Israele: terza dose a soggetti fragili ma anticorpi naturali meglio del vaccino

Aumentano i contagi, la maggior parte sono vaccinati.
Il ministero ordina la terza dose ma uno studio preferisce gli anticorpi naturali.

Ad Israele tonano ad aumentare i contagi da covid. E, come riporta unionesarda.it, la maggior parte dei nuovi contagiati riguarda i vaccinati (53%).

Stando a quanto pubblicato da Ansa, inoltre, il ministero della Sanità ha ordinato la terza dose per i soggetti fragili ed immunodepressi: chi abbia avuto trapianti di cuore, polmoni, fegato, midollo osseo o reni.; la terza dose può essere somministrata inoltre a chi sia stato o sia ancora sottoposto a cure oncologiche di vario genere.

Sempre da Israele arriva un altro dato interessante, più precisamente uno studio riportato anche da Il Messaggero, secondo il quale il ministero della Salute, analizzando i dati dei contagi ha scoperto che i pazienti guariti spontaneamente dalla malattia sviluppano anticorpi naturali che sembrano avere meno probabilità di essere reinfettati rispetto ai pazienti che erano stati vaccinati.

Covid, Baudet: tutto perfettamente descritto dal report Rockefeller

Il leader di FvD porta al parlamento olandese l’inquietante report e si chiede: a quando il risveglio delle coscienze?

(Foto da internet)

Grazie ai nostri lettori, in particolare a M. C. sia per quanto riguarda la segnalazione che la traduzione, anche nel maggio dello scorso anno avevamo pubblicato un documento della Rockefeller Foundation, pubblicato addirittura nel maggio del 2010 ed in cui si prevedeva esattamente ciò che sta accadendo nell’attuale pandemia (approfondimento al link).

A rimarcare quel report è anche Thierry Baudet, leader del partito FvD (Forum voor Democratie) e membro della Camera dei Rappresentanti, che lo ha riportato al parlamento olandese.

Nel suo intervento, Baudet riporta in sintesi i punti descritti nel report facendone un chiaro confronto con quanto stia accadendo durante questa pandemia e finisce col chiedersi cosa e quanto ci voglio per risvegliare le coscienze.

Di seguito il video completo del suo intervento:

Vaccino J&J: l’Ema studia i disturbi neurologici

Aggiunta dell’avvertimento nella scheda informativa del vaccino.
Aumento della sindrome di Guillain-Barrè.

(Foto da internet)

Aggiunta tra gli avvertimenti della scheda informativa del vaccino J&J.

Il New York Times ha annunciato che la Food and Drug Administration (Fda) intende allertare sui possibili rischi neurologici legati al vaccino Johnson & Johnson. Da qui, con una nota all’Ansa, l’Ema ha comunicato quanto di seguito:

L’Ema sta analizzando i dati forniti da Johnson&Johnson sui casi della sindrome Guillain-Barre (Gbs) segnalati a seguito della vaccinazione col siero, ed ha chiesto alla J&J di fornire ulteriori dati dettagliati. L’Ema continuerà la revisione dei casi e comunicherà ulteriormente quando saranno disponibili nuove informazioni.

Vi sarebbe un aumento del rischio di contrarre la rara sindrome di Guillain-Barrè (nota anche come ‘paralisi di Landry’), che si manifesta con una paralisi progressiva agli arti: prima le gambe e poi le braccia. 

Stando a quanto riportano le autorità sanitarie statunitensi, sono stati identificati 100 casi segnalati di soggetti che hanno sviluppato la sindrome di Guillain-Barrè, su quasi 12,5 milioni di dosi somministrate. Di questi 100 casi, 95 sono stati gravi e hanno richiesto il ricovero mentre una persona è morta.

La società Johnson & Johnson, in una nota, ha a sua volta affermato quanto di seguito:

Le probabilità che ciò accada sono molto basse e il tasso di casi segnalati supera solo di un piccolo margine il tasso di base nella popolazione generale.

Altro rischio, quindi, riconosciuto a da aggiungere all’analisi rischi-benefici.

Israele, studio: Pfizer perde 30% efficacia su variante Delta

È forse il Paese più vaccinato al mondo ma torna verso le restrizioni.
Il 40% dei nuovi contagi sono vaccinati. Legame tra vaccini imperfetti e nuove varianti?

(Foto da internet)

Israele, il Paese forse più vaccinato al mondo, sta tornando verso le restrizioni di inizio pandemia.

Il 40% dei nuovi contagi è vaccinato (approfondimento al link) ed i dati diffusi dal ministero della Sanità israeliana in un’analisi dell’infezione in un Paese dove la vaccinazione di massa è avvenuta in maniera esclusiva con quel tipo di immunizzazione.

Uno studio nazionale, riportato da Ansa e Huffpost, mette in evidenza che il vaccino Pfizer è “in maniera significativa” meno efficace nel prevenire la diffusione della variante Delta.

Si ritiene che il vaccino riduca i casi seri e le ospedalizzazioni, ma la protezione cala del 94,3% al 64%, perdendo dunque il 30% di efficacia.

Nel ribadire la validità del vaccino, le autorità sanitarie segnalano però che anche nel combattere i casi seri e le ospedalizzazioni, l’efficacia è passata dal 98,2% dello scorso maggio al 93% di giugno.

In Israele, il 90% dei nuovi casi è dovuto alla variante Delta.

Un altro studio americano-britannico, sostiene che i vaccini imperfetti rendano il virus più resistente ed aggressivo (approfondimento al link): potrebbe forse essere questa la causa delle nuove varianti che sfuggono ai vaccini, visto che sono presenti maggiormente nei Paesi più vaccinati (Regno Unito, Israele ed India)?

Ristoro da 39,7 milioni per Alitalia

Nuova tranche approvata dall’Antitrust Ue.
Analisi rotta per rotta da settembre 2020 ad aprile 2021.

Arriva un’altra tranche di ristori per Alitalia.

Più precisamente, gli aiuti stanziati sono pari a 39,7 milioni di euro ed arrivano dopo altre quattro decisioni simili prese su altri ristori effettuati da parte del governo alla compagnia aerea di bandiera tra settembre 2020 ed aprile 2021.

L’ok è arrivato dall’Antitrust Ue dopo che è stata effettuata un’analisi rotta per rotta verificando i danni subìti a causa delle restrizioni legate alla pandemia da Covid-19.

Proprio l’Antitrust ha dichiarato quanto di seguito:

Misura è proporzionata, il risarcimento non va oltre lo stretto necessario.