Green pass, Giovannini: in corso valutazione per estensione ai lavoratori

Ministri e presidenza del Consiglio impegnati sul tema.
Vaccinare di più per rendere sicuri i mezzi pubblici.

(Foto da internet)

È in corso la valutazione del green pass per entrare al lavoro.

Intervenuto su Repubblica, il ministro delle Infrastrutture e della mobilità sostenibile, Enrico Giovannini, ha dichiarato quanto di seguito:

Il green pass per i lavoratori è un aspetto delicato su cui sono ancora in corso valutazioni da parte dei ministri competenti e della presidenza del Consiglio.”

Lo stesso ministro ha poi continuato toccando il tema della vaccinazione con riferimento ai trasporti pubblici:

È necessario aumentare la quota di vaccinati così che tutti coloro che utilizzano i mezzi pubblici potranno essere e si potranno sentire più sicuri.

Cibo d’asporto gratis per 3 anni, ora devono pagare tutto

Un bug faceva evitare il pagamento dell’ordine.
Errore degli operatori telefonici dal 2018.

(Foto da internet)

Stando a quanto riporta Il Mattino, che a sua volta cita i media locali, in Giappone un errore nel sistema di elaborazione dei pagamenti del servizio di consegna di cibo a domicilio Demae-can avrebbe permesso ad alcuni utenti di mangiare gratis per 3 anni.

Più precisamente, alcuni ordini effettuati tramite le applicazioni di pagamento degli operatori di telefonia mobile SoftBank, DoCoMo ed au sarebbero stati accettati e consegnati normalmente, salvo però poi costringere gli operatori a rimborsare o annullare i pagamenti a causa di un errore nel sistema.

La società ha iniziato ad accettare pagamenti tramite operatori di telefonia mobile il 24 agosto del 2018, quindi si stima che i casi possano riguardare tutti gli ordini da quella in poi, ovvero circa 3 anni, ed ora è intenzionata a riscuotere tutte le transazioni interessate dall’errore.

Secondo SoraNews24 non sarebbe invece chiaro il motivo per cui Demae-can abbia impiegato così tanto tempo per scoprire il bug e, nel frattempo, nei media si possono leggere messaggi di clienti come i seguenti: “Mi vogliono far pagare 60.000 yen, circa 460 euro” e “Ho ricevuto un messaggio che mi avvertiva che devo pagare entro 2 settimane a causa di un errore di pagamento”.

Facile che ora parta la “sfida” a dimostrare, da un lato, che è giusto che i clienti paghino quanto ricevuto gratuitamente e, dall’altro, che debba rispondere dell’errore la società che lo ha commesso.

Narco-Stato dei Talebani in Afghanistan: inonderà il mondo

Il ritiro delle truppe Nato voluto dagli Usa ha spianato la strada.
Si stima che l’Afghanistan produca il 90% dell’oppio illegale del mondo.

Dopo vent’anni di presenza sul territorio, avvenuta dopo l’attentato alle Torri Gemelle (Twin Towers), gli Usa hanno deciso il ritiro delle truppe Nato dal Paese, avvenuto in maniera decisamente rapida (approfondimento a link).

Ne è conseguito che i Talebani hanno riconquistato il Paese in un lampo e sono ormai pronti a prendere anche la capitale Kabul, imponendo la shaaria più integralista.

Sotto il loro comando, nasce il Narco-Stato più grande del mondo: moti commentatori internazionali, infatti, stimano che l’Afghanistan produca il 90% dell’oppio illegale mondiale (primato che fino al 2008 era della Birmania) e sia pronto ad inondare il pianeta.

Dall’oppio si ricavano eroina ed altre sostanze stupefacenti e la superficie coltivata in Afghanistan è già oggi superiore a quella dedicata alle piantagioni di cocaina in Sud America.

Multa da 11 milioni per Poste Italiane

Sanzione dall’Antitrust per “abuso di dipendenza economica”.
Comportamento scorretto verso Soluzioni S.r.l. per 4-5 anni.

11 milioni di euro di multa.

