Futura

Futura

Improvvisa si accende
una breve luce riflessa
in questa piazza deserta.

Il grande albero
spoglio del superfluo
sembra abbracciare
il cielo.

L’aria fredda di dicembre
attraversa i nostri corpi
e lontano
in alto
si intravede il sole
nascosto
furtivamente
da una nuvola
di passaggio.

La mente respira
nuovi affanni
e vola
leggera
per catturare
quel
silenzioso
raggio
di inattesa
speranza.

L’Angolo della Poesia – Di Barbara Tascone

La pelle degli altri

La pelle degli altri

Io sono la pelle degli altri
il giorno assordante
della città incantata.


Io sono la voce del treno
che attraversa i paesi
con poche fermate.


Io sono le mani stanche
delle madri senza tempo.


Io sono il sogno interrotto
degli anni roventi.


Noi siamo le spine appuntite
nelle teste esitanti.

La forza del mare che separa
i figli estranei…

Noi siamo l’eterna guerra
che travolge la ragione.