“Non si smette di giocare perchè si invecchia,
ma si invecchia perchè si smette di giocare!”
(George Bernard Shaw)
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“Non si smette di giocare perchè si invecchia,
ma si invecchia perchè si smette di giocare!”
(George Bernard Shaw)
Heger dalla presidente Caputova: crisi politica persistente.
Il primo ministro slovacco Eduard Heger ha reso noto oggi di aver presentato le dimissioni del suo governo provvisorio alla presidente Zuzana Caputova.
Come riporta Ansa, Heger, che guida il governo ad interim dal dicembre scorso, ha dichiarato ai giornalisti quanto di seguito:
“Ho chiesto alla presidente di revocare il mio mandato“.
La decisione sarebbre stata presa a seguito di una crisi politica persistente.
Case, auto ma anche elettrodomestici: stangate ovunqe.
Rate aumentate del 60% circa.
Non ci sono solo le rate dei mutui a preoccupare gli italiani e a far saltare i bilanci delle famiglie.
L’impennata dei tassi di interesse decisa dalla Bce per contrastare l’inflazione pesa (e non poco) anche sulle spese dei cosiddetti “beni durevoli”, dall’automobile agli elettrodomestici.
Prodotti che, nell’era del tasso zero, ci siamo abituati a comprare a rate ma che ora potrebbero invece presentare delle brutte sorprese, con una vera e propria stangata sui nuovi contratti.
Dopo la riunione della Bce di giovedì scorso che ha deliberato un nuovo aumento di un quarto di punto percentuale, portando il tasso base al 3,75%, saranno inevitabili ulteriori innalzamenti dei tassi d interesse su tutti i tipi di finanziamento.
E non solo per quelli destinati all’acquisto dell’abitazione. A fare calcoli e simulazioni sull’effetto del caro-denaro, è la Fabi, l’organizzazione che riunisce i bancari della Cgil.
Tra credito al consumo e prestiti personali, le banche hanno erogato 253 miliardi di euro di prestiti ai cittadini, in linea con i valori di fine 2017, ma in rallentamento rispetto alla tendenza degli ultimi mesi, segno dell incidenza negativa dell’ aumento dei tassi d interesse.
Come riporta Quotidiano.net, le famiglie indebitate in Italia sono 6,8 milioni, pari a circa il 25% del totale: di queste, 3 milioni e mezzo hanno un mutuo per l acquisto di una casa.
Nel corso del 2022, i tassi di interesse sui prestiti sono notevolmente aumentati e nuovi incrementi sono inevitabili con il costo del denaro ulteriormente aumentato al 3,75%.
Comprare un automobile a rate, per esempio un modello da 25.000 euro, potrebbe costare, nel caso di un finanziamento decennale a un tasso del 12,7%, oltre 8.200 euro in più rispetto al 2021.
A fine 2021 il tasso di interesse medio praticato sui cosiddetti prestiti personali era dell’8,1%.
Ora, con gli ultimi aumenti decisi dalla Banca Centrale Europea, la quota di interessi sfiora il 13% annuo.
Ed il trend potrebbe ulteriormente aumentare. Facciamo qualche esempio: per acquistare un automobile da 25.000 interamente a rate, con un finanziamento da 10 anni, il costo totale passa da 37.426 euro a 45.704 euro, con una differenza complessiva di 8.279 euro (+22,1%) rispetto ai tassi di fine 2021. Per acquistare una lavatrice da 750 euro interamente a rate, con un finanziamento da 5 anni, il costo totale passa da 942 euro a 1.061 euro, con una differenza complessiva di 119 euro (+25,3%) rispetto ai tassi di fine 2021.
Come riporta Il Giornale, interessi raddoppiati anche per i mutui a tasso fisso e un + 60% per quelli a tasso variabile: questo il dato principale fornito dalla Fabi (Federazione Autonoma Bancari Italiani) nel suo “Dossier mutui e credito al consumo“, dove vengono analizzati gli effetti del recente aumento dei tassi di interesse sui prestiti alle famiglie imposto dalla Bce (tasso base + 3,75%).
Decimo rialzo consecutivo.
Ora i tassi di interesse superano il 5%: i più alti dal 2007.
La Fed ha aumentato il tasso di interesse dello 0,25%.
Si tratta del decimo incremento consecutivo da parte della Banca centrale americana, che suggella la serie più rapida di aumenti dei tassi in quattro decenni e che ha portato i Feds funds, cioè i tassi di riferimento, all’intervallo del 5-5,25%, il livello più alto dalla metà del 2007.
La Fed, come riporta Tgcom24, segnala una possibile pausa nel rialzo dei tassi, scrivendo in un comunicato che “terrà conto” degli effetti degli aumenti prima di alzarli nuovamente.
In una nota, inoltre, si legge che il sistema bancario è “solido e resiliente“, ma le condizioni del credito più rigide per le famiglie e le imprese “potrebbero pesare sull’attività economica, sulle assunzioni e sull’inflazione“.
Aumento di prezzi nel corso del 2023 per sopperire ai costi.
Meschke: “altamente soddisfatti”.
Il lusso vende sempre meglio nell’Auto.
Il gruppo tedesco Porsche ha chiuso il primo trimestre con un utile operativo pari a 1,84 miliardi di euro, in aumento del 25,4% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso mentre i ricavi sono aumentati del 25%, appena sopra i 10 miliardi di euro (8,04 miliardi nel 2022).
Il ritorno sulle vendite, come riporta Il Sole 24 Ore, è stato pari al 18,2%, identico a quello di un anno fa.
Le consegne ai clienti nel primo trimestre sono aumentate del 18% rispetto all’anno precedente, raggiungendo le 80.767 unità, un quarto delle quali vendute in Cina (oltre 21mila).
Porsche ha anche confermato la sua guidance per il 2023 dopo aver riportato un profitto più elevato delle stime nel primo trimestre a causa dell’aumento delle vendite e dei prezzi forti e del mix di prodotti.
Il direttore finanziario Lutz Meschke, intervenendo sul tema, ha dichiarato quanto di seguito:
“I mercati di tutto il mondo rimangono volatili, quindi siamo ancora più soddisfatti dei nostri dati”.
La società ha confermato i suoi target per il 2023 e ha dichiarato di aspettarsi un ritorno operativo sulle vendite del 17%-19% sulle vendite che dovrebbero salire a circa 40-42 miliardi di euro.
Per centrare questi obiettivi Porsche aumenterà i prezzi tra il 4% e l’8% in Europa e negli Stati Uniti nella seconda metà dell’anno.
Anche perché costi più elevati hanno pesato sui rendimenti nel primo trimestre, ha dichiarato la società di Stoccarda.
Porsche, ha precisato Meschke, sta ancora riscontrando problemi con la fornitura di semiconduttori e parti per il sistema di riscaldamento ad alta tensione della Taycan elettrica, ma si aspetta che si riducano nei prossimi mesi.
Titolo in rosso di un punto alle ore 15.19 dopo avere toccato il -3%: la capitalizzazione di Porsche Ag è scesa sotto i 100 miliardi di euro (99,98) con il titolo a 109,75 euro dopo massimi dell’anno a 118,95.