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OpenAI si aggiudica contratto da 200 milioni di dollari con il Pentagono

Lo scopo è sviluppare un’intelligenza artificiale di livello militare a 360°: difesa informatica, logistica, processo decisionale sul campo di battaglia, assistenza sanitaria per truppe e analisi dei dati militari.

OpenAI si aggiudica un contratto da 200 milioni di dollari con il Pentagono per sviluppare un’intelligenza artificiale di livello militare.

Il contratto annuale con il Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti per sviluppare strumenti di intelligenza artificiale avanzati per la sicurezza nazionale: si tratta del primo accordo militare ufficiale dell’azienda e di uno dei più grandi contratti del Dipartimento della Difesa mai assegnati a un’azienda di software.

Lo scopo è realizzare prototipi di intelligenza artificiale per supportare la difesa informatica, la logistica, il processo decisionale sul campo di battaglia, l’assistenza sanitaria per le truppe e l’analisi dei dati militari.

Previdenza, Sinatra rieletto nell’assemblea dei delegati Enasarco

Il presidente di Univendita eletto con la lista “Cresciamo Uniti”: migliorare efficienza gestionale e operativa della fondazione.

Ciro Sinatra, presidente Univendita, è stato confermato componente dell’Assemblea dei delegati della Fondazione Enasarco, in rappresentanza di Confcommercio e delle Case mandanti.

Alle urne digitali si sono recati oltre 35mila agenti di commercio e ditte mandanti, superando l’affluenza delle precedenti elezioni del 2020 (poco meno di 34mila elettori). 

Sinatra, eletto con la lista ‘Cresciamo Uniti’, ha commentato: “Si tratta di un risultato che porta con sé una sfida importante: bisogna rimboccarsi subito le maniche per migliorare l’efficienza gestionale e operativa della fondazione, avvicinandola ancora di più alle esigenze e alle aspettative di agenti, consulenti finanziari e imprese mandanti”.

Polonia, Tusk lancia campagna internazionale contro migrazione illegale

Il video è disponibile in 6 lingue; il messaggio: chi vi promette una vita agiata in Europa lo fa per interesse personale.
Il confine polacco è fortemente protetto da moderni sistemi di sicurezza, muri e migliaia di soldati.

Il primo ministro polacco Donald Tusk ha annunciato suo social media l’avvio di una campagna informativa internazionale contro la migrazione illegale.

L’iniziativa ha lo scopo di scoraggiare i cittadini dei paesi africani e mediorientali dal tentare di attraversare illegalmente il confine polacco per entrare in Europa.

Un video appositamente realizzato, disponibile in sei lingue, sarà trasmesso in Afghanistan, Etiopia, Eritrea, Somalia, Kenya, Iraq, Pakistan ed Egitto.

Come ha sottolineato il primo ministro, il messaggio è chiaro: il confine polacco è fortemente protetto da moderni sistemi di sicurezza, muri e migliaia di soldati.

Il narratore dello spot avverte i potenziali migranti che chi promette loro una vita agiata in Europa lo fa per interesse personale.

La campagna era già stata annunciata da Tusk durante il suo discorso programmatico al Parlamento polacco, il Sejm, come parte di una strategia più ampia atta a limitare la migrazione illegale dai cosiddetti “paesi ad alto rischio”.

La decisione è legata all’aumento della pressione migratoria al confine polacco-bielorusso dove la Guardia di Frontiera segnala quotidianamente numerosi tentativi di attraversamento illegale, comportamenti aggressivi e attacchi fisici contro i funzionari.

Come riporta Polonia Oggi, solo nella giornata di mercoledì scorso si sono registrati oltre 230 tentativi di ingresso irregolare in Polonia, e dall’inizio dell’anno si contano oltre 10.000 episodi simili.

In risposta a questa situazione, il 27 marzo il governo ha introdotto una limitazione temporanea del diritto di richiedere protezione internazionale al confine con la Bielorussia.

