Bollette: +84,4% gas e 86,9% elettricità

Altro allarme da Codacons.
Massacro per famiglie ed imprese.

Era già stato lanciato l’allarme inerente all’impennata dei prezzi per gas ed elettricità (approfondimento al link), con Putin che ci teneva a precisare la non colpevolezza della Russia sull’andamento dei prezzi puntando il dito piuttosto contro la Germania (approfondimento al link).

Lo stesso presidente russo aveva poi sostenuto che con Nord Stream 2 i prezzi del gas dovrebbero stabilizzarsi (approfondimento al link).

Nel frattempo, però, le bollette continuano ad aumentare ed il Codacons lancia un altro allarme: sarà un massacro per famiglie ed imprese.

Gli aumenti delle tariffe di luce e gas decisi da Arera, infatti, hanno raggiunto la cifra record di +1.119 euro a famiglia tra il 2021 ed il 2022.

Più nel dettaglio per le voci di costo, il Codacons aggiunto quanto di seguito:

In soli 9 mesi le tariffe del gas salgono del +84,4%, mentre l’elettricità cresce del +86,9%.

Codacons: Draghi rettifichi dati Covid o denuncia inevitabile

Dati smentiti da Iss.
Inevitabile denuncia per procurato allarme se premier non rettifica sue affermazioni.

Grave errore sul numero di decessi da Covid.

Questa l’accusa che il Codacons muove verso il premier Mario Draghi, con riferimento alle sue affermazioni rilasciate durante la conferenza stampa del 22 dicembre.

Come riporta proprio il comunicato Codacons, durante la conferenza il premier ha affermato che “dei decessi, tre quarti non sono vaccinati”; questi numeri sono però smentiti dagli ultimi dati disponibili pubblicati dall’Iss, secondo cui dal 22 ottobre al 21 novembre i morti per COVID-19 in Italia sono stati 1.755: 722 non erano vaccinati, mentre 1.033 avevano ricevuto almeno la prima dose del vaccino. Il 58,9% dei morti, quindi, aveva ricevuto almeno una dose e il 41,1% non era vaccinato.

Codacons ritiene che un premier, in generale, debba sempre mantenere una serietà assoluta, al fine di provocare paure e sofferenze inutili. Per il medesimo motivo, Codacons stessa invita Mario Draghi a “rettificare le errate informazioni fornite ai cittadini, altrimenti sarà inevitabile una denuncia in Procura per procurato allarme”.