Mistero Lukashenko: nessuna novità dal 9 maggio

Prima assenza in 29 anni alla festa della Bandiera.
Il rivale Latushko: “ovviamente è molto malato”.

Lukashenko è “sparito” dal 9 maggio.

Il presidente bielorusso, Alexander Lukashenko, non ha partecipato a Minsk alle cerimonie per la Festa della Bandiera per la prima volta in 29 anni, alimentando le speculazioni sui suoi problemi di salute.

Il 68enne è stato rappresentato dal capo del governo, Roman Golovchenko, anche se durante l’evento è stato letto il suo messaggio di congratulazioni al Paese.

Come riporta Adnkronos, da giorni la televisione di Stato non trasmette immagini attuali di Lukashenko.

Il presidente bielorusso non ha partecipato alla parata militare del 9 maggio a Mosca con cui si celebra la vittoria sovietica sulla Germania nazista, lasciando la cerimonia probabilmente per problemi di salute.

Il politico dell’opposizione Pavel Latushko, che vive in esilio in Europa, ieri ha dichiarato che Lukashenkoovviamente è molto malato“.

Cina: no ad apertura ufficio Nato in Giappone

Il dragone invita i giapponesi alla cautela.
Significherebbe minare fiducia e pace.

La Cina ha criticato il Giappone per la disponibilità a ospitare un ufficio di collegamento della Nato a Tokyo.

Nel farlo, stando a quanto riporta Tgcom24, ha affermato che l’alleanza militare sta interferendo negli affari regionali ed incita allo scontro.

Più precisamente, il portavoce del ministero degli Esteri di Pechino Wang Wenbin ha dichiarato quanto di seguito:

Esortiamo il Giappone a trarre lezioni dalla storia, rimanere impegnato sulla via dello sviluppo pacifico ed evitare di fare cose che potrebbero smantellare la fiducia e influenzare la pace e la stabilita’ in questa regione“.

Usa: rafforzare presenza militare nel Golfo

Gli Stati Uniti vogliono anche coinvolgere gli alleati Nato.
Ritenute in aumento le minacce Iran.

Gli Usa sono pronti a rafforzare la loro presenza militare nel Golfo.

E vogliono farlo coinvolgendo anche gli alleati della Nato.

Ad annunciarlo, come riporta Tgcom24, è stato il portavoce del Consiglio di sicurezza nazionale, John Kirbin, precisando che la decisione è stata presa in seguito alle “ripetute minacce dell’Iran alla navigazione commerciale” nella zona.

Gli Stati Uniti, ha proseguito Kirby, stanno lavorando con gli alleati e con i partner sui prossimi passi nel Golfo, dove Teheran ha aumentato i sequestri e gli attacchi alle navi.

Mercenari nazisti da 70 Paesi per l’Ucraina

Chi li paga finanziando la guerra?
Da dove arrivano i soldi che poi pesano sulle tasche dei cittadini?

La Russia sostiene che ci sono mercenari di 70 Paesi che combattono dalla parte dell’Ucraina.

Lo riporta Ansa, riprendendo la Tass che a sua volta cita il presidente del comitato investigativo russo, Aleksandr Bastrikin, intervenuto in una conferenza della Corte Costituzionale in occasione del Forum legale internazionale di San Pietroburgo:

Sono stati accertati il reclutamento e la partecipazione di mercenari, seguaci del regime nazista di oltre 70 stati, principalmente dall’Europa e dall’America, che perseguono la politica anti-russa più attiva“.

Se così fosse, chi sta finanziando la guerra? E con quali soldi mentre i cittadini affrontano inflazione e carovita?

Basandosi su quanto dichiarato da Bastrikin, gli artefici sarebbero l’Ue e gli Usa.