Opening of the exhibition “Motion of a Nation” curated by Antonio Arévalo

Saturday, May 31, 5 p.m. at SPUMA-Space for the Arts, Giudecca, Venice.
The occasion will feature performances by Filippo Riniolo, Gaston Ramirez Feltrin and the Escuela Moderna/Ateneo Libertario Collective.

(Versione italiana al link)

Artists from different backgrounds and nationalities tell, through their works, the ills, distortions and interpretations of a symbol that, while an element of recognition, can also represent vacuity, borders and limits to freedom. The exhibition is not only a journey through different images and techniques – from photography to video, from painting to drawing – but also an introspective journey that invites reflection on the sense of belonging, the notion of nationhood and the borders that often generate conflicts and divisions.

“Motion of a Nation,” An exhibition documenting a singular journey through not only one of the symbols of iconographic tradition, but also the nation, the notion of nation, which are also belonging, but also meaningless rags. A symbol of recognition, but also sometimes of vacuity. Nations as such are a limit to freedom, a constraint, a prison, a limit, a boundary, a justification, a pretext for generating political, economic conflicts, endless wars. 

As curator Antonio Arevalo states, “Motion of a Nation is not presented as a simple archive of images, but as a bold and ironic journey through the contemporary arts scene, where art becomes an instrument of resistance and cultural proposal.

The exhibition, involving 31 artists and a collective, aims to offer a key to recreating a primordial space of creative freedom, where new visions can emerge and challenge conventions. A unique opportunity to explore how symbols and nations are also tools of social critique, memory and artistic experimentation.

The exhibition will be held at Venice SPUMA-Space for the Arts (Giudecca, Fondamenta san Biagio 800R) and will be open free of charge from May 31 to July 31, Wednesday to Sunday, 11 a.m. to 7 p.m. / in July on appointment only.

Mostra “Motion of a Nation” a cura di Antonio Arévalo

Fino al 31 luglio 2025 a SPUMA-Space for the Arts alla Giudecca (Venezia).
Per l’occasione avranno luogo le performance di Filippo Riniolo, Gaston Ramirez Feltrin e del Collettivo Escuela Moderna/Ateneo Libertario.

(English version at the link)

Artisti di diversa provenienza e nazionalità raccontano, attraverso le loro opere, i mali, le distorsioni e le interpretazioni di un simbolo che, pur essendo un elemento di riconoscimento, può anche rappresentare vacuità, confini e limiti alla libertà.

La mostra non è solo un viaggio tra immagini e tecniche diverse — dalla fotografia al video, dalla pittura al disegno — ma anche un percorso introspettivo che invita a riflettere sul senso di appartenenza, sulla nozione di nazione e sui confini che spesso generano conflitti e divisioni.

Motion of a Nation”, Una mostra che documenta un percorso singolare attraverso non soltanto uno dei simboli della tradizione iconografica, ma anche la nazione, la nozione di nazione, che sono anche appartenenza, ma anche stracci senza significati. Un simbolo di riconoscimento, ma talvolta anche di vacuità.

Le nazioni in quanto tali sono un limite alla libertà, un vincolo, una prigione, un limite, un confine, una giustificazione, un pretesto per generare conflitti politici, economici, guerre senza fine. 

Come dichiara il curatore Antonio ArevaloMotion of a Nation non si presenta come un semplice archivio di immagini, ma come un viaggio audace e ironico nel panorama delle arti contemporanee, dove l’arte diventa strumento di resistenza e proposta culturale”.

L’esposizione, che coinvolge 31 artisti e un collettivo, si propone di offrire una chiave di lettura per ricreare uno spazio primordiale di libertà creativa, in cui nuove visioni possano emergere e sfidare le convenzioni. Un’occasione unica per esplorare come simboli e nazioni siano anche strumenti di critica sociale, di memoria e di sperimentazione artistica.

La mostra si terrà a Venezia SPUMA-Space for the Arts (Giudecca, Fondamenta san Biagio 800R) 

Dal 31 maggio al 31 luglio, dal mercoledì alla domenica, dalle 11:00 alle 19:00, a luglio solo su appuntamento.