Mostra “Motion of a Nation” a cura di Antonio Arévalo

Fino al 31 luglio 2025 a SPUMA-Space for the Arts alla Giudecca (Venezia).
Per l’occasione avranno luogo le performance di Filippo Riniolo, Gaston Ramirez Feltrin e del Collettivo Escuela Moderna/Ateneo Libertario.

(English version at the link)

Artisti di diversa provenienza e nazionalità raccontano, attraverso le loro opere, i mali, le distorsioni e le interpretazioni di un simbolo che, pur essendo un elemento di riconoscimento, può anche rappresentare vacuità, confini e limiti alla libertà.

La mostra non è solo un viaggio tra immagini e tecniche diverse — dalla fotografia al video, dalla pittura al disegno — ma anche un percorso introspettivo che invita a riflettere sul senso di appartenenza, sulla nozione di nazione e sui confini che spesso generano conflitti e divisioni.

Motion of a Nation”, Una mostra che documenta un percorso singolare attraverso non soltanto uno dei simboli della tradizione iconografica, ma anche la nazione, la nozione di nazione, che sono anche appartenenza, ma anche stracci senza significati. Un simbolo di riconoscimento, ma talvolta anche di vacuità.

Le nazioni in quanto tali sono un limite alla libertà, un vincolo, una prigione, un limite, un confine, una giustificazione, un pretesto per generare conflitti politici, economici, guerre senza fine. 

Come dichiara il curatore Antonio ArevaloMotion of a Nation non si presenta come un semplice archivio di immagini, ma come un viaggio audace e ironico nel panorama delle arti contemporanee, dove l’arte diventa strumento di resistenza e proposta culturale”.

L’esposizione, che coinvolge 31 artisti e un collettivo, si propone di offrire una chiave di lettura per ricreare uno spazio primordiale di libertà creativa, in cui nuove visioni possano emergere e sfidare le convenzioni. Un’occasione unica per esplorare come simboli e nazioni siano anche strumenti di critica sociale, di memoria e di sperimentazione artistica.

La mostra si terrà a Venezia SPUMA-Space for the Arts (Giudecca, Fondamenta san Biagio 800R) 

Dal 31 maggio al 31 luglio, dal mercoledì alla domenica, dalle 11:00 alle 19:00, a luglio solo su appuntamento.

Israele: serve sostegno Usa per distruggere programma nucleare iraniano

Israele chiede un “massiccio supporto” americano.
E aggiunge: è qualcosa che Israele non può fare da solo.

Per distruggere il programma nucleare iraniano, abbiamo bisogno di un massiccio supporto da parte degli Stati Uniti. È qualcosa che Israele non può fare da solo.

Questo è quanto riporta Kann News, citando un alto funzionario della difesa israeliano.

Arabia Saudita: tutto il mondo islamico è al fianco dell’Iran

Il principe ereditario conferma il sostegno dell’Arabia Saudita all’Iran.
Poi aggiunge: tutto il mondo islamico è al vostro fianco.

In una telefonata con il presidente iraniano Masoud Pezeshkian, il principe ereditario saudita ha dichiarato, come riporta Al Mayadeen, ha detto quanto di seguito:

L’Arabia Saudita è al fianco dei suoi fratelli in Iran e non risparmierà alcuno sforzo per sostenerli; tutto il mondo islamico è unito nel sostenere l’Iran“.

Germania elogia attacco israeliano. El Baradei: non sa che viola Convenzioni Ginevra?

Kiesewetter spinge anche per usare i Taurus tedeschi contro la Russia.
L’ex presidente IAEA: forse dovrebbero familiarizzare con le basi del diritto internazionale.

L’Iran ha missili che possono raggiungere l’Europa. L’attacco preventivo ci renderà più sicuri e ci farà guadagnare tempo. Grazie, Israele!

Così Roderich Kiesewetter (CDU), lo stesso che da tempo spinge per usare i Taurus tedeschi contro il Cremlino, commentava l’attacco israeliano ai danni dell’Iran.

Anche il ministro degli Esteri tedesco, Wadephul, si dichiara sulla stessa lunghezza d’onda di Kiesewetter ed a loro ha risposto Mohamed El Baradei, diplomatico e funzionario internazionale egiziano, che ha ricoperto la carica di Direttore Generale dell’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica (IAEA) dal 1997 al 2009:

Nessuno le ha mai detto, signore, che gli “attacchi mirati contro impianti nucleari” sono proibiti dall’articolo 56 del protocollo aggiuntivo alle Convenzioni di Ginevra di cui la Germania fa parte, e che l’uso della forza nelle relazioni internazionali è generalmente proibito dall’articolo 2 (4) della Carta dell’ONU ad eccezione del diritto all’autodifesa in caso di attacco armato o su autorizzazione del Consiglio di sicurezza in caso di azione di sicurezza collettiva. Forse lei dovrebbe familiarizzare con i principi fondamentali del diritto internazionale…

Israele: abbiamo distrutto difese antiaeree iraniane e abbiamo controllo di quasi tutto l’Iran

Lo dichiara portavoce delle Forze di difesa israeliane Effie Defrin, che aggiunge: l’aeronautica ha aperto la strada verso Teheran.

Il portavoce delle Forze di difesa israeliane Effie Defrin, come riportato da Giubbe Rosse, ha dichiarato quanto di seguito:

Nelle ultime ore, l’aeronautica militare israeliana ha aperto la strada verso Teheran. Adesso possiamo agire liberamente dall’Iran occidentale fino a Teheran, e l’aeronautica militare israeliana sta ora agendo sopra Teheran e lo stesso Iran occidentale.