Svizzera: rischio guerra nucleare, fate scorta di cibo

Il governo pubblica il vademecum.
Rifugi privati e pubblici per oltre il 100% della popolazione.

Vi è il rischio concreto di una guerra nucleare. O almeno è comunque il caso di prepararsi in modo da farsi trovare pronti nel caso in cui scoppi.

Questo il punto di vista della Svizzera, con il governo che proprio oggi ha pubblicato sul proprio sito un vademecum per la protezione dei cittadini.

Comunque, come riporta “Quotidiano Nazionale”, lo Stato ellenico precisa quanto di seguito:

Per ora non vi sono scenari che rendano necessaria la distribuzione o l’assunzione delle compresse allo iodio”.

Il Paese è più che mai attrezzato per garantire protezione ai cittadini. Distribuiti nei vari cantoni ci sono 365mila rifugi privati e pubblici, circa di 9 milioni di posti, con una copertura superiore al 100% della popolazione.

Normalmente utilizzati come cantine e depositi, possono essere trasformati in poco tempo in rifugi di protezione.

I cittadini, ha fatto sapere il governo federale, in caso di allerta dovranno provvedere al proprio sostentamento senza aiuti esterni, tanto che è consigliata una scorta che duri almeno sette giorni.

In caso di pericolo la popolazione verrebbe allertata con sireneallerte via radio ed avvisi sull’applicazione Alertswiss, che l’Ufficio per la protezione della popolazione consiglia di installare sul telefonino.

Prevista la distribuzione, in caso di conflitto, di compresse di iodio ed altri medicinali.

Papa Francesco: grazie polacchi, hanno aperto confini e cuori

Il pontefice loda la Polonia per l’aiuto profuso.
Circa mezzo milione i rifugiati già accolti.

Come riporta “Tgcom24”, nel corso dell’udienza generale Papa Francesco ha ringraziato i polacchi per l’aiuto portato alla popolazione ucraina:

Voi, per primi, avete sostenuto l’Ucraina, aprendo i vostri confini, i vostri cuori e le porte delle vostre case agli ucraini che scappano dalla guerra. State offrendo generosamente a loro tutto il necessario perché possano vivere dignitosamente, nonostante la drammaticità del momento. Vi sono profondamente grato e vi benedico di cuore!

La Polonia, ad oggi, ha accolto circa mezzo milione di rifugiati provenienti dall’Ucraina ed il numero è in continuo aumento (approfondimento al link).

Petrolio, Usa: ok a rilascio riserve strategiche

30 milioni di barili per consumatori e aziende americane.
L’annuncio arriva dalla Casa Bianca.

Gli Stati Uniti si impegnano al rilascio di 30 milioni di barili di petrolio delle riserve strategiche.

Come riporta “Tgcom24”, ad annunciarlo è la Casa Bianca tramite il portavoce Jen Psaki, sottolineando che il rilascio si inserisce nell’ambito della decisione dell’Agenzia Internazionale dell’Energia:

Il presidente Biden è stato chiaro fin dall’inizio che tutti gli strumenti erano sul tavolo per proteggere i consumatori e le aziende americane.

Ucraina: 3 miliardi dalla Banca Mondiale

Pacchetto di aiuti in via di arrivo.
350 milioni di dollari in fondi immediati.

Come riporta “Tgcom24”, la Banca Mondiale ha annunciato di essere al lavoro per un pacchetto di aiuti da 3 miliardi di dollari per l’Ucraina, che includerà almeno 350 milioni di dollari in fondi immediati.

Il presidente della Banca Mondiale David Malpass, in una dichiarazione congiunta con l’amministratore delegato del Fmi Kristalina Georgieva, ha annunciato quanto di seguito:

La prima tranche sarà presentata al Consiglio per l’approvazione questa settimana, seguita da altri 200 milioni per salute ed istruzione.”

Colombia, esplode una miniera: 11 morti e 4 dispersi

Gli incidenti in miniera continuano a decine.
Prolifera l’attività mineraria abusiva.

Sabato sera vi è stata un’esplosione nella miniera di carbone situata nel comune di Tasco, nella provincia di Boyaca, in Colombia.

Ad oggi risultano 11 persone morte ed altre 4 disperse ed i soccorsi continuano le ricerche; a causare l’esplosione pare essere stato un accumulo di gas metano.

Come riporta “Euronews italiano” in Colombia l’anno scorso gli incidenti in miniera sono stati 128 e 148 le vittime. Nel 2022 se ne contano già 19, con 36 vittime.

Nel Paese prolifera l’attività mineraria abusiva e gli incidenti sono frequenti, ma in questo caso le autorità hanno fatto sapere che il sito aveva tutte le autorizzazioni necessarie.

Domenica, il presidente colombiano Iván Duque ha espresso il suo cordoglio su Twitter:

Profondamente addolorato per la morte dei minatori dall’esplosione nella miniera ‘La Chapa’.

I parenti delle vittime hanno dichiarato quanto di seguito:

Mio Dio, è un grande dolore per tutte le famiglie, è straziante vedere così le madri, i figli dei lavoratori. Mi mancano le parole per descrivere questo dolore. Quando si lavora in miniera il problema è sempre questo: si sa quando si entra ma non si può mai sapere se e quando se ne uscirà.