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Volkswagen pronta a convertire la produzione: da auto a carri armati?

L’amministratore delegato si dichiara aperto ad aiutare nel riarmo europeo.
Trump chiude gli aiuti a Kiev, l’Europa rilancia.

Si torna ai tempi storici, quella che videro nascere la casa automobilistica tedesca.

Volkswagen, infatti,  è pronta a sostenere il potenziamento della capacità di difesa dell’Europa, mentre la Germania cerca di riarmarsi ed il settore auto tedesco è il profonda crisi, come riporta Bloomberg.

Finora non ci sono state discussioni concrete, ma la casa automobilistica tedesca è pronta a consigliare e guidare produttori sullo sviluppo e la produzione di veicoli armati, ha dichiarato martedì l’amministratore delegato Oliver Blume durante la conferenza stampa annuale dell’azienda a Wolfsburg.

Più precisamente, come riporta Scenari Economici, Blume ha dichiarato quanto di seguito:

“Abbiamo competenze nel settore automobilistico e siamo disponibili a fornire consulenza, ma al momento tutto è completamente aperto”.

I leader europei si sono impegnati ad aumentare la spesa per la difesa per sostenere l’Ucraina dopo che Trump ha interrotto gli aiuti militari e ha smesso di condividere alcune informazioni con le forze di Kiev.

Ursula von der Leyen: trasformeremo i risparmi privati in investimenti necessari

Le mani dell’Europa sui risparmi dei cittadini: ecco da dove arriveranno i soldi per finanziare gli 800 miliardi di euro in armi per la follia dell’esercito europeo.

“L’Europa ha tutto ciò che le serve per prendere il comando nella corsa alla competitività. Questo mese, la Commissione presenterà l’Unione del Risparmio e degli Investimenti. Trasformeremo i risparmi privati in investimenti necessari. E lavoreremo con i nostri partner istituzionali per farli decollare.“

Come riporta Ansa, lo annuncia in un tweet la presidente della Commissione Ursula von der Leyen dopo l’incontro con il presidente del Consiglio europeo Antonio Costa, la presidente della Bce Christine Lagarde e il presidente dell’Eurogruppo Paschal Donohoe in vista dell’Eurosummit di marzo.

Insomma, Ursula von der Leyen ora dichiara apertamente di voler prendere dalle tasche dei cittadini i fondi per finanziare l’esercito europeo (costo previsto di almeno 800 miliardi di euro), un’altra follia dell’Ue che sfrutterà l’inesistente scusa del timore russo per poi utilizzare l’esercito al fine di imporre le volontà europee agli Stati federali che non le vorranno accettare.

Il Mondo di Ketty – Il potere di un delicato e candido fiore: il fiore di Mandorlo

Ad Agrigento, capitale della cultura 2025, deall’8 al 16 marzo la “Sagra del Mandorlo in Fiore”.
Ecco le origini dell’evento.

Da secoli, poeti e scrittori celebrano questo piccolo miracolo della natura, fragile e splendente, come simbolo di rinascita.

Un’antica leggenda greca narra della compassione che mosse la dea Atena davanti all’amore struggente della principessa Fillide. Il cuore della giovane si spense nell’attesa dell’amato Acamante, che credeva perduto nella battaglia di Troia. La dea, mossa a pietà, la trasformò in un albero spoglio, ma quando Acamante fece ritorno e abbracciò quei rami nudi, accadde il prodigio: Fillide rispose con una fioritura improvvisa, e da quell’albero dai rami inermi, sbocciarono fiori candidi come neve, leggeri come un sospiro.

Ancora oggi, quel magico abbraccio rivive nella preziosa fioritura del mandorlo. Nel cuore dell’inverno, quando il gelo stringe la terra nel suo abbraccio muto, ecco che l’albero si veste di bianco, annunciando la speranza e il risveglio della natura. Si dice che la vista di quei petali delicati, il loro profumo dolce e sottile, abbiano il potere di sciogliere il gelo anche nell’anima più triste, di portare un sorriso anche sul viso più angosciato.

Sarà vero? Certo è che nella città di Agrigento, già capitale della cultura 2025, ogni anno, e quest’anno dal 8 al 16 marzo, quest’evento viene festeggiato in un tripudio di sorrisi, canti e balli popolari con la “Sagra del Mandorlo in Fiore“.

Da 77 anni questa sagra porta con sé allegria, vivacità, musica, tradizioni e culture provenienti da paesi di tutto il mondo. Nata nel 1934 come festa regionale per promuovere i prodotti siciliani, divenne in seguito un evento di portata internazionale grazie al festival del folklore, aprendosi a tutte le culture del mondo e ampliando il suo significato fino a rappresentare un messaggio di fratellanza e pace tra i popoli.

Una settimana piena di eventi. Dall’accensione del Tripode dell’Amicizia, davanti al Tempio della Concordia. Il fuoco simboleggia la pace, fino alla Fiaccolata dell’Amicizia, in cui i gruppi folk, con la torcia accesa, percorrono le vie della città esibendosi in canti e danze popolari tra gli applausi della folla. La città, per una settimana, si veste di luce, colori e profumi, avvolta e coccolata dagli aromi intensi di zucchero filato, mandorle caramellate, cubaita e torrone dolce, lo street food domina ogni angolo pronto a soddisfare o stuzzicare la gola di turisti e residenti.

La sagra si conclude con l’esibizione di tutti i gruppi folk partecipanti davanti al Tempio della Concordia e con l’assegnazione del “Tempio d’Oro” al gruppo che si è distinto per originalità, costumi e balli rappresentativi del proprio paese.