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Russia: nuovo gasdotto verso la Cina

Previsto il passaggio tramite la Mongolia.
Lo annuncia direttamente Putin.

La compagnia energetica russa Rosneft, controllata dal governo, ha raggiunto accordi con la Mongolia per costruire un gasdotto attraverso il territorio di questo Paese che porterà il gas russo alla Cina.

Lo ha detto il presidente russo Vladimir Putin che oggi a Vladivostok ha incontrato il primo ministro della Mongolia, Luvsannamsrai Oyun-Erdene.

Il nuovo gasdotto, denominato “Forza della Siberia 2“, stando a quanto riporta “Ansa” è progettato per consolidare i sistemi per il trasporto di gas nell’est della Russia.

Erdogan: Occidente provocatorio verso Russia

Ue propone tetto al prezzo del gas.
Il presidente turco interviene da Belgrado.

L’Occidente sta attuando politiche “provocatorie” nei confronti della Russia.

A dirlo è il presidente turco Tayyip Erdogan, parlando durante una conferenza stampa con il presidente serbo a Belgrado, ha infatti detto di non ritenere corretta la politica “provocatoria” dell’Occidente nei confronti della Russia, dopo che l’Unione europea ha proposto l’applicazione di un tetto al prezzo del gas russo.

Il presidente Vladimir Putin aveva precedentemente minacciato di interrompere tutte le forniture se la Ue avesse intrapreso una simile azione, aumentando il rischio di razionamenti in alcuni dei paesi più ricchi del mondo quest’inverno.

Tangenti al Miur

La confessione dell’ex capo dipartimento HR.
Boda: “Ero depressa, spendevo in maniera sfrenata”.

Vittima” di una cura ormonale che le ha generato “comportamenti compulsivi e depressivi” tali da impedirle di restituire al suo presunto corruttore, l’imprenditore, tutte le somme che periodicamente le versava come “regal”.

È la difesa esposta dalla ex capo dipartimento delle risorse umane del Miur Giovanna Boda ai pm della procura di Roma in un verbale pubblicato dal quotidiano “La Verità” è antecedente alla richiesta di rinvio a giudizio depositato dalla procura di Roma, che evidentemente non ha ritenuto valida questa argomentazione.

Boda come dimostrazione della sua vulnerabilità nel periodo in cui ha ricevuto le some di denaro e altri regali si sarebbe già impegnata a restituirne una parte in contanti e con la vendita di una casa di famiglia punterebbe a restituire una ulteriore parte:

Non ricordo le singole dazioni avevo perso il senso della realtà, ma non mi sono arricchita perché molte volte ho rimandato indietro i soldi. Sul mio conto, al momento del sequestro, c’erano trentamila euro”.

La notizia è stata riportata anche da “il Corriere della Serra” e, secondo l’accusa, Boda avrebbe ricevuto a vario titolo circa tre milioni di euro in cambio di affidamenti all’imprenditore per 23,5 milioni di euro.

Insieme a Boda e Bianchi di Castelbianco la procura ha chiesto il processo per altri 13 soggetti, tra cui collaboratori della ex direttrice che avrebbero agevolato lo scambio illecito.

Tra le spese contestate ci sono anche 80mila euro per ristrutturare casa, 105mila di paga all’autista personale, 50mila euro in contanti e 41mila in bonifici. E poi pagamenti per corsi di musica, di sci, vacanze (“in parte pagate da me in parte da Bianchi di Castelbianco”, ha ammesso Boda), bollette del gas, un intervento estetico, la promessa assunzione di 20 persone nelle tre società riconducibili all’imprenditore, che è stato a capo anche della agenzia di stampa Dire: Istituto di Ortofonologia, la Com.E – Comunicazione & Editoria, la Edizioni Scientifiche Ma.Gi. e la fondazione M.I.T.E. – Minori Informazione Tutela Educazione.

L’inchiesta era emersa nell’aprile del 2021 quando Boda, appreso di essere indagata, aveva tentato il suicidio lanciandosi da una finestra del ministeroTrastevere.

Così scriveva il gip Annalisa Marzano:

Il desolante fenomeno corruttivo che ha pervaso il settore del Dipartimento dedicato all’Istruzione, all’università e alla ricerca… non era circoscritto ai rapporti tra l’imprenditore Federico Bianchi di Castelbianco e la capo del dipartimento per le Risorse umane, finanziarie e strumentali del ministero dell’Istruzione, Giovanna Boda, ma era più ampio”.

Oltre agli affidamenti Bianchi di Castelbianco avrebbe avuto in cambio le anticipazioni di futuri bandi.

L’ex direttrice ha infine riassunto:

Nel 2016 dissi a Federico di essere stanca di aver bisogno dell’aiuto economico di mia madre e mia suocera. Da allora cominciò a darmi soldi in contanti come prestito”.

Metano per auto: 5,25 euro al kg

Gli automobilisti: “Torneremo quando i prezzi scenderanno”.
Crollo delle vendite di auto a metano.

Siamo oltre l’immaginabile.

Pochi mesi fa il prezzo del metano (per autotrazione) è voltato ben oltre i 5 euro, fino a 5,25 a chilo.

In alcuni distributori italiani sono comparsi allora i primi cartelli di chiusura, con qualcuno che ha anche avvisato del perché, come riporta “Automoto.it” (precisamente in questo caso siamo dalle parti di Prato):

Torneremo quando i prezzi scenderanno“.

Pur partendo di costi molto accessibili e marcando una discreta variabilità tra regioni (più care quelle del Nord) fino ad agosto il sistema sembrava reggere: a fatica ma si lavorava con un prezzo medio nazionale del metano arrivato intorno a 2,77 euro/kg.

Mentre le vendite di nuove auto a metano crollano, divenendo circa un terzo di quanto era fino al 2021, le Case si riposizionano evitando una motorizzazione non più appetibile, al momento.

Difficile prevedere un prezzo target da qui ai prossimi mesi e, forse, anche oltre.