È quanto ha ricevuto Poste Italiane come sanzione dall’Antitrust per “abuso di dipendenza economica” nei confronti di Soluzioni S.r.l., in merito a contratti firmati nel 2012 e nel 2013 e vigenti fino al 2017.

Più precisamente, si riporta quanto di seguito:

Poste Italiane ha imposto clausole ingiustificatamente gravose nei contratti sottoscritti nel 2012 e nel 2013, e vigenti fino al mese di giugno 2017, con Soluzioni S.r.l., una società che per molti anni ha svolto, per conto di Poste Italiane, il servizio di distribuzione e raccolta di corrispondenza nella città di Napoli.

La società ha adottato un insieme di condizioni contrattuali ingiustificatamente gravose ed ha tenuto condotte abusive che hanno prodotto un consistente squilibrio nel rapporto negoziale con Soluzioni, costretta, tra l’altro, a sopportare il divieto di trasporto e consegna congiunti dei prodotti di Poste Italiane e quelli di terzi, nonché a consentire a Poste di ridurre, a proprio piacimento, i quantitativi minimi e di modificare la tipologia dei prodotti.

Soluzioni è stata costretta a svolgere prestazioni aggiuntive non previste dal contratto, peraltro non retribuite. Poste Italiane ha ostacolato il corretto svolgimento del gioco concorrenziale nel mercato di riferimento perché con la sua condotta abusiva ha escluso un operatore che avrebbe potuto sia prestare la propria attività a favore di operatori postali alternativi sia costituire un potenziale vincolo concorrenziale a livello locale.”

Migranti: 6 su 10 rifiutano di vaccinarsi

Più propensi al siero i migranti asiatici, meno quelli africani.
Gli sbarchi proseguono senza sosta e potrebbero minare le misure anti-Covid.

(Foto da internet)

Il 60% dei migranti rifiuta di vaccinarsi.

È quanto emerge dall’indagine condotta a maggio da “Tavolo Asilo e Immigrazione” e “Tavolo Immigrazione e Salute”, più precisamente dal “Dossier Covid-19: indagine sulla disponibilità a vaccinarsi contro il Covid-19 da parte delle persone ospitate nei centri/strutture di accoglienza in Italia”, che vede anche la partecipazione dell’ISS (Istituto Superiore di Sanità).

Hanno preso parte al sondaggio soprattutto maschi (71% del totale) e perlopiù di provenienza africana (69,7%, subsahariani nel 63,8% dei casi); seguono gli asiatici (19,2% – prevalentemente Pakistan e Bangladesh), gli albanesi (3,3%) ed i rumeni (0,6%).

I dati evidenziano che il 40,9% è disponibile a vaccinarsi, mente il 37% rifiuta di farlo ed il 20,1% non vuole procedere all’inoculazione esprimendo dubbi. Tra loro, i più disponibili a farsi vaccinare sono le persone provenienti dall’Asia (64,3%) mentre i contrari sono principalmente di provenienza africana, i quali argomentano la loro posizione come di seguito:

  1. Il vaccino può essere pericoloso (46%);
  2. Non ho fiducia negli operatori sanitari e nelle informazioni che ci danno (15,3%);
  3. Il vaccino non è obbligatorio, quindi non serve (11,9%);
  4. Il Covid non è pericoloso (9,1%);
  5. Ho già avuto il Covid (2,8%).

Come è possibile vedere dal cruscotto del Ministero dell’Interno, gli sbarchi continuano senza sosta, con Lampedusa che è al collasso. Un altro problema è che molti sbarchi avvengono di notte ed in zone difficili da tenere sotto controllo, con la conseguenza che questi migranti poi fuggono comportando problemi di sia di sicurezza che sanitari.

Se consideriamo anche solo quelli intercettati dalle autorità locali, vediamo che i numeri sono talmente elevati da causare comunque problemi di assembramenti ed affollamenti.

Proprio recentemente sono stati riscontrati 51 positivi al Covid e, per loro, è stata disposta una nave per la quarantena.

Sul tema è intervenuto, su Libero, anche il segretario del sindacato di Polizia Coisp Domenico Pianese:

Il rischio di nuovi focolai Covid è sempre più probabile.