Davos, Schwab: non serviranno più le elezioni, ci penserà l’AI

Secondo il fondatore del WEF, l’intelligenza artificiale eleggerà i governi perchè ha potere predittivo.
Vi fidereste?

Le elezioni non serviranno più.

Parola di Kaus Schwab, fondatore e presidente del WEF (World Economic Forum), che si tiene ogni anno a Davos.

Secondo quanto dichiara lo stesso Schwab durante il forum, infatti, ci penserà l’intelligenza artificiale ad eleggere i governi.

Più precisamente, Schwab sostiene che ora la tecnologia, e le tecnologie digitali, abbiano principalmente un potere analitico; in futuro, invece, entreremo in un potere predittivo. Quindi, significa che non sarà nemmeno più necessario tenere le elezioni perchè puoi già prevedere cosa succede e quale sarà il risultato.

Nonostante la fondazione non abbia fini di lucro, Jacques Attali in un’intervista al quotidiano La Liberté ha detto di credere che “Davos sia un’operazione commerciale molto efficiente in cui bisogna pagare molti soldi per partecipare“.

Nel 2015, inoltre, il WEF è stato formalmente riconosciuto dal governo svizzero come “organismo internazionale.

E voi, vi fidereste dell’intelligenza artificiale nell’elezione dei governi? O la reputate un modo decisamente più facile di manipolare le scelte rispetto al già manipolabile sistema attuale?

Il gelo blocca le colonnine di ricarica: veicoli elettrici bloccati

Accade ai punti di ricarica Tesla a Chicago.
Veicoli abbandonati nei pressi dei punti di ricarica.

Auto elettriche a terra.

A causa del gelo, infatti, le colonnine di ricarica per i veicoli elettrici Tesla hanno smesso di funzionare.

Come riporta Fox News pubblicando anche i video relativi al problema, è accaduto precisamente a Chicago, dove decine di veicoli sarebbero stati abbandonati nei pressi dei punti di ricarica in diverse parti della città.

Luna: lo sbarco dei privati

Lanciata la prima navetta privata.
Allunaggio previsto tra circa un mese e mezzo.

I privati sbarcano sulla luna. O almeno ci provano.

L’8 gennaio 2024, infatti, è stata lanciata la navetta privata Peregrine tramite il razzo Vulcan per conto della Nasa.

Se tutto va bene, l’allunaggio è previsto il 23 febbraio, ovvero 52 anni dopo l’ultima missione Usa con Apollo.

Come riporta Il Sole 24 Ore, Peregrine è stato costruito da Astrobotic, mentre Vulcan da United launch alliance.

La Nasa vuole che le navette di proprietà privata esplorino il luogo prima dell’arrivo degli astronauti: il prossimo passo potrebbe infatti prevedere 4 astronauti allunare forse entro il 2024.

La navetta trasporta esperimenti scientifici della Nasa e altri oggetti per altri clienti come per esempio le ceneri di Gene Roddenberry (creatore di Star Trek) e di Arthur C. Clarke (scrittore di fantascienza).

Ecco gli smartphone che emettono più radiazioni

La classifica dei migliori e dei peggiori.
C’è anche il tuo?

Ormai tutti abbiamo uno smartphone e lo abbiamo scelto, sostanzialmente, basandoci su prezzo e prestazioni.

C’è, tuttavia, un’altra classifica che forse viene presa poco in considerazione: quella delle radiazioni emesse.

Ecco, dunque, quali sono gli smartphone che emettono più e meno radiazioni stando alla classifica redatta da StarsInsider.

Partendo da quelli che emettono meno radiazioni troviamo, a pari merito con un indice SAR pari 0,27, troviamo il Sony Mobile Xperia 5 II, il Samsung Galaxy A50, il Motorola Razr 5G ed il modello G8X ThinQ di LG.

Leggermente migliori con un indice SAR di 0,26, il Samsung Galaxy S10 5G e l’Honor 7A 2018.

Salendo la classifica troviamo il Samsung Galaxy M20, con un indice pari 0,25. Piazzamento in classifica ancora migliore, con un indice di 0,24, il Samsung Galaxy S20 Fe e l’LG G7 ThinQ.

0,23 watt per chilogrammo, invece, per il Samsung Galaxy A72 e 0,22 per il Samsung Galaxy A80.

Ancora Samsung tra i meno “tossici” con il modello Galaxy Note10 che presenta un indice SAR di 0,21 ed il modello Galaxy Note 10+ 5G con 0,19 watt per chilogrammo.

I migliori risultano essere lo ZTE Axon Elite, con un indice SAR di 0,17 e, al primo posto con 0,13 watt per chilogrammo lo ZTE Blade V10.

Tra gli smartphone che emanano più radiazioni, invece, troviamo il Sony Xperia XZ Premium con un tasso SAR di 1,21; ecco quindi l’Huawei Nova 2 a 1,25 ed il OnePlus 9 a 1,26.

Poi ancora Huawei, con il modello P Smart che presenta 1,27 watt a chilogrammo.

Salendo ecco lo ZTE Axon 7 Mini che presenta un SAR di 1,29, poi l’OnePlus 6 a 1,33 watt per chilogrammo a pari merito con con il Google Pixel 3.

SAR di 1,36 per il Sony Xperia XZ1 Compact e di 1,37 per l’Oppo Reno5 5G, alla pari con il Google Pixel 4a.

1,39, invece, per il Google Pixel 3 XL; SAR di 1,41 per il Sony Xperia XA2 Plus ed addirittura di 1,55 per l’OnePlus 6T che si colloca nel gradino più basso del podio.

Al secondo posto tra gli smartphone che emettono più radiazioni troviamo lo ZTE Axon 11 5G con un SAR di 1,59 mentre al primo posto, con 1,79 watt per chilogrammo, ecco il Motorola Edge.

Intel investe in Polonia per i semiconduttori

4,6 miliardi di dollari e 2.000 posti di lavoro.
La città scelta è Wrocław (Breslavia).


Nel mezzo del 2023, il gigante statunitense dell’IT, Intel, ha annunciato di realizzare un investimento in Polonia del valore di 4,6 miliardi di dollari.

L’azienda, come riporta Polonia Oggi, intende costruire una fabbrica per la produzione di semiconduttori, inclusi chip.

È stato reso noto chi guiderà l’impianto di produzione di semiconduttori, che dovrebbe sorgere entro il 2027 vicino a Wrocław (Breslavia): sarà Greg Anderson.

L’americano ha una storia ventennale all’interno dell’azienda, durante la quale si è occupato, tra l’altro, della gestione delle fabbriche americane.

Il valore stimato dell’investimento ammonta a 4,6 miliardi di dollari, rendendolo uno dei più grandi progetti svolti in Polonia dal 1989.

La fabbrica di integrazione e test dei semiconduttori sarà un progetto chiave, in linea con i piani dell’Unione Europea per rafforzare la catena di approvvigionamento di prodotti basati su nuove tecnologie.

Oltre alla Polonia, Intel costruirà una fabbrica anche in Germania.

I rappresentanti di Intel hanno rivelato che gli impianti di Wrocław si occuperanno, tra le altre cose, della fase finale della produzione, ovvero del montaggio.

Si stima che la fabbrica darà lavoro a circa 2.000 dipendenti.