In Polonia la piscina più profonda del mondo

Inaugurata Deepspot, che batte il record italiano ma verrà superata da quella inglese.
45 metri di profondità e volume di 8.000 m3, pari a 27 piscine olimpioniche.

La Polonia festeggia un record: la costruzione della piscina più profonda al mondo.

L’inaugurazione della struttura è avvenuta a Mszczonów, non distante dalla capitale polacca Varsavia, ed ha battuto per 3 metri il record fino a poco tempo prima in mano alla piscina italiana Y-40 Deep Joy, situata a Montegrotto Terme.

Prende il nome di Deepspot, ha una profondità di 45 metri ed un volume stimato di 8.000 m3, ovvero l’equivalente di 27 piscine olimpioniche (circa 80 volte una comune piscina).

La costruzione è stata una vera e propria sfida tecnologica, tanto da paragonarne la difficoltà alla costruzione di una metropolitana.

Servirà come struttura di addestramento per subacquei, ma il contesto presenta anche sale conferenze, ristoranti e camere d’albergo. In aggiunta, è stata costruita un’apposita passerella coperta da dove poter osservare le persone che si tuffano.

A costruirla è stata la Flyspot, già artefice delle gallerie del vento situate a Varsavia e Katowice, oltre che dell’unico simulatore di volo Boeing 737 presente in Polonia.

Questo record per la Polonia, però, non durerà molto: è infatti in via di costruzione il complesso Blue Abyss, nella penisola di Wirral nel nord-ovest dell’Inghilterra, che avrà una profondità di 50 metri.

Di seguito, potete vedere un’immagine della Deepspot:

Inter: bilancio in rosso di 102,4 milioni di euro

Chiuso il bilancio al 30 giugno 2020.
Assemblea degli azionisti svolta in videoconferenza.

Gli effetti del Covid-19 si fanno sentire, pesantemente, anche nel mondo del calcio.

L’Inter, ufficialmente F.C. Internazionale Milano S.p.A., ha infatti chiuso il bilancio al 30 giugno 2020 facendo registrare una perdita di 102,4 milioni di euro.

L’assemblea degli azionisti, svoltasi tramite videoconferenza, ha approvato la sopracitata chiusura di bilancio in rosso.

Più precisamente, l’esercizio ha visto una diminuzione dei ricavi che si aggira sui 45 milioni di euro ed il dato consolidato si è attestato a quota 372,4 milioni di euro; l’Ebitda è risultato pari a 14,5 milioni di euro.

Carola Rackete fermata in Germania

Da eroina celebrata in Italia per aver speronato la Guardia di Finanza mentre trasportava migranti, a manifestante fermata in Germania per aver protestato contro l’abbattimento di una foresta.

Carola Rackete continua a suscitare clamore.

In Italia, la magistratura ne fece un’eroina perché sfidò lo stop impostole dal governo Conte I e speronò una motovedetta della Guardia di Finanza pur di far sbarcare a Lampedusa i profughi; ora, l’ex capitana della nave Sea Watch 3, è stata fermata dalla polizia tedesca.

Al momento la polizia non ne conferma l’arresto, ma l’attivista è stata portata via mentre occupava una piattaforma in atto dimostrativo per manifestare contro l’abbattimento di un’antica foresta, che servirebbe a far spazio all’estensione di un’autostrada in Assia.

Carola Rackete stava manifestando insieme al gruppo “Dannenroeder Wald Besetzung”, che ha poi reso nota la notizia.

Stando ai media locali, i manifestanti avrebbero fatto uso di petardi e fumogeni, cosa che avrebbe portato ad ulteriori fermi oltre a quello della Rackete. Proprio quest’ultima, da parte sua, lancia un appello ad unirsi alla resistenza contro l’abbattimento degli alberi secolari del Dannenroeder Forst:

Non possiamo restare a casa e sperare che altri facciano il lavoro scomodo al posto nostro.”

Albertis (Atlantia) acquisisce i tunnel di Elizabeth River Crossings

La controllata di Atlantia, in consorzio con Manulife Investment Management, ha comprato il 100% della società concessionaria. Operazione da 1 miliardo di euro.

Il 100% del capitale fino al 2070, per 1 miliardo di euro.

Questa l’operazione compiuta da Albertis, controllata da Atlantia (la società della famiglia Benetton al centro delle cronache per le vicende inerenti al Ponte Morandi e per la gestione di Autostrade per l’Italia), che in consorzio con Manulife Investment Management ha acquistato la società concessionaria dei tunnel di Elizabeth River Crossings, in Virginia.

Più precisamente, nel consorzio, Albertis Infrastructuras deterrà una quota compresa tra il 51% ed il 68% del capitale, inglobando integralmente la Elizabeth River Crossing nel suo bilancio.

Si prevede che l’operazione porterà un aumento di circa il 13% dell’ebitda di Albertis.

Pescatori sequestrati in Libia: Mattarella telefona al sindaco Di Mazara del Vallo

Da mesi 18 pescatori italiani sono sequestrati in Libia.
Il Capo dello Stato dice di seguire la vicenda da vicino.

Ci sono 18 pescatori italiani sequestrati in Libia da mesi. Precisamente dalla sera del primo settembre di quest’anno (approfondimento al link).

La vicenda ancora non si è smossa, ma Sergio Mattarella ha telefonato al sindaco di Mazara del Vallo (Città di origine dei pescatori sequestrati) per esprimergli la sua vicinanza.

A raccontare la chiamata del Capo dello Stato è stato lo stesso sindaco, Salvatore Quinci, dichiarando quanto di seguito:

Ho ricevuto la telefonata di Sergio Mattarella che mi ha rappresentato la sua vicinanza ai familiari dei 18 pescatori di Mazara del Vallo ancora trattenuti in Libia. Mi ha riferito di seguire la vicenda da vicino con aggiornamenti quotidiani e mi ha chiesto di riportare parole di conforto e di speranza a tutta la comunità dei pescatori della nostra città.