Auto elettriche: la Polonia sospende i contributi per l’acquisto

Esauriti i fondi stanziati; si prevede un calo delle vendite.
Verso un sensibile aumento le rate per l’acquisto.

Il Fondo polacco per la protezione dell’ambiente e la gestione delle acque ha annunciato la sospensione dei sussidi per il leasing di auto elettriche fino alla fine di quest’anno.

Ciò prevede un calo significativo delle vendite di questi veicoli nella seconda metà del 2024.

Come riporta Polonia Oggi, la decisione è legata all’esaurimento dei fondi stanziati a questo scopo, pari a 660 milioni di zloty (circa 150 milioni di euro), e ai preparativi per l’introduzione del nuovo programma “La mia auto elettrica“.

A causa della soppressione del sussidio il prezzo delle rate per l’acquisto di una macchina elettrica aumenterà fino a qualche centinaia di zloty.

Stellantis: azionisti Usa fanno causa dopo i risultati deludenti

L’accusa è di aver occultato l’aumento delle scorte ed altre debolezze.
L’azione legale riguarda anche il Ceo Carlos Tavares e la Cfo Natalie Knight.

Stellantis è stata citata in giudizio da alcuni azionisti negli Stati Uniti secondo i quali la casa automobilistica li avrebbe ingannati nascondendo l’aumento delle scorte e altre debolezze, prima di pubblicare risultati deludenti che hanno fatto scendere il prezzo del titolo.

La denuncia, depositata ieri presso il tribunale federale di Manhattan, sostiene che Stellantis avrebbe gonfiato artificialmente il prezzo del titolo per gran parte del 2024 facendo valutazioni “eccessivamente positive” su scorte, potere di determinazione dei prezzi, nuovi prodotti e margine operativo.

Gli azionisti hanno detto che la verità è emersa il 25 luglio, quando Stellantis ha comunicato che l’utile operativo adjusted del primo semestre è sceso del 40% a 8,46 miliardi di euro, sotto gli 8,85 miliardi di euro previsti dagli analisti.

In una dichiarazione inviata via e-mail a Reuters, Stellantis ha dichiarato quanto di seguito:

Questa causa è priva di fondamento e la società intende difendersi vigorosamente“.

Il gruppo, nato nel 2021 dalla fusione di Fiat Chrysler e della francese Psa con i suoi 14 marchi che comprendono, tra i vari, Alfa Romeo, Citroen, Dodge, Jeep, Maserati, Opel, Peugeot e Ram, inoltre, ha detto che il margine di utile operativo adjusted è sceso al di sotto del suo obiettivo a doppia cifra per l’intero anno.

Il titolo quotato negli Stati Uniti è sceso di 1,94 dollari, pari al 9,9%, a 17,66 dollari nelle due sedute successive all’annuncio.

L’azione legale riguarda anche il Ceo Carlos Tavares e la Cfo Natalie Knight.

Porsche: nuovi investimenti per diversificare il portafoglio

Recentemente acquisite partecipazioni in società di intelligenza artificiale.
Per il 2024 si punta ad un utile tra i 3,5 ed i 5,5 miliardi.

Durante il primo semestre del 2024, Porsche Automobil Holding Se ha generato un risultato netto dopo le tasse di 2,1 miliardi di euro, inferiore rispetto ai 2,3 miliardi del 2023.

Un calo atteso e significativamente influenzato, spiega il gruppo, dagli investimenti in Volkswagen AG e Porsche AG, contabilizzati a patrimonio netto di 2,0 miliardi di euro e 0,3 miliardi di euro, rispettivamente.

L’indebitamento netto è calato a 5 miliardi di euro dai 5,7 miliardi del 31 dicembre 2023.

Il gruppo ricorda di fare parte di un insieme di investitori che ha acquisito una quota del 35% in Flix SE, proprietaria di Greyhound e FlixBus.

La holding ha recentemente inoltre acquisito anche una partecipazione nella società canadese di intelligenza artificiale Waabi Innovation Inc.

Johannes Lattwein, membro del consiglio di amministrazione responsabile per finanza e IT, ha dichiarato quanto di seguito:

Porsche SE si trova finanziariamente nella posizione per considerare ulteriori investimenti per diversificare il suo portafoglio. Le nostre risorse finanziarie ci danno una considerevole flessibilità per potenziali investimenti core e di portafoglio. Nel fare ciò, perseguiamo un approccio di sviluppo attivo del portafoglio. La situazione del mercato azionario e la diminuzione generale nelle valutazioni aziendali stanno creando opportunità attrattive“.

Per l’anno fiscale 2024 la holding punta a un risultato dopo le imposte compreso tra 3,5 e 5,5 miliardi.

Stellantis, allarme dei sindacati: a rischio 25mila posti

Nel 2025 finiranno gli ammortizzatori sociali e il gruppo delocalizza.
Il governo lavorare per portare in Italia l’hub europeo di Dongfeng.

Secondo Fim-Cisl nelle fabbriche di Stellantis e nell’indotto sarebbero a rischio 25mila posti di lavoro.

Come riporta Quotidiano.net, sul tema il segretario generale della Fim Cisl, Ferdinando Uliano, ha dichiarato quanto di seguito:

Nel corso del 2025 sia l’indotto sia Stellantis esauriranno gli ammortizzatori sociali. Se non si interverrà per tempo ci saranno licenziamenti di massa. A rischio almeno 12mila posti negli stabilimenti di Stellantis e altrettanti, se non di più, nelle fabbriche della componentistica“.

Il limite di utilizzo della cassa integrazione è di tre anni ed in molti casi sono già state utilizzate anche le deroghe.

I sindacati sono preoccupati perché “il protocollo per il settore dopo un anno non c’è ancora” e l’orizzonte non è sereno.

Inoltre, spiega ancora Uliano: “Abbiamo sollecitato più volte i ministeri coinvolti, Mimit e Lavoro, ma finora non hanno dato risposte“.

Nel frattempo il governo sta lavorando per portare in Italia l’hub europeo della cinese Dongfeng Motors, uno stabilimento in grado di realizzare circa 100mila vetture all’anno.

Stellantis assemblerà l’elettrica cinese Leapmotor

I modelli assemblati in Polonia saranno venduti nel resto d’Europa.
In arrivo le prime 800 unità dal porto di Shanghai.

L’azienda automobilistica Stellantis prevede di introdurre sul mercato europeo auto elettriche a basso costo con il nome di Leapmotor.

Stellantis, come riporta Polonia Oggi, ha acquisito il 21% delle azioni del produttore cinese di auto elettriche Leapmotor nel 2023.

Le prime 800 unità sono già in arrivo dal porto di Shanghai e, tra queste, ci saranno due modelli: l’urbano T03, lungo 3,6 m e con una potenza compresa tra 95 e 109 CV, e il C10, appartenente alla categoria dei SUV, con una lunghezza di 4,7 m e una potenza di quasi 230 CV.

Stellantis annuncia che nei prossimi mesi sono previste altre consegne, che non si limiteranno al trasporto diretto dalla Cina.

Le auto saranno assemblate anche in stabilimenti europei, tra cui la Polonia.

Più precisamente, il modello T03 sarà prodotto nello stabilimento Stellantis di Tychy ma, nonostante la produzione polacca, le auto non saranno disponibili sul mercato nazionale con l’azienda che prevede di venderle in Francia, Italia, Germania, Paesi Bassi, Portogallo, Belgio, Grecia e Romania a settembre.