Russia: Credit Agricole sospende i servizi

Finanziamenti già sospesi.
Sospensione dei servizi nelle prossime settimane.

Anche Credit Agricole si unisce alle altre società e sospende i propri servizi in Russia.

L’istituto di credito che, come riporta “Tgcom24“, in precedenza aveva sospeso i nuovi finanziamenti alle società russe, ha detto in un comunicato di aver contattato clienti aziendali internazionali per iniziare a sospendere i servizi, con effetto nelle prossime settimane.

Scontro Usa-Russia: “Non abbiamo armi chimiche, da Biden solo insinuazioni”

Mosca risponde a Washington.
A Kiev scatta il coprifuoco.

Mentre il conflitto russo-ucraino arriva al suo ventisettesimo giorno, non mancano i botta e risposta tra Usa e Russia, dove la tensione è sempre più alta e l’ambasciatore Usa a Mosca è stato convocato dal ministero degli Esteri per riferire sulle dichiarazioni del presidente americano (approfondimento al link).

Come riporta “Tgcom24”, infatti, dopo le parole di Joe Biden, che ha accusato Mosca di stare valutando “l’uso di armi chimiche e biologiche“, il Cremlino ha replicato: “Non ne abbiamo, solo insinuazioni“.

Il Pentagono, inoltre, ha aggiunto: “Stiamo vedendo dei contrattacchi delle forze ucraine contro Mosca“.

Sul tema è intervenuto anche il Papa che ha chiamato il presidente ucraino Zelensky dicendo “Prego e faccio tutto il possibile per la fine della guerra“.

Nel frattempo a Kiev è scattato il coprifuoco.

Convocato ambasciatore Usa a Mosca: rapporti al collasso

Inaccettabili le dichiarazioni di Biden.
Russia risponderà in modo fermo e deciso.

Il ministero degli Esteri russo ha comunicato di aver convocato l’ambasciatore statunitense John Sullivan per riferire che le dichiarazioni del presidente Joe Biden sul presidente Vladimir Putin hanno spinto i rapporti bilaterali sull’orlo del collasso.

La scorsa settimana, Biden ha definito Putin “criminale di guerra” per aver inviato decine di migliaia di truppe in Ucraina.

Come riporta “Reuters”, un comunicato del ministero riporta quanto di seguito:

Simili dichiarazioni da parte del presidente americano, indegne di uno statista d’alto rango, hanno spinto le relazioni russo-americane al limite del collasso“.

In precedenza, il Cremlino ha descritto le dichiarazioni come “insulti personali” contro Putin.

Il ministero ha anche detto a Sullivan che le azioni ostili contro la Russia riceveranno una “risposta ferma e decisa“.

Russia: Standard & Poor’s taglia rating a CC

Declassato il debito in valuta estera a lungo termine.
Problemi tecnici nei pagamenti dovuti alle sanzioni.

Il rating del debito russo in valuta estera a lungo termine è stato declassato da Standard & Poor’s da CCC- a CC.

A riportare la notizia è “Tgcom24”, aggiungendo che anche il rating del debito in valuta locale a lungo termine è stato declassato da S&P a CC da CCC-.

Entrambi rimangono sotto osservazione con implicazioni negative. Il commento di S&P, riportato da “Bloomberg” è stato il seguente:

Ci risulta che gli investitori non abbiano ricevuto il pagamento della cedola sugli eurobond denominati in dollari statunitensi del governo russo quando il pagamento era dovuto il 16 marzo 2022, a causa di difficoltà tecniche legate alle sanzioni internazionali“.

Prima di effettuare le sanzioni, era forse il caso di pensare anche alle conseguenze boomerang.

Cingolani: l’Europa paga 1 miliardo al giorno per il gas russo

Il ministro lancia l’allarme.
Con le sanzioni più costi che benefici?

L’Europa paga 1 miliardo di euro al giorno per il gas russo.

Così il ministro alla Transizione ecologica, Roberto Cingolani in una informativa urgente del Governo al Senato sull’incremento dei costi dell’energia e sulle misure adottate dal Governo per contrastarne gli effetti.

Più precisamente, come riporta “Askanews”, le sue parole sono state le seguenti:

Il flusso attuale dalla Russia è il più alto nei tempi recenti e si è sollevata la questione che l’Europa sta pagando la Russia circa un miliardo di euro al giorno al di là delle quotazioni e questo ha implicazioni che va oltre il settore energetico. È una riflessione importante che va fatta”.

La Russia ha già stipulato numerosi nuovi accordi con la Cina, l’India ed il Pakistan, che sono tra i Paesi più popolosi al mondo; non sarà che le sanzioni stiano comportando più danni che benefici a chi le ha emesse? I recenti rincari parlano chiaro ed il 43% delle aziende italiane è già al collasso.