Mps: Salvini difende AD Bastianini

Il leader leghista: è l’unico ad aver fatto camminare la banca con le proprie gambe; Tesoro dica chiaramente se vuole sostituirlo.

Matteo Salvini scende in campo in difesa di Guido Bastianini.

Il leader della Lega, infatti, ritiene che l’attuale AD di Mps sia quello che ha ottenuto i migliori risultati degli ultimi anni; più precisamente, in una nota, Salvini ha scritto quanto di seguito:

La politica non può mettere in discussione l’Ad di Mps, Bastianini, che ha ottenuto i migliori risultati degli ultimi anni. Il ministro Franco chiarisca: davvero è in discussione un manager che ha dimostrato che Mps può camminare.

Stando a quanto riporta “Reuters” citando fonti vicine al dossier, il ministero dell’Economia starebbe esercitando pressioni su Bastianini perché si dimetta.

La deputata Cunial denuncia Fico al tribunale dell’Aia

Le era stato vietato l’accesso al Parlamento.
Accuse anche all’operato in generale rispetto alla pandemia.

Sara Cunial ha denunciato Roberto Fico al tribunale dell’Aia.

A dichiararlo, come riporta “Rai News”, è la stessa deputata del gruppo Misto, tramite una nota con la quale contesta sia il fatto che le sia stato negato l’accesso al Parlamento sia l’operato in generale attuato in Italia per arginare la pandemia:

La Procura del Tribunale penale internazionale ha preso in carico ufficialmente la mia denuncia contro Roberto Fico e le Autorità italiane che non mi hanno consentito l’accesso al Parlamento. All’atto ho altresì aggiunto i gravi fatti che da due anni avvengono nel nostro Paese e che opprimono i cittadini italiani attraverso norme restrittive e costrittive, in contrasto con i regolamenti europei e le stesse leggi nazionali.

Come hanno dimostrato anche le recenti norme e come ormai è stata ampiamente documentato a livello scientifico e riconosciuto anche a livello politico in molti Paesi, il green pass, lungi dall’avere valore sanitario, è di fatto strumento di certificazione dell’ubbidienza, non della salute, di una persona anche per questo non può ritenersi requisito limitativo all’esercizio di voto di un parlamentare, a maggior ragione nel corso dell’elezione del Presidente della Repubblica, il garante per eccellenza dello Stato di Diritto. Con la mia esclusione è stata estromessa tutta quella parte di elettorato che mi ha eletta e che oggi, come me, si rifiuta di utilizzare un pass per vedere riconosciuti i propri diritti. In Italia oggi vige uno stato di apartheid e di perenne discriminazione. Quello che più temo, e che ho denunciato anche a livello internazionale, va oltre la perdita dei diritti di una minoranza, ma riguarda altresì la gravissima violenza e persecuzione di questi cittadini, me compresa, da parte dalle autorità italiane e dalle forze dell’ordine.

Ora, finalmente, qualcuno inizierà a indagare sui fatti denunciati perseguendo i responsabili. L’intervento della Procura Internazionale potrà infatti essere ispettivo o addirittura di rinvio a giudizio delle autorità coinvolte, in quanto, ai sensi dei trattati internazionali, nessuno può considerarsi coperto da immunità parlamentare o di Governo o diplomatica. Vista l’inerzia della magistratura italiana, che in questi mesi è rimasta a guardare le decisioni di un governo liberticida, senza muovere un dito, adire alle magistrature internazionali al fine di garantire finalmente giustizia in Italia, è un dovere nei confronti di tutti quei cittadini vessati, umiliati e perseguitati, del popolo italiano tutto e della nostra Democrazia.”

Portogallo: socialisti al governo

Vince il partito del premier Costa.
Forte crescita dell’estrema destra.

Antonio Costa, leader del partito socialista, ha vinto le elezioni generali anticipate del Portogallo.

La vittoria è stata consistente, tanto da permettere al premier di formare una maggioranza parlamentare monopartitica, superando i 117 seggi sui 230 totali ancora prima della fine dello scrutinio che gli hanno permesso di staccarsi anche dai vecchi alleati della sinistra radicale e governare da solo.

Proprio la sinistra radicale aveva causato le elezioni anticipate rifiutando la bozza di bilancio per il 2022, ma Costa ha superato addirittura il numero di preferenze raccolte nel 2019.

A fare notizia però, come riporta “Tgcom24”, è anche la forte crescita dell’estrema destra.

Antonio Costa, 60enne ex sindaco di Lisbona, ha dichiarato quanto di seguito:

Una maggioranza assoluta non è il potere assoluto, ma una accresciuta. È una vittoria per l’umiltà, la fiducia e la stabilità.

Quirinale: ancora fumata nera al terzo scrutinio

Corsa completamente aperta.
Si va verso un compromesso per il candidato?

La corsa per il Quirinale è ancora decisamente aperta.

Al terzo scrutinio vi è stata un’altra fumata nera con i due schieramenti incapaci di trovare i voti necessari per imporre un proprio candidato.

Alla quarta tornata non sarà più necessaria la maggioranza dei due terzi ma sarà sufficiente la maggioranza assoluta per eleggere il nuovo Presidente della Repubblica e, come riporta “Reuters”, è probabile che si vada verso un qualche tipo di compromesso per scegliere il successore di Sergio Mattarella.

Il centro-destra annuncia i candidati per il Quirinale

Salvini fa i nomi per la coalizione.
Con lui anche la Meloni e Tajani.

Matteo Salvini (Lega), durante una conferenza stampa alla Camera svolta assieme a Giorgia Meloni (Fratelli d’Italia) ed Antonio Tajani (Forza Italia), ha annunciato i nomi dei candidati al Quirinale da parte della coalizione del centro-destra.

Come riporta “Reuters”, i nomi candidati alla carica di Presidente della Repubblica sono quelli di Marcello Pera, Letizia Moratti e Carlo Nordio.

Più nel dettaglio, Salvini ha anche aggiunto quanto di seguito:

Pensiamo che questi nomi potrebbero rappresentare al meglio l’intera comunità italiana già da questa settimana; i tre non sono candidati di bandiera.