L’Angolo della Poesia – di Barbara Tascone

Femminicidio.

Ti fermi un solo
momento.

Un’ombra accompagna
il suo gesto
vilento.

Lo sguardo ha cambiato
colore
la mano si alza
alla luce del sole
sparita all’istanto in tanto dolore.

La vita si spezza per sempre
le voci e i ricordi riempiono il cielo
in questo freddo
mattino
di gelo.

La mia Agrigento: Un viaggio tra emozioni e cultura

Esplorando le meraviglie di Agrigento, un viaggio nelle emozioni vibranti dell’arte, nella storia e nel teatro


Le mie ferie sono finite, ne devo prendere atto, e lo faccio, lo faccio mentre mi dirigo verso il nord dove svolgo il mio lavoro.
Conservo però nel cuore tutte le emozioni vissute nella mia Sicilia, come fossero un mantra positivo per l’inverno che mi attende.
È di alcune di queste emozioni vissute e assaporate che voglio raccontarvi condividendo con voi quelle che mi rendono una fiera ed orgogliosa “giurgintana”.
Appena messo piede in città, mi accoglie mio figlio maggiore, e un aperitivo nel meraviglioso nel giardino della Kolymbetra, era quello che mi ci voleva per riconnettermi con la natura e ritemprare i ritmi, da “a work situation to a holiday situation”.
Per approvvigionare di acqua l’arida  terra sicula, nel 480 A.C., il tiranno Terone fece costruire una rete di canali che trasportò e raccolse l’acqua in una grande conca, l’ampiezza di 7 stadi, chiamata Kolymbetra, poi diventata un ricco vivaio di pesci. Il giardino della Kolimbetra, oggi affidato al Fai, è un luogo che regala sensazioni di pace, benessere interiore e meraviglia,
Camminare lungo i suoi sentieri sterrati, nel cuore della Valle dei Templi, tra piante tipicamente mediterranee, è un’esperienza che avvolge e inebria i sensi: essenze di zagara, mirto, carrubo, ulivi secolari, mandorleti, aranceti, melograni e limoni unito al rumore dell’acqua che scorre negli antichi canali, riequilibra il benessere psicofisico. Qui, passato, presente e bellezza si fondono in un abbraccio unico.
La mattina dopo, ops… forse dovrei dire la stessa notte perché la sveglia suonò neanche dopo 3 ore che ero andata a letto.
Desideravo assistere ad uno spettacolo unico e originale di emozioni intense ed immersive, un’esperienza artistica, nel parco archeologico della valle dei Templi di Agrigento, “Il Risveglio degli Dei” un’opera musicale davanti il Tempio della Concordia, regista teatrale, autore e compositore Marco Savatteri fondatore e direttore della Casa del Musical ad Agrigento, e qui nato e cresciuto. La sua è una scuola di produzione teatrale nata per formare giovani talenti del territorio, offrendo a molti giovani delle opportunità che lui stesso non ha avuto.
Per Agrigento, Savatteri, si dedica a 360 gradi investendo nella cultura locale con progetti teatrali e musicali che portano in scena il patrimonio  culturale, la bellezza unica e la storia millenaria della Sicilia esportando in tutto il mondo queste preziosità.
Le sue opere teatrali e musicali, come “Camicette bianche” hanno raggiunto anche il palcoscenico di New York.
Altra emozione vissuta e assaporata, la visita teatralizzata guidata dallo stesso Marco, di uno dei luoghi culturali simbolo della città, il Teatro Pirandello di Agrigento.
L’obiettivo di Marco è rendere Agrigento una città in cui i giovani possano restare, studiare e lavorare nel settore artistico, favorendo e spronando una rinascita culturale e sociale sostenuta dall’arte e dal teatro.
L’alta affluenza di turisti e non solo, a queste iniziative confermano quanto sia importante mantenere viva e diffondere la cultura agrigentina nel mondo, offrendo quel senso di appartenenza a chi è emigrato lontano dal proprio luogo d’origine. Questo orgoglio e questa energia positiva alimentano la rinascita culturale di Agrigento, facendola brillare oltre i confini, e chi meglio di me può confermarlo?

Opening of the exhibition “Motion of a Nation” curated by Antonio Arévalo

Saturday, May 31, 5 p.m. at SPUMA-Space for the Arts, Giudecca, Venice.
The occasion will feature performances by Filippo Riniolo, Gaston Ramirez Feltrin and the Escuela Moderna/Ateneo Libertario Collective.

(Versione italiana al link)

Artists from different backgrounds and nationalities tell, through their works, the ills, distortions and interpretations of a symbol that, while an element of recognition, can also represent vacuity, borders and limits to freedom. The exhibition is not only a journey through different images and techniques – from photography to video, from painting to drawing – but also an introspective journey that invites reflection on the sense of belonging, the notion of nationhood and the borders that often generate conflicts and divisions.

“Motion of a Nation,” An exhibition documenting a singular journey through not only one of the symbols of iconographic tradition, but also the nation, the notion of nation, which are also belonging, but also meaningless rags. A symbol of recognition, but also sometimes of vacuity. Nations as such are a limit to freedom, a constraint, a prison, a limit, a boundary, a justification, a pretext for generating political, economic conflicts, endless wars. 

As curator Antonio Arevalo states, “Motion of a Nation is not presented as a simple archive of images, but as a bold and ironic journey through the contemporary arts scene, where art becomes an instrument of resistance and cultural proposal.

The exhibition, involving 31 artists and a collective, aims to offer a key to recreating a primordial space of creative freedom, where new visions can emerge and challenge conventions. A unique opportunity to explore how symbols and nations are also tools of social critique, memory and artistic experimentation.

The exhibition will be held at Venice SPUMA-Space for the Arts (Giudecca, Fondamenta san Biagio 800R) and will be open free of charge from May 31 to July 31, Wednesday to Sunday, 11 a.m. to 7 p.m. / in July on appointment only.