No di Ungheria e Slovacchia a 50 miliardi di aiuti all’Ucraina

I due Paesi si oppongono alle politiche Ue.
La Slovacchia smette anche di inviare armi.

Ungheria e Slovacchia hanno detto “No“.

I due Paesi si sono opposti allo stanziamento di 50 miliardi di euro a favore dell’Ucraina previsto da parte dell’Ue per il periodo che va dal 2024 al 2027.

Come riporta Giubbe Rosse, il primo ministro slovacco Robert Fico si è rifiutato a causa dell’elevato grado di corruzione che serpeggia a Kiev, mentre Orban ha confermato che il sostegno dell’Ue non ha funzionato.

Inoltre, la Slovacchia ha anche annunciato che non invierà più armi a supporto di Kiev.

Ue: Germania punita per trasferimento di rifiuti verso la Polonia

35.000 tonnellate di rifiuti illegali tra il 2015 e il 2018.
La commissione: i tedeschi hanno violato gli obblighi.

La Polonia ha citato in giudizio la Germania per lo scarico illegale di rifiuti in diverse località.

Ora la Commissione europea ha emesso un parere che dimostra che la Germania ha effettivamente violato gli obblighi dell’UE.

Come riporta Polonia Oggi, sul tema è intervenuta il Ministro del Clima e dell’Ambiente Anna Moskwa:

La Germania deve portare via i rifiuti scaricati illegalmente in Polonia! La Commissione europea ammette che la Polonia ha ragione nella sua controversia con la Germania”.

La denuncia è stata presentata dalla Polonia nel luglio di quest’anno.

Più nel dettaglio, il ministero ha riferito che si tratta di un totale di 35.000 tonnellate di rifiuti, entrati nel Paese in vari anni tra il 2015 e il 2018 nei voivodati di Lubuskie, Dolnośląskie, Śląskie e Wielkopolskie.

Slovenia: reintrodotti i controlli al confini con Croazia e Ungheria

La decisione dopo la misura analoga dell’Italia verso il confine sloveno.
Misure valide per 10 giorni rinnovabili fino a 6 mesi.

Il governo sloveno ha deciso oggi di reintrodurre controlli ai confini con la Croazia e l’Ungheria per almeno dieci giorni, rinnovabili fino a sei mesi.

Le misure saranno applicate da sabato, informa l’agenzia di stampa slovena Sta, ripresa da Ansa.

La decisione arriva dopo che l’Italia ha annunciato ieri speculari misure alle frontiere con la Slovenia, a causa della mutata situazione in Europa e nel Medio Oriente.

Migranti: Ungheria contraria; Ue ripensi il Patto

Prevista una riunione straordinaria.
Ue: “Serve velocizzare il rimpatrio di chi rappresenta un rischio per la sicurezza”.

L’Ungheria si è sempre opposta dall’inizio al Patto sulla migrazione. Non è tardi per il Consiglio per ripensarci“.

Queste le parole del ministro dell’Interno, Bence Retvari, parlando al Consiglio Affari Interni di Lussemburgo, che ha poi continuato come di seguito:

I migranti illegali sono in possesso di armi e stanno sempre più aggredendo le forze di frontiera“.

Come riporta Tgcom24, lo stesso ha anche sottolineando che, nelle ultime ore, forze di polizia ungheresi e serbe sono state “attaccate” con armi da fuoco al confine.

Sulla questione migranti e rimpatri, inoltre, l’Ue terrà una riunione straordinaria. La commissaria Ue agli Affari interni, Ylva Johansson, al termine del Consiglio Ue Affari interni a Lussemburgo ha infatti dichiarato:

Dobbiamo discutere con gli Stati membri su come possiamo intervenire per garantire che le persone che rappresentano un rischio per la sicurezza dell’Unione europea possano essere rimpatriati molto più rapidamente nel Paese di origine. Questa deve essere la priorità“.

Fico e Pellegrini espulsi dal Pse

Linee slovacche su Ucraina, immigrazione e Lgbt non ritenute in linea con la politica progressista.

Il Partito Socialista Europeo (Pse) ha deciso l’espulsione dei partiti degli ex premier slovacchi Robert Fico (Smer) e Peter Pellegrini (Hlas) dopo che hanno concordato la formazione di un nuovo governo a Bratislava con il Partito nazionale slovacco (Sns), formazione filorussa di estrema destra.

Come riporta Adnkronos, il comunicato riporta quanto di seguito:

Il gruppo dei Socialisti e i Democratici nel Parlamento Europeo saluta e sostiene la decisione unanime della presidenza del Pse di sospendere i partiti slovacchi Smer e Hlas. Tale passo arriva come reazione alla formazione di un governo di coalizione in Slovacchia con il partito di estrema destra Sns. Il memorandum d’intesa firmato dai tre partiti non è compatibile con i valori progressisti e i principi della famiglia europea dei Socialisti e Socialdemocratici. I recenti commenti pubblici e le posizioni adottate dai leader di Smer e Hlas sulla guerra russa contro l’Ucraina, i migranti, lo stato di diritto e la comunità Lgbt hanno sollevato serie preoccupazioni e non hanno posto in una famiglia progressista“.

Di conseguenza, spiega il comunicato, vengono sospesi dal gruppo S&D dell’europarlamento i tre slovacchi che ne facevano parte.