Settori chiave: Italia rafforzerà poteri anti-takeover

Nel mirino i settori strategici per gli interessi nazionali.
Chi lo sosteneva tempo fa era deriso, ora cambio di rotta.

Rafforza i poteri che consentono di bloccare le operazioni in settori ritenuti strategici per gli interessi nazionali.

Questa è la direzione verso la quale si sta muovendo l’Italia, stando a quanto riporta “Reuters”.

Il decreto punta a rafforzare il cosiddetto “golden power” di Roma, che blocca scalate e altri accordi commerciali in aree come le reti 5G e la tecnologia cloud.

Alle aziende che operano in questi settori sarà chiesto di fornire notifiche molto più dettagliate alle autorità per le proposte di acquisizione e gli accordi commerciali.

Fino a poco tempo fa chi sosteneva la necessità di attuare queste strategie definendole temi di sicurezza nazionale (vendita di attività strategiche, dipendenza dall’estero, sovranità monetaria, eccetera) veniva deriso, ora invece pare si vada verso un radicale cambio di rotta.

Italia prepara piano accoglienza profughi ucraini

Predisposizione per 175.000 persone.
53.600 profughi già accolti.

Un piano d’accoglienza per 175.000 profughi ucraini.

Questo è quanto sta preparando l’Italia stando a quanto riporta “Reuters”, dopo aver già accolto 53.600 profughi di cui 27.000 donne e 21.600 bambini (dati del Viminale).

Al confine NATO, ovvero in Polonia, i flussi continuano con il Paese polacco che ha già accolto oltre 2 milioni di profughi.

Disoccupazione: è record di domande

Riprendono i licenziamenti.
20,4% in più di richieste rispetto lo scorso anno.

20,4% in più rispetto allo stesso periodo del 2021.

Questo l’aumento delle domande di disoccupazione che, con la ripresa dei licenziamenti, ha raggiunto un nuovo record.

Come riporta “il Mattino”, la crisi è racchiusa tutta in queste cifre: gennaio sono arrivate all’Inps 173.792 domande di disoccupazione con un aumento del 20,4% rispetto allo stesso mese del 2021, quando era però in vigore il blocco dei licenziamenti per far fronte all’emergenza sanitaria.

È quanto emerge dall’Osservatorio Inps sulla cassa integrazione. Il dato è in calo su gennaio 2020, prima dell’emergenza sanitaria, quando le domande furono 180.292.

Cingolani: l’Europa paga 1 miliardo al giorno per il gas russo

Il ministro lancia l’allarme.
Con le sanzioni più costi che benefici?

L’Europa paga 1 miliardo di euro al giorno per il gas russo.

Così il ministro alla Transizione ecologica, Roberto Cingolani in una informativa urgente del Governo al Senato sull’incremento dei costi dell’energia e sulle misure adottate dal Governo per contrastarne gli effetti.

Più precisamente, come riporta “Askanews”, le sue parole sono state le seguenti:

Il flusso attuale dalla Russia è il più alto nei tempi recenti e si è sollevata la questione che l’Europa sta pagando la Russia circa un miliardo di euro al giorno al di là delle quotazioni e questo ha implicazioni che va oltre il settore energetico. È una riflessione importante che va fatta”.

La Russia ha già stipulato numerosi nuovi accordi con la Cina, l’India ed il Pakistan, che sono tra i Paesi più popolosi al mondo; non sarà che le sanzioni stiano comportando più danni che benefici a chi le ha emesse? I recenti rincari parlano chiaro ed il 43% delle aziende italiane è già al collasso.

Sciopero autotrasportatori: stop dalla commissione di garanzia

Manca il rispetto dei 25 giorni di preavviso.
La comunicazione arriva dal commissario delegato Bellavista.

Salta lo sciopero degli autotrasportatori.

Come riporta “Rai News”, infatti, il paventato stop dell’autotrasporto italiano, proclamato a da lunedì prossimo, 14 marzo, dalle aziende di autotrasporto a livello nazionale “per causa di forza maggiore” è stato bocciato dalla Commissione di garanzia per lo sciopero.

Con una comunicazione il commissario delegato della Commissione Alessandro Bellavista, frena sulla possibilità di avviare la mobilitazione: l’informativa inviata a Trasportounito-Fiap e ministeri delle Infrastrutture e Interno rileva il “mancato rispetto del termine di preavviso di 25 giorni” e richiama “l’obbligo di predeterminazione della durata dell’astensione“.