantenere la promessa solenne davanti al Senato di essere presidente di tutti, sforzandomi di garantire sia maggioranza che opposizione. Solo a me hanno cominciato a guardare dove metto i piedi! Ricordo che Bertinotti, Fini e Casini erano capi di partito e facevano i Presidenti della Camera. Oppure ricordo il Presidente del Senato Forlani: altro che La Russa! Per quanto mi riguarda, si devono abituare: se nella forma sarò meno paludato, nella sostanza potete stare sicuri che saprò essere imparziale e possibilmente non del tutto escluso dalla vita politica“.

Grecia, Scholz: “non accettabile che partner Nato attacchi un altro”

Il cancelliere tedesco si schiera in difesa della Grecia.
Discussa la sovranità di diverse isole.

Il cancelliere tedesco Olaf Scholz giovedì ha difeso la sovranità greca di fronte agli “attacchi turchi” e ha sottolineato che “non è accettabile che un partner della NATO metta in discussione un altro“, una chiara allusione alla disputa che i due Paesi condividono nel Mediterraneo orientale.

Scholz, che ha incontrato il primo ministro greco Kyriakos Mitsotakis, ha sottolineato che “questo vale anche per le minacce militari più o meno velate” tra le parti.

Ha invitato Atene e Ankara a risolvere il conflitto attraverso il dialogo; più precisamente, stando a quanto riporta “360news“, le sue parole sono state le seguenti:

Le relazioni di buon vicinato sono importanti non solo per entrambe le parti, ma per l’intera Europa. Il governo tedesco è impegnato a risolvere le questioni in sospeso tra i due Paesi sulla base del diritto internazionale. Dopo tutto, il nostro obiettivo comune, la nostra visione, dovrebbe essere quella di sfruttare il pieno potenziale economico della regione del Mediterraneo orientale a beneficio di tutti i Paesi, finché le parti coinvolte lo ritengono utile, la Germania può essere coinvolta in questo”.

Tuttavia, le autorità turche continuano a mettere in discussione la sovranità della Grecia su numerose isole greche abitate e disabitate della zona, il che ha portato a un significativo aumento della tensione.