La Germania verso nuove restrizioni

In aumento il numero dei casi.
Più che alla riapertura, si pensa di dover fare qualche passo indietro.

Mentre la popolazione attende con ansia la riapertura, il ministro della Sanità tedesca, Jens Spahn, ha affermato che il numero dei contagi è purtroppo in aumento.

Questo potrebbe portare al ripristino delle misure restrittive, mirate al rallentamento della diffusione del virus.

Più nel dettaglio, le dichiarazioni di Spahn durante una conferenza stampa settimanale sono state le seguenti:

“Il crescente numero di casi potrebbe implicare che non possiamo prendere ulteriori passi verso la riapertura nelle prossime settimane. Al contrario, potremmo anche dover fare dei passi indietro.”

Von der Leyen: 70% dell’Europa vaccinata entro l’estate

Limitare il virus e stabilizzare le forniture di vaccini le priorità.
“Scelta giusta restare nell’Ue”.

In un’intervista rilasciata a “Repubblica”, la presidente della Commissione europea, Ursula Von der Leyen, si è mostrata assolutamente fiduciosa del piano anti-covid e degli strumenti messi in campo per attuarlo.

Le priorità sono quelle di limitare l’espandersi del virus e garantire un adeguato approvvigionamento ai vaccini.

L’obiettivo è quello di vaccinare il 70% dei cittadini europei entro l’estate.

Più precisamente, sostenendo che il tutto sarà possibile solo grazie al coordinarsi come Unione europea, le sue parole sono state le seguenti:

“Sono estremamente fiduciosa. Ora siamo concentrati a fare di tutto per ridurre la diffusione del virus aumentando e stabilizzando le forniture dei vaccini. Sono profondamente convinta che capiremo tutti che l’approccio giusto era di stare insieme come Unione europea.”

Bruciato il portone dell’Iss

Il rogo è doloso. il ministro Speranza: “atto intimidatorio inaccettabile”.
Il presidente Brusaferro “massima attenzione e vigilanza”.

Erano circa le 20:00 del 13 marzo, quando il portone del palazzo di viale Regina Elena 299 è stato dato alle fiamme.

È un chiaro di protesta contro la gestione del Covid-19, che il ministro della Salute Roberto Speranza commenta come un “atto intimidatorio inaccettabile”.

Il rogo è stato spento da una pattuglia dei carabinieri che era nella zona; e proprio i carabinieri hanno preso visione dei filmati delle telecamere, dai quali si vede una persona che indossa un soprabito lungo, tipo piumino, colore chiaro, un cappello e la mascherina. La si vede salire le scale con due borse, una in una mano e una nell’altra; poi la si vede lasciare una delle due davanti al portone.

Al momento la Procura di Roma ha avviato una indagine in cui si ipotizza il reato di incendio doloso. Il fascicolo è stato affidato al pm di turno ma non è escluso che possa finire presto sulla scrivania del pool di magistrati che si occupano dell’antiterrorismo.

Sull’accaduto sono intervenuti anche il presidente dell’Iss, Silvio Brusaferro, ed il direttore, Andrea Piccioli, con una comunicazione interna ai dipendenti:

Oltre ai sistemi di sorveglianza ed allerta già in essere, raccomandiamo a tutti massima attenzione e vigilanza”.

Bitcoin, nuovo record: superati i 60.000 dollari

La spinta sui mercati dopo l’annuncio del piano di aiuti firmato Biden.
Assegni anche ai giovani investitori, che nei mesi scorsi li hanno spesi in Bitcoin.

È arrivata la firma del presidente Biden sul piano di stimoli da 1.900 miliardi di dollari.

La notizia è stata accolta positivamente dai mercati, tanto da far registrare un nuovo record al Bitcoin che hanno superato la quota di 60.000 dollari.

Gli americani, infatti, dovrebbero ricevere gli assegni ed i trasferimenti da 1.400 dollari a persona già in questi giorni. Questi aiuti arriveranno anche ai giovani investitori; gli stessi che nei mesi scorsi li investirono spesso proprio in Bitcoin.

Ma anche le aziende erano in allerta, pronte a raccogliere milioni di dollari di finanziamenti sfruttando la forza della cripto-valuta.

Tra queste, proprio la Tesla Inc. investì 1,5 miliardi di dollari in Bitcoin. Insieme ad essa, ad avere riserve di liquidità con moneta digitale, troviamo anche la società di software aziendali Micro Strategy Inc. e la società di pagamenti Square Inc., che appartiene a Twitter.

Cina: produzione industriale +35,1%

Il confronto annuo è vertiginoso e si aggiunge al +7,3% di dicembre.
Adottereste il “credito sociale”?

Mentre tutto il mondo arranca, la Cina vola.

Dopo aver chiuso dicembre con un +7,3% ed il consensus degli analisti fissato a +30%, il Paese del dragone fa registrare una ripresa straripante: +35,1% in ottica di confronto annuo sul bimestre gennaio-febbraio dell’anno precedente.

A spingere la ripresa sono stati, soprattutto, i settori della produzione mineraria, del manifatturiero e dell’utility.

Curioso come sia proprio lo il Paese da dove è nata la pandemia di Covid-19 che stiamo vivendo a far registrare il miglior risultato economico, se non addirittura l’unico positivo.

Proprio in Cina, infatti, ormai da tempo si è tornati ad uno stile di vita sostanzialmente pre-covid, con le persone che riempiono stadi e locali.

A detta del governo, la strategia vincente per uscire dal Coronavirus è stata quella di costruire un sistema di monitoraggio totale dei cittadini che, partendo da un punteggio base uguale per tutti, ottengono o perdono punti a seconda dei comportamenti da loro stessi adottati.

Questo sistema prende il nome di “credito sociale” ed il prezzo da pagare è quello di rinunciare completamente alla privacy (approfondimento con breve video al link): sareste disposti? O è stata la scusa che ha dato il via libera al controllo totale dei cittadini?