Rubio rivela la presenza di UFO in “installazioni nucleari riservate”

Il Segretario di Stato americano interviene sul tema insieme ad altri 34 funzionari del governo.
Stratton: ho visto veicoli ed esseri non umani.

Rubio ha parlato dell’argomento nel nuovo documentario “The Age of Disclosure“, in cui rivela al regista Dan Farah che sono stati registrati “casi ripetuti di qualcosa che opera nello spazio aereo sopra installazioni nucleari riservate”.

Oltre a Rubio, come riporta Carro e Motos, il film include le testimonianze di 34 alti funzionari del governo statunitense, delle forze armate e delle comunità d’intelligence degli Stati Uniti.

Sono fenomeni soprannaturali che compiono manovre mai viste prima” afferma il deputato André Carson, democratico e membro del Comitato permanente per l’intelligence della Camera, nel trailer del documentario.

Nel frattempo, Jay Stratton, descritto come l’ex capo della task force governativa sui fenomeni aerei non identificati, ha dichiarato di aver visto “veicoli non umani” e “esseri non umani” con i propri occhi.

Il documentario” The Age of Disclosure“, presentato all’inizio dell’anno al festival cinematografico SXSW, sarà ufficialmente rilasciato su Prime Video il 21 novembre.

La Cina vieta l’acquisto di chip Nvidia

Divieto imposto alle aziende High-Tech.
Altro smacco dopo l’acquisto del sorgo dal Brasile (con export Usa al -97%).

Pechino intensifica gli sforzi per aumentare l’autonomia nel campo dei semiconduttori e competere con gli Stati Uniti.

In risposta ai dazi introdotti da Trump, infatti, la Cina ha anche vietato alle aziende High-Tech di acquistare chip dal produttore americano Nvidia, come riportato dal Financial Times.

La mossa segue quella di comprare il sorgo dal Brasile con l’export Usa calato del -97% (approfondimento al link).

Indeed e Glassdoor licenziano 1.300 dipendenti

La giapponese Recruitment Holdings che detiene entrambi i portali per la ricerca del lavoro intende puntare sull’AI.
Prevista una riduzione del 6% dell’organico collettivo.

Recruitment Holdings, la società giapponese che controlla sia Glassdoor che Indeed, sta per avviare un processo di riduzione di circa il 6% del proprio organico collettivo, ovvero circa 1.300 dipendenti.

Le due società sono tra i portali di ricerca del lavoro più popolari e sono entrate a far parte di Recruitment Holdings rispettivamente dal 2018 e dal 2012.

Stando a quanto riporta Business Insider poi ripreso da HD Business, i licenziamenti sarebbero dovuti alla volontà del gruppo di puntare sull’intelligenza artificiale.

IA, D’Angelo: giusto darsi regole, ore sostenere sempre più le aziende

Il presidente ANSI: l’approvazione alla Camera dà sostanza alla priorità di predisporre strumenti ad hoc per il settore; costruita la cornice è necessario supportare le aziende che investono in IA.

In vista del via libero definitivo, l’approvazione alla Camera dei deputati del disegno di legge sull’Intelligenza Artificiale dà sostanza alla priorità di predisporre strumenti normativi ad hoc per il settore. Costruita questa cornice, è essenziale ora sostenere sempre più le aziende che investono sull’IA, anche nella logistica”. Così Andrea D’Angelo, presidente dell’associazione datoriale ANSI – Logistica integrata.

Nel rapporto della Commissione europea sullo stato del decennio digitale 2025 – continua D’Angelo – si legge che da qui al 2030 soltanto il 60% delle imprese italiane si sarà dotato di sistemi avanzati di Intelligenza Artificiale, con una media europea che invece si attesta sul 75%. Un dato che si può mettere in relazione anche a quanto previsto dall’Istituto per la Competitività (I-Com) e da TeamSystem sul potenziale di cui si sta parlando: con l’IA, sempre con l’orizzonte del 2030, il 60% delle imprese italiane che contano più di dieci addetti genererà ricavi aggiuntivi di circa 1.300 miliardi di euro, raddoppiando quindi la crescita di fatturato media degli ultimi cinque anni”.

La strada dunque è tracciata e, oggi più che mai, emerge l’esigenza di supportare le imprese che stanno puntando su questi sistemi, all’insegna dell’innovazione, della competitività e della modernizzazione. Nel nostro campo, come Ansi continuiamo a sostenere poi l’importanza di adottare strumenti verticali creati su misura per la logistica, nutriti esclusivamente con i dati provenienti da tutto il comparto e in grado di fornire soluzioni all’intera filiera”, conclude.

OpenAI si aggiudica contratto da 200 milioni di dollari con il Pentagono

Lo scopo è sviluppare un’intelligenza artificiale di livello militare a 360°: difesa informatica, logistica, processo decisionale sul campo di battaglia, assistenza sanitaria per truppe e analisi dei dati militari.

OpenAI si aggiudica un contratto da 200 milioni di dollari con il Pentagono per sviluppare un’intelligenza artificiale di livello militare.

Il contratto annuale con il Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti per sviluppare strumenti di intelligenza artificiale avanzati per la sicurezza nazionale: si tratta del primo accordo militare ufficiale dell’azienda e di uno dei più grandi contratti del Dipartimento della Difesa mai assegnati a un’azienda di software.

Lo scopo è realizzare prototipi di intelligenza artificiale per supportare la difesa informatica, la logistica, il processo decisionale sul campo di battaglia, l’assistenza sanitaria per le truppe e l’analisi dei dati militari.