La Francia vieta Ramadan in nazionale

Diawara ha deciso di non interrompere il digiuno ed è stato rimandato a casa.
Per la Federazione Francese (FFF) il calcio è laico.

Non c’era niente di scritto, ma i calciatori conoscevano bene la posizione della Federcalcio francese (FFF) sul Ramadan: il digiuno musulmano non era tollerato.

Ora però, per la prima volta, è stato messo nero su bianco, come riporta Leggo.

Negli scorsi mesi i dirigenti avevano cominciato a lavorare proprio in previsione di questo evento: nessunapratica religiosa potrà indurre a cambiamenti dell’organizzazione collettiva”, aveva detto il presidente della FFF, Philippe Diallo, in nome della laicità.

E alla fine, per questa sosta delle Nazionali, la Federcalcio francese ha imposto ai convocati il divieto di praticare il digiuno per il Ramadan.

Il calciatore del Lione Mahamadou Diawara, chiamato nell’U19, si è però rifiutato di interrompere il suo digiuno ed è stato rimandato a casa.

Lula: “Pacifisti senza coraggio di opporsi a genocidio di Gaza”

Il presidente brasiliano attacca l’Onu: “Dov’è?”.
Poi continua: “Stanno morendo donne e bambini che non c’entrano nulla con la guerra”.

Il presidente brasiliano, Luiz Inácio Lula da Silva, è tornato a parlare degli attacchi israeliani alla Striscia di Gaza, ribadendo che considera la situazione un “genocidio“.

Il leader progressista, che ha aperto una crisi diplomatica con Tel Aviv paragonando all’Olocausto la crisi palestinese, ha citato la morte di donne e bambini per chiedere l’intervento delle Nazioni Unite.

Il monito del presidente brasiliano arriva insieme a quello di Josep Borrell, alto rappresentante dell’Ue (approfondimento al link).

Lula, come riporta Ansa, la notte scorsa durante una cena celebrativa per il 44mo anniversario del suo Partito dei lavoratori (Pt), ha dichiarato quanto di seguito:

Le persone che difendono la pace nel mondo non hanno molto coraggio nel difendere le donne e i bambini della Striscia di Gaza, che vengono assassinati ogni giorno, perché quella non è una guerra, è un genocidio. Nello stesso modo in cui noi del Pt condanniamo l’atto terroristico di Hamas, nello stesso modo in cui diciamo che Hamas deve liberare gli ostaggi israeliani e che Israele deve liberare gli ostaggi palestinesi, dobbiamo dire: smettete di uccidere donne e bambini che non hanno nulla a che fare con questa guerra. Dov’è l’Onu, che dovrebbe esistere per impedire che queste cose accadano?“.

Borrell: Israele ha diritto a difendersi, non a vendicarsi

L’alto rappresentante Ue: “Non possiamo lamentarci e non fare nulla, altrimenti è solo retorica. I bambini stanno morendo di fame”.

Israele ha il diritto di difendersi, ma non di vendicarsi. Perché non analizziamo se quello che accade a Gaza è in linea con il diritto internazionale? Perché altrimenti è solo retorica. Non possiamo chiudere gli occhi, lamentarsi ma non fare niente. Spero che il Consiglio Europeo oggi lanci un forte messaggio a Israele. Gli Usa presenteranno una risoluzione all’Onu in cui per la prima volta chiedono una tregua insieme alla liberazione degli ostaggi“.

Lo ha detto l’alto rappresentante Ue Josep Borrell arrivando al vertice dei leader, aggiungendo quanto di seguito:

I bambini stanno morendo di fame“.

Il numero delle vittime causate da Israele, infatti, sta crescendo in modo preoccupante: qui una veloce sintesi delle dimensioni delle vittime degli attacchi israeliani.

Mar Rosso: accordo di Cina e Russia con Houthi

Le navi russe e cinesi potranno passare senza essere attaccate.
Ecco una sintesi dell’incredibile numero di vittime fatte da Israele.

Gli Houthi yemeniti hanno detto alla Cina ed alla Russia che le loro navi possono attraversare il Mar Rosso ed il Golfo di Aden senza essere attaccate.

L’accordo è stato riportato da Bloomberg News e poi ripreso da Reuters.

Nel frattempo, viene riportata una sintesi dei numeri derivanti dagli attacchi israeliani: oltre 31.988 palestinesi sono stati uccisi e 74.188 feriti nell’offensiva militare israeliana contro Gaza dal 7 ottobre, ha detto il ministero della Salute di Gaza.

Circa 65 palestinesi sono stati uccisi e 92 feriti nelle scorse 24 ore, ha aggiunto il ministero.

L’esercito israeliano ha dichiarato di aver ucciso più di 50 uomini armati palestinesi nella scorsa giornata, durante i combattimenti intorno all’ospedale Shifa nella Striscia di Gaza.

Numeri che continuano a crescere in maniera preoccupante.