Speranza: Art.1 non è più un partito

Nasce l’associazione “Compagno è il mondo”.
L’ex ministro della Salute: rivolti a dare forza al nuovo Pd.

Roberto Speranza chiude Art.1 come partito politico.

L’ex ministro della Salute ha deciso di chiudere il suo partito e di confluire nel Pd:

Dobbiamo guardare con fiducia al futuro e il nostro investimento sarà tutto rivolto a dare forza al nuovo Pd. Un gruppo autorevole di compagne e compagni, che hanno vissuto l’esperienza di Articolo Uno, ha dato vita a una nuova associazione, ‘Compagno è il mondo’. Sarà un luogo aperto a tutti, indipendentemente dalle scelte individuali che ciascuno farà sul piano partitico, volto a rafforzare la cultura politica della sinistra democratica del nostro Paese“.

Nato: maxi esercitazione per preparsi a conflitto in Europa

25 nazioni coinvolte.
Dagli Usa oltre 100 aerei e 2.000 militari.

Prepararsi ad un conflitto in Europa.

Questo l’obiettivo della maxi esercitazione della Nato che da lunedì prenderà il via con il nome di “Air Defender 23”.

L’esercitazione vedrà la partecipazione di 250 aerei militari provenienti da 25 Paesi esercitarsi nello spazio aereo tedesco e l’obiettivo, come riporta Adnkronos, è appunto quello di prepararsi ad un conflitto in Europa.

Sull’esercitazione militare che si terrà dal 12 al 23 giugno è intervenuto anche il capo dell’aeronautica tedesca, il tenente generale Ingo Gerhartz, che nel corso di una conferenza stampa ha dichiarato che “Le forze di 25 nazioni sono pronte a lanciare questa esercitazione militare lunedì“: gli Stati Uniti hanno inviato oltre 100 aerei e duemila militari in Germania per l’esercitazione.

New York times: Inter piena di debiti

“Squadra vecchia e club più indebitato d’Italia”.
Passività per 931 milioni di dollari dall’ultimo bilancio: vicina la cessione del club.

L’Inter è in finale di Champions League ma è “una squadra vecchia” e soprattutto “un club pieno di debiti“.

Il New York Times analizza in maniera spietata la salute, finanziaria in particolare, della società nerazzurra, alla vigilia della finale di Champions League in programma domani a Istanbul contro il Manchester City di Pep Guardiola.

Il quotidiano, ripreso da Adnkronos, osserva quanto di seguito:

L’Inter è il club più indebitato d’Italia. In base agli ultimi bilanci pubblicati, le sue passività totali ammontano a circa 931 milioni di dollari. Negli ultimi due anni, per i quali sono disponibili informazioni, ha registrato perdite per quasi 430 milioni di dollari, che ormai da anni si trova in una sorta di crisi finanziaria, a causa dell’impatto combinato della pandemia di coronavirus, della diminuzione del sostegno dello Stato cinese agli investimenti nel calcio europeo e, soprattutto, dei problemi di Suning“.

Nell’analisi si afferma anche che “nel 2021, il gruppo Suning ha dovuto accettare un salvataggio da 1,36 miliardi di dollari, finanziato in parte dal governo locale, per far fronte all’aumento vertiginoso dei debiti. Lo stesso anno ha chiuso definitivamente il suo club cinese, lo Jiangsu Suning“.

Il quotidiano, delineando il quadro, ricorda che la proprietà “ha ottenuto un prestito di 294 milioni di dollari da Oaktree Capital, una società di gestione patrimoniale con sede in California“.

Il prestito è in scadenza a maggio 2023, scrive il Nyt, affermando che “con gli interessi, la somma totale da rimborsare è di circa 375 milioni di dollari” e delineando uno scenario che dovrebbe portare alla cessione del club.

Confagricoltura contro Ue: disparità di trattamento

Dall’Ue più soldi agli agricoltori polacchi che aiuti economici per le alluvioni in Italia.

Confagricoltura contesta la decisione della Commissione europea di prorogare fino al 15 settembre il blocco delle importazioni di grano, mais, colza e semi di girasole dall’Ucraina sul mercato di cinque Stati membri limitrofi: Bulgaria, Polonia, Romania, Slovacchia e Ungheria, dove è consentito esclusivamente il transito dei prodotti verso destinazioni finali nell’Unione o fuori dalla Ue.

Stando a quanto riferisce Il Mattino, Confagricoltura sostiene quanto di seguito:

Avrebbero dovute essere misure eccezionali e temporanee, ma hanno messo in crisi il regolare funzionamento del mercato unico: per i redditi degli agricoltori nei cinque Stati per l’aumento delle importazioni dall’Ucraina è stato previsto uno stanziamento di oltre 150 milioni di euro. In aggiunta, nel giro di poche settimane, la Commissione ha autorizzato aiuti di Stato per gli agricoltori polacchi per un ammontare di circa 2,7 miliardi di euro. Più di quanto il governo italiano abbia destinato ai primi interventi di soccorso alle popolazioni e al sistema economico per le alluvioni in Emilia-Romagna. Non è assolutamente in discussione il massimo e fermo impegno a sostegno delle esportazioni agroalimentari dell’Ucraina. La critica è all’Esecutivo Ue per la mancata salvaguardia del mercato unico e per la disparità di trattamento tra gli Stati membri. In Italia stiamo registrando un consistente aumento degli arrivi di cereali dal Nord Est europeo, in un contesto di mercato segnato da una contrazione dei prezzi che nel giro di un anno è stata del 40%”.