Si dimette Durigon, sottosegretario all’economia

La decisione arriva dopo l’incontro con Salvini.
Critiche per la proposta di reintitolare un parco al fratello del Duce.

Si è dimesso Claudio Durigon, sottosegretario all’economia ed esponente della Lega.

La decisione di lasciare la carica è arrivata dopo un incontro con il segretario di partito, Matteo Salvini; queste le sue parole dopo l’incontro:

Ho deciso di dimettermi dal mio incarico di governo che ho sempre svolto con massimo impegno, orgoglio e serietà.

La lettera è stata diffusa dal partito e Durigon ha poi aggiunto di aver preso la decisone “per uscire da una polemica che sta portando a calpestare tutti i valori in cui credo, a svilire e denigrare la mia memoria affettiva, a snaturare il ricordo di ciò che fecero i miei familiari proprio secondo quello spirito di comunità di cui oggi si avverte un rinnovato bisogno.”

La polemica in questione è quella legata al parco comunale di Latina, dal 2017 intitolato ai giudici Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, che l’ex sottosegretario proponeva di reintitolare ad Arnaldo Mussolini, fratello del Duce.

(Foto da internet)

Estensione del green pass, poi forse obbligo vaccinale

Green pass per trasporti ed aziende per aumentare la quota di vaccinati.
Il governo si è dato un mese per decidere sull’obbligatorietà del vaccino.

L’estensione del green pass come arma per aumentare il numero di vaccinati.

È un’altra carta che il governo si gioca per imporre ai cittadini il vaccino per vie indirette; il green pass, infatti, verrà esteso ai trasporti, ai lavoratori a contatto con il pubblico ma anche ai luoghi di lavoro privati.

Sarebbero quindi i dipendenti della pubblica amministrazione i primi interessati, anche col fine di porre termine allo smart working, tanto elogiato fino a pochi giorni fa; interessati dalla certificazione verde anche i trasporti pubblici locali, ovvero non più solo treni, aerei e navi a lunga percorrenza (per i quali già sarà obbligatoria dal primo settembre) ma anche gli autobus, per i quali fino ad ora era prevista la presenza del controllore al solo fine di verificare la capienza, l’uso della mascherina ed il distanziamento.

Ma saranno con buona probabilità interessate anche le aziende private i cui dipendenti lavorano in ambienti chiusi, ovvero praticamente tutte.

Una volta attuate queste nuove disposizioni, il governo prenderà atto della quota di vaccinati raggiunta e deciderà se imporre o meno l’obbligo vaccinale entro un mese, ovvero ad ottobre.

Il traguardo fissato è l’80% degli over 12; se i piani del governo andranno in porto, le stime prevedono che l’83% della popolazione over 12 sarà vaccinata entro la fine di settembre. Diversamente, si passerà a prendere in considerazione di far scattare l’obbligo.

(Foto Huffington Post)

Corte di Strasburgo: pompieri francesi devono fare il vaccino

Respinta la richiesta sospensiva dell’obbligo di 672 vigili del fuoco.
Non rientra nell’art. 39.

La Corte europea dei diritti dell’Uomo ha respinto la richiesta di sospensiva dell’obbligo vaccinale contro il Covid-19, avanzata da 672 pompieri francesi in seguito alla legge del 5 agosto 2021.

Più nel dettaglio, come riporta Agi, la Corte di Strasburgo ha stabilito che la richiesta non rientra nell’ambito di applicazione dell’art. 39 del suo regolamento, ovvero l’articolo che consente la sospensiva con una procedura d’urgenza quando i ricorrenti sono esposti a “un rischio reale di danno irreparabile“.

Costa: “Obbligo di green pass nella p.a.”

Il sottosegretario alla Salute spinge per l’obbligatorietà.
Togliere lo smart working e riaprire gli uffici comunali.

Andrea Costa, il sottosegretario alla Salute, chiede l’obbligatorietà del green pass per la pubblica amministrazione.

Lo stesso, ritiene infatti che, in vista della conversione del decreto legge sul green pass, sia indispensabile renderlo obbligatorio anche per i dipendenti pubblici.

Più precisamente, come riporta Tgcom24, le sue parole sono state le seguenti:

Penso a tutte le attività dove c’è da garantire la continuità di un servizio come gli uffici comunali e pubblici che dovranno tornare alla normalità e in presenza. Non è possibile che in alcuni territori siano ancora chiusi e in smart